Liguria, rinviato lo sciopero dei bus di domani| Liguria | Genova| Il SecoloXIX.
Genova – La Cgil ha comunicato poco dopo le 10.30 che è stato «rinviato a data da destinarsi» lo sciopero del trasporto pubblico, proclamato in Liguria da tutte le sigle sindacali per la giornata di domani, martedì 7 febbraio.
Secondo quanto spiegato, la ragione del rinvio sarebbe da cercare nell’annunciato peggioramento delle condizioni meteo.
Genova - Tutti a casa. Il consiglio dei ministri ha sciolto oggi l’amministrazione comunale di Ventimiglia (Imperia) per sospette infiltrazioni di tipo mafioso. Un provvedimento che arriva 11 mesi esatti dopo lo scioglimento di Bordighera dove, lì come a Ventimiglia, «sono state riscontrare – sostiene il Consiglio dei Ministri – forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata». Continua a leggere
Genova – Un presidio di un centinaio di persone sotto al carcere di Marassi per solidarietà a Gabriele Filippi, il No tav di Santa Margherita e del centro sociale Aut Aut di via delle Fontane, arrestato giovedì scorso per gli scontri del 3 luglio 2012 in Val di Susa.
Filippi è in attesa della decisione del Riesame di Torino sulla sua richiesta di scarcerazione. Il Tribunale dovrebbe pronunciarsi lunedì o martedì.
Intanto il centro sociale a cui appartiene ha tirato fuori dall’archivio dell’alluvione del 4 novembre alcune fotografie proprio di Filippi che si era unito alla mobilitazione dei cosiddetti Angeli del Fango. Le immagini sono sia su una bacheca di Facebook in cui è scritto: “Si scrive Angeli del Fango, si legge Black Bloc” che sul sito dell’AutAut.
No tav, presidio a Marassi per Gabriele Filippi| Liguria | Genova| Il SecoloXIX.
Ultimo scandalo – G8, ultimo scandalo: archiviato il tentato omicidio| Liguria | Genova| Il SecoloXIX.
Genova – È l’ultimo scandalo, il colpo di spugna finale. Mark Cowell, il giornalista inglese che finì in coma dopo il pestaggio della scuola Diaz, nei giorni del G8 di Genova del 2001, «fu vittima di un’aggressione brutale», «dagli esiti potenzialmente letali». Un’azione commessa da «rappresentanti delle forze dell’ordine», avvenuta «nel contesto di un’operazione organizzata e programmata dalla polizia». Una condotta, che «per la sua gravità», profila gli estremi di un «tentato omicidio».
Ma l’inchiesta molto probabilmente si chiude qui. Perché, scrivono i pm Enrico Zucca e Vittorio Ranieri Miniati nella loro richiesta di archiviazione, non ci sono prove sufficienti per identificare gli autori materiali. L’indagine, scrivono, si è scontrata «con una certa volontà di nascondere fatti e responsabilità», e un «malinteso senso dell’onore dell’istituzione».
In parallelo però, va avanti il procedimento civile e Cowell potrebbe diventare il primo manifestante a essere risarcito. Continua a leggere
Sanremo: «A Celentano 350 mila euro. Ma darà tutto a Emergency» - Il Messaggero.
Il Molleggiato al Festival. Mazza: lui è il nostro Tevez
Morandi: un sogno, i politici la smettano. Emergency: grazie
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ROMA – «Adriano Celentano darà in beneficenza il compenso per il festival di Sanremo fino all’ultimo euro». Lo ha annunciato il direttore artistico del Festival di Sanremo Gianmarco Mazzi
dopo le polemiche sull’Adriano sì, Adriano no e il fuoco di fila sul compenso del Molleggiato. Si è calcolato che quei 350 mila euro a prestazione per Celentano equivalgono a oltre 10 mila euro al minuto e si è anche scritto che l’aumento del canone (a 112 euro) si volatilizzerà per pagare l’esoso ex ragazzo della via Gluck.
Tutto in beneficenza. «Il compenso di Celentano andrà in beneficenza fino all’ultimo euro. E non solo. Le tasse sulla beneficenza le pagherà lui di tasca propria. Quindi si dovrebbe vergognare chi ha gridato allo scandalo», ha detto ancora Mazzi, chiarendo che il cachet del Molleggiato sarà di «350 mila euro se si esibirà una sola sera, di 700 mila euro se si esibirà due sere e fino a 750 se le serate diventeranno di più». Gianni Morandi sottolineando la generosità di Celentano ha sottolineato: «Credo che alla fine per venire a Sanremo, Adriano spenderà di tasca propria circa 250 mila euro». Continua a leggere
Casi di intimidazione ai croupier onesti – «Attento, tu non hai visto niente»| Liguria | Imperia| Il SecoloXIX.
Terzo valico, primi sfratti | Liguria | Genova| Il SecoloXIX.
Genova – Sulla strada dell’alta velocità arriva l’ora degli espropri. Campomorone, Trasta, Ceranesi, Pontedecimo. In queste località dell’alta e media Valpolcevera Rete Ferroviaria Italiana, Regione Liguria e i comuni interessati dovranno gestire la ricollocazione di diversi nuclei famigliari.
La Regione ha deliberato in giunta nei giorni scorsi l’assegnazione del contributo previsto dalla legge sul Pris ai proprietari di 17 abitazioni e 5 attività commerciali. Il Pris, letteralmente “programma regionale di intervento strategico”, stabilisce compensazioni per tutti i cittadini “sfrattati” dalla opere pubbliche, e fissa a 40 mila euro la somma prevista per ogni nucleo da spostare.
La Regione ha individuato i primi alloggi da abbattere, ma i dati sono parziali, perché a dover indicare con esattezza i numeri necessari a far posto alle prime opere del Terzo Valico – per lo più installazione di cantieri e potenziamento della viabilità attorno alle aree di scavo – dev’essere Rfi. Una stima non ancora suffragata dalla formalizzazione delle Ferrovie, però, parla di circa 50 abitazioni da abbandonare.
Genova – Multe del Tutor: Poste a rischio caos| Liguria | Genova| Il SecoloXIX.
Genova – Trentamila “bollette” al mese sono un’enormità, ma diventano un macigno grande come una montagna se caricato sulla schiena di quello che è poco più di un manipolo di uomini. Trenta persone, tanti sono i messi notificatori delle Poste italiane, ovvero i postini abilitati dal sindaco in persona, al termine di un corso, a consegnareatti ufficiali.
Ebbene saranno anche loro, oltre a tutti quelli che ogni giorni passano sulla Sopraelevata, a sopportare il peso del Tutor, l’instancabile occhio elettronico che, a partire dalla terza settimana di febbraio, misurerà la velocità media di auto e moto – e multerà senza pietà chi sgarra – sulla strada Aldo Moro. Perché alla fine della lunga catena che inizia dalla fotografia della targa ci sarà sempre un uomo, a consegnare le “bollette” a casa dei genovesi.
Un uomo che già faceva estrema fatica a star dietro alla mole già esistente - circa 600 mila verbali in un anno – e che adesso rischia di essere travolto. Per questo le Poste sono mobilitate, da tempo, e studiano la creazione di una task-force: una ventina di rinforzi da inserire nella squadra, per sostenere gli attuali “messi”, che in una settimana consegnano, ognuno, almeno cinquecento documenti.




























