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22 anni dalla morte di Carlo Giuliani: oggi la commemorazione in piazza Alimonda dalle 14.30, il programma di giornata.

Sono giornate che ricordano tristi anniversari storici legati ai fatti del G8 di Genova del 2001: proprio oggi, 22 anni fa, veniva ucciso il manifestante Carlo Giuliani a soli 23 anni. Letale per lui il colpo di pistola sparato dal carabiniere Mario Placanica in quel pomeriggio caldo del 20 luglio 2001.

Una tensione che si tagliava con il coltello, un’aria pesante che aleggiava su Genova nei giorni in cui nel capoluogo si trovavano i potenti della terra e oggi, come accade ogni anno, il giovane ragazzo verrà ricordato con una commemorazione in piazza Alimonda, luogo in cui si consumò la tragedia.

22 anni dalla morte di Carlo Giuliani: la commemorazione di oggi

L’appuntamento organizzato dal comitato Piazza Carlo Giuliani è per oggi pomeriggio alle 14.30: si comincia con la musica e la poesia “Lotta” di Biancamaria Furci, a seguire ci saranno gli interventi di Adam Atil di “Occhio ai media”, la pacifista Norma Bertullacelli, Lorena Fornasir, Ezio Bertok del “Controsservatorio Val Susa”, l’attivista Luca Greco e Gian Andrea Franchi di “Linea d’ombra”.

Nel corso del tutto pomeriggio sarà possibile inoltre firmare per l’iniziativa “Stop Border Violence” per fermare i trattamenti degradanti alle frontiere d’Europa e in chiusura la commemorazione di Carlo Giuliani presso l’aiuola centrale della piazza.

Cosa successe in quei giorni?

In ricordo di giornate che furono devastanti per la città con un bilancio di 360 arrestati, un morto, 560 feriti, 25 milioni di danni e 62 manifestanti e 85 poliziotti sotto processo, di cui nessuno ha mai scontato un giorno di carcere.

Giornate tese che sfociarono nella violenza in quel pomeriggio quando 300 carabinieri fecero per dirigersi verso un gruppo di manifestanti violenti ma bloccarono invece un corteo autorizzato, scatenando una reazione a catena che portò al caos di piazza Alimonda.

22 anni dalla morte di Carlo Giuliani: chi è Mario Placanica, il carabiniere che sparò il colpo letale

A distanza di 22 anni il caso Giuliani continua a fare clamore perché i procedimenti si sono conclusi con un nulla di fatto. Il carabiniere che uccise il ragazzo, Mario Placanica, è stato infatti prosciolto per legittima difesa ed è stato poi posto in congedo assoluto dall’Arma. Il carabiniere ha raccontato più volte di aver vissuto un grave periodo di depressione in seguito ai fatti del G8 e che dopo il congedo dall’Arma non ha più trovato lavoro per potersi sostenere.

Un caso che ancora fa discutere perché dall’altra parte c’è chi colpevolizza il ragazzo che provò a contrastare i carabinieri con un estintore: il 23enne aveva infatti avuto in passato problemi legati al consumo di droga e nel 1999 venne sottoposto a un procedimento penale, poi archiviato, per traffico di stupefacenti. Molto impegnato però nel sociale svolgeva servizio presso Amnesty International, aveva adottato un bambino a distanza e due settimane prima di morire si era iscritto all’Associazione Nazionale per la lotta contro l’AIDS (Anlaids).

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