
Il mondo dei Tuareg dalla parte di Rossella Urru: continuano tra Mali e Burkina Faso le riunioni e gli appelli per la liberazione della cooperante di Samugheo rapita nel sud dell’Algeria a ottobre.
Lo ha assicurato Fadimata Walett Oumar, musicista, voce e tamburo del gruppo Tartit, una delle leader dei movimenti delle donne Tuareg, durante un incontro a Cagliari promosso dalla consigliera regionale di Sardigna Libera Claudia Zuncheddu. “Rossella è stata presa nella zona Tuareg – ha ricordato l’artista – ed è sicuramente ancora lì.
Ma i Tuareg non c’entrano niente: da subito ci siamo impegnati per il rilascio di tutti gli ostaggi. Ogni giorno i nostri rappresentanti incontrano i capi delle varie tribù per far passare questo tipo di messaggio”. Trattative in corso, assicura. Ma ancora senza risultato: gli appelli pacifisti di molte popolazioni che vivono in quella fascia di deserto si scontrano con le posizioni oltranziste di alcuni gruppi. E, da quello che racconta Fadimata, si intuisce che le operazioni di mediazione sono laboriose, complicate e fragili. Continua a leggere

Il centro di accoglienza di Lakka del Family Homes Movement rimane il progetto di recupero di ex bambini soldato più importante nel paese. È gestito da Padre Berton, 80 anni di cui la metà passati in Sierra Leone. Un riferimento prima e dopo l`accensione delle telecamere. Sono stati accolti prima minori abbandonati e poi, a cavallo della guerra, circa tremila bambini soldato, tra cui “Capitan Highway”.
Pubblicato su Nigrizia
C`era una volta… ‘Capitan Highway`. Un bambino di 8 anni al massimo che davanti alla telecamera di un programma di Raitre dal titolo appunto C`era una volta… raccontava la sua esperienza di baby soldato in Sierra Leone. Con le guance paffute e gli occhi neri persi nel vuoto raccontava come, prima di amputare una mano, un naso, o una gamba, le milizie del Ruf (Fronte Unito Rivoluzionario) che lo avevano costretto a unirsi ai loro massacri gli facessero estrarre a sorte un bigliettino con su scritto la parte anatomica da mozzare. Continua a leggere
L’Arabia Saudita ed il fiume di petrodollari spesi in Egitto, sapete perchè e per chi ?.
Se l’Occidente ha scelto di sostenere Amr Moussa nelle prossime elezioni egiziane, i sauditi hanno deciso di puntare tutto su Ahmad Shafiq, primo ministro del periodo Mubarak che alla fine e’ riuscito a candidarsi alle elezioni presidenziali.
Shafiq e’ davvero odiato dai rivoluzionari egiziani dato che in un programma televisivo disse apertamente di dover riconoscere, suo malgrado, che la rivoluzione in Egitto aveva vinto.
Secondo la rete AL-ALAM, l’Arabia Saudita ha messo a disposizione di Shafiq decine di milioni di dollari per la sua campagna, e cio’ soprattutto per via della promessa fatta da Shafiq ai sauditi : in caso di vittoria impedirebbe ogni sorta di ripresa delle relazioni tra Iran ed Egitto.
In pratica le due nazioni islamiche, entrambe rinate dopo la rivoluzione contro la dittatura, anche se a distanza di 33 anni e con modalita’ diverse, hanno potenzialmente una grande capacita’ di cooperazione ed il continuo andirivieni di delegazioni egiziane in Iran, nel periodo post-Mubarak, promette un buon futuro per le relazioni Teheran-Cairo. Continua a leggere
| Dati definitivi attesi nel pomeriggio |
(ANSA) – TUNISI, 11 MAG – In attesa dei dati definitivi, che sono stati annunciati dal Ministero dell’Interno per il pomeriggio, le prime rilevazioni sulle elezioni legislative in Algeria danno un testa a testa tra l’Fln, il Front de Liberation nationale, partito al governo, e il ”Rassemblement de l’Algerie Verte”, come e’ stata chiamata l’alleanza tra tre dei partiti islamici.(ANSA). |
La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Algeria:verso testa a testa Fln-islamici.

(ANSA) – MAIDUGURI (NIGERIA), 5 MAG – Uomini armati vestiti con uniformi militari dell’esercito nigeriano hanno sequestrato cinque uomini e dopo averli legati con le mani dietro la schiena li hanno uccisi.
L’episodio, secondo fonti di polizia, si e’ verificato nell’est del Paese nel villaggio di Dananaca, nello Stato di Taraba.
A Maiduguri, nel nord-est della Nigeria, tre persone sono state uccise e quattro ferite, tra cui due soldati, da presunti fondamentalisti a un matrimonio.
Si sospetta la setta dei Boko Haram.
La Gazzetta del Mezzogiorno.it | Nigeria: uomini armati uccidono 5 civili.
Fars News Agency :: Diplomat Asks for Iran’s Aid to Somalia’s Stability.
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“Somalia is an Islamic country too and we want our (Iranian) brothers not to forget our nation and government,” Moussa told FNA on Saturday. He praised the Iranian people, government and the Red Crescent Society (RCS) for sending large cargos of humanitarian aid to his famine-hit country. Moussa also called on Tehran to share experiences with Somalia in areas of oil industry, building different factories and mining, and suggested, “Somalia can cooperate with Iran by exporting meat, fish, banana and vegetables” to the Islamic Republic. The Islamic Republic of Iran was among the first countries which rushed to the aid of the Somali people and it has dispatched over 15 aid cargos to the African nation thus far. In October, Iran shipped its largest cargo of humanitarian aids weighing about 5,000 tons to Somalia. The cargo contained medicine, rice, flour, cereal, sugar, and some other goods. A number of Iranian officials, including Foreign Minister Ali Akbar Salehi, have visited Somalia to inspect the famine-hit areas and oversee the process of delivering aid to the country. Somalia was the hardest-hit country by what was described as the worst drought in the Horn of Africa in 60 years. |
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Venti soldati e otto civili feriti il bilancio dei violenti scontri nel quartiere di Abassiya, al Cairo. Smentita la morte di un manifestante.

Sarebbe di 20 soldati e otto civili feriti il bilancio dei violenti scontri in corso al Cairo tra le forze dell’ordine egiziane e centinaia di persone nel quartiere di Abassiya che ospita il ministero della Difesa. Lo hanno riferito fonti mediche che hanno smentito la notizia del decesso di un manifestante.
La folla ha tentato di sfondare il cordone di sicurezza attorno al ministero per protesta contro l’esclusione di vari candidati dalle elezioni presidenziali e l’attacco contro un sit-in salafita avvenuto mercoledì al Cairo.
Il bilancio di otto civili feriti è stato fornito ad Al Jazira dal responsabile del pronto soccorso in cui sono sati portati i feriti.
Fonti militari hanno invece riferito all’emittente qatariota che negli scontri sono rimasti feriti almeno 20 militari.
Cairo, scontri e feriti tra polizia e manifestanti – Mondo – l’Unità.





(ANSA) – TUNISI, 11 MAG – In attesa dei dati definitivi, che sono stati annunciati dal Ministero dell’Interno per il pomeriggio, le prime rilevazioni sulle elezioni legislative in Algeria danno un testa a testa tra l’Fln, il Front de Liberation nationale, partito al governo, e il ”Rassemblement de l’Algerie Verte”, come e’ stata chiamata l’alleanza tra tre dei partiti islamici.































