
WASHINGTON (WUSA9) – Un portavoce del Dipartimento di Lavoro degli Stati Uniti conferma uno dei suoi siti web non è in linea dopo essere stato preso di mira dagli hacker.
“Un programma di DOL sembrava essere compromessa”, dice un comunicato diffuso dall’agenzia. “Il sito è stato immediatamente messo offline e il Dipartimento ha iniziato a lavorare con gli enti interni ed esterni adeguati per indagare.”
In questo momento non vi è alcuna evidenza di compromissione o perdita di informazioni DOL né vi è alcuna interruzione nei servizi di DOL.
Sostenitori civili dei lavoratori disgustati durante il processo di fabbricazione di bombe nucleari dicono che il sito è www.sem.dol.gov.
Il sito contiene dati su tossine e malattie associate con la produzione nucleare.
I browser Web attualmente mostrano il sito come “non trovato su questo server.”
“Il sito rimarrà offline fino a DOL completa la sua indagine iniziale”, afferma la dichiarazione DOL. “In questo momento non ci sono prove di compromesso o la perdita di informazioni DOL né vi è alcuna interruzione nei servizi di DOL.”
Dipartimento del Lavoro Hacking Incident Sospende Sito USA | wusa9.com.
Con i referendum popolari siamo riusciti ad evitare che si costruissero centrali nucleari sul territorio italiano. Ma non siamo riusciti ancora a liberarci del tutto dai pericoli derivanti da quelle vicine ai nostri confini. Lo dimostra Greenpeace che, analizzando un recente rapporto della commissione europea che si è occupata di effettuare gli stress test sulle 137 centrali nucleari del nostro Continente ha notato come ce ne siano 3 che possono mettere in pericolo proprio l’Italia. Continua a leggere
Secondo i servizi sudcoreani, il Nord ha recentemente implementato armamenti sulla costa orientale, con una gittata teorica di 4.000 km, in grado di raggiungere la Corea del Sud, il Giappone e l’isola americana di Guam.

Pyongyang, 21-04-2013
La Corea del Nord ha installato due ulteriori lanciamissili sulla costa. Lo riferisce l’agenzia di stampa Yonhap.
Secondo i servizi segreti della Corea del Sud, il Nord ha gia’ recentemente implementato gli armamenti sulla costa orientale (due lanciamissili Musudan), con una gittata teorica di 4.000 km, in grado quindi di raggiungere la Corea del Sud, il Giappone e l’isola americana di Guam.
Alcuni esperti ritenevano che la Corea del Nord avrebbe potuto attaccare il 15 aprile, anniversario della nascita del fondatore del regime, Kim Il-Sung. La previsione non si e’ verificata, ma resta la minaccia. Anche perche’ la Corea del Nord ha annunciato il 26 marzo scorso la massima allerta per le unita’ di artiglieria e quelle missilistiche.
Perdite di liquido radioattivo dall’area di stoccaggio dove si sono aperte due fessure. L’Arpa: “Contaminazione circoscritta”. Intanto un consigliere comunale e il sindaco di un paese vicino hanno presentato esposti alle Procure di Vercelli e Torino

Un’altra tegola si abbatte sulla Sogin, la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, per la gestione dell’impianto nucleare Eurex di Saluggia, Vercelli. Nella vasca di stoccaggio WP719 (waste ponds), di cui abbiamo già parlato sul fattoquotidiano.it, sono state riscontrate almeno due fessure dalle quali fuoriesce liquido radioattivo. Dall’Arpa – l’Agenzia regionale per la protezione ambientale – assicurano che al momento non c’è nessun allarme ambientale, anche se la Sogin ha segnalato la questione alla prefettura di Vercelli ed i liquidi contenuti nella vasca in questione non vengono scaricati da almeno due anni nella vicina Dora Baltea, proprio perché troppo contaminati. Continua a leggere
Contro eventuale attacco di Pyongyang

Tokyo, 9 apr. (TMNews) – Il Giappone ha dispiegato missili Patriot nel centro di Tokyo per far fronte a un eventuale attacco della Corea del Nord. Stando a quanto si è appreso da un funzionario, due dispositivi di lancio dei missili terra-aria sono stati installati nel ministero della Difesa prima dell’alba. Secondo la stampa locale, altri missili saranno dispiegati in altri due siti della regione di Tokyo, che conta 30 milioni di abitanti.
Batterie anti-missili verranno installate anche sull’isola di Okinawa, stando a quanto riferito ieri dal ministro della Difesa, Itsunori Onodera, definendo l’isola come “il luogo più appropriato per rospondere alle emergenze… tando che dovremmo inviare un’unità a Okinawa in modo permanente”.
Ieri, un portavoce del ministro della Difesa del Giappone ha fatto sapere che le forze armate sono state autorizzate ad aprire il fuoco contro qualsiasi missile nordcoreano diretto in territorio nipponico. Oltre ai missili Patriot, Tokyo ha dispiegato nel Mar del Giappone cacciatorpedinieri Aegis, dotati di intercettatori di missili. (fonte Afp)
Il presidente russo in conferenza stampa con il cancelliere Merkel: «siamo preoccupati. Dobbiamo calmarci tutti»
Fukushima, fuoriuscita di acqua radioattiva
Vladimir Putin evoca il ricordo della catastrofe nucleare di Chernobyl, avvenuta nel 1986, e sottolinea che «sì, esiste naturalmente un rischio» a causa delle minacce della Corea del Nord. Pyongyang da mesi minaccia i vicini della Corea del Sud e gli Stati Uniti di ritorsioni nucleari, e starebbe preparando un nuovo test atomico, il quarto della sua storia. Continua a leggere
Foto - Il presidente Usa resterà nel paese per la sua prima visita sino a venerdì 22 marzo. Poi si dirigerà in Giordania. Ieri, a Gaza, corteo di protesta
Obama agli iraniani: «Discutere sul nucleare»
Tel Aviv – Sorrisi, battute e rassicurazioni reciproche. Ma l’operazione fiducia resta tutta da completare: dopo anni di incomprensioni, Barack Obama è sbarcato ieri in Israele per una visita (la prima da presidente Usa) attesa e delicata visti i rapporti tesi con il premier Benyamin Netanyahu su Iran, processo di pace e insediamenti. E nonostante le promesse di rinnovata fedeltà a «un’alleanza eterna», i problemi restano sul tappeto: come conferma Netanyahu, affermando di fronte all’ospite che su ciò che considera «il suo diritto all’autodifesa», lo Stato ebraico non intende fare concessioni, neppure «al migliore degli amici». Continua a leggere






