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By Laura Tussi

A New York la Seconda Conferenza degli Stati parti del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. La scelta di Giacarta.

Si è tenuta a New York la seconda conferenza ONU, ma l’Italia non ha partecipato.

Il percorso pacifista per un pianeta senza armi nucleari

In questi giorni, presso il palazzo di vetro di New York, la sede dell’ONU, si è svolta la conferenza delle nazioni che hanno firmato il trattato TPNW per la messa al bando delle armi nucleari. È un grande segno di speranza in questi tempi bui, in cui si assiste a una recrudescenza dei conflitti e della violenza più sanguinaria dall’Ucraina alla Palestina senza dimenticare le molteplici guerre imposte in molte parti del mondo.

Il Trattato ONU TPNW per la messa al bando delle armi nucleari si pone come uno strumento molto importante e esclusivo e cardine per raggiungere l’obiettivo del disarmo nucleare universale e per l’abolizione, tramite strumenti legali, di tutti gli ordigni di distruzione di massa nucleari. Sono arrivate a New York delegazioni di pacifisti da tutto il mondo. Mentre i rappresentanti di nazioni da tutto il mondo si sono riunite alla 2° Conferenza degli stati parte del Trattato ONU di messa al bando delle armi nucleari presso palazzo di vetro, la sede delle Nazioni Unite di New York, il dibattito sulla sicurezza globale assume una risonanza senza precedenti.

In cosa consiste il Trattato TPNW

La conferenza riguarda il Trattato TPNW.

Il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari (TPNW)  è il primo trattato internazionale vincolante a livello di legge per la completa proibizione degli ordigni di distruzione di massa nucleari, per rendere illegali queste armi nucleari, in un cammino pacifista verso la loro completa abolizione e eliminazione. E’ stato adottato in sede ONU il 7 luglio 2017. Questo trattato è valso alla Rete e Campagna internazionale ICAN il Premio Nobel per la pace nel 2017, di cui tutti noi pacifisti siamo portavoce e rendiamo testimonianza nei nostri ambiti di azione a livello locale, nazionale e internazionale. Il trattato TPNW è entrato in vigore il 22 gennaio 2021 e rappresenta un passo importante verso la creazione di un mondo libero dalle minacce delle armi nucleari e di tutti gli ordigni di distruzione di massa nucleari.

Il TPNW a livello internazionale

Il panorama globale è segnato dalla necessità di promuovere la pace e la sicurezza mondiale, e il Trattato ONU di messa al bando delle armi nucleari si pone come uno strumento legale e legittimo per raggiungere questo obiettivo. Tuttavia, è importante notare che l’Italia, al momento, non ha ancora ratificato questo trattato fondamentale e ha deciso di astenersi dalla partecipazione alla Conferenza degli stati membri in qualità di stato osservatore.

La responsabilità del mondo del pacifismo

L’evento è seguito con attenzione dal movimento pacifista internazionale e diverse delegazioni si sono presentate a New York.

La scelta dell’Italia di non ratificare il Trattato e di astenersi dalla Conferenza solleva interrogativi sulla coerenza dell’impegno globale verso la pace e la sicurezza. In un’epoca in cui la collaborazione internazionale è essenziale per affrontare le sfide globali, la mancata adesione dell’Italia a questo importante strumento rappresenta una mancanza di impegno nei confronti di un futuro più sicuro e privo di minacce nucleari“.

La partecipazione attiva alla 2° Conferenza degli stati parte del Trattato ONU di messa al bando delle armi nucleari avrebbe offerto all’Italia l’opportunità di dimostrare il suo impegno verso la costruzione di un mondo pacifico libero dall’incubo atomico e dall’escalation nucleare sempre più prossima e incombente. La decisione di astenersi può essere interpretata come un’opportunità perduta di contribuire concretamente alla creazione di un futuro in cui le armi nucleari non minacciano la sicurezza a livello planetario.

Il cammino verso il disarmo nucleare

Il processo di disarmo nucleare richiede la partecipazione attiva e responsabile di tutte le nazioni, anche i paesi sotto il controllo Nato. L’Italia, con la sua importante tradizione e la ricca storia pacifista e il ruolo significativo nella comunità internazionale, ha il potenziale per influenzare positivamente la direzione del dibattito sul disarmo nucleare. “Ratificare il Trattato ONU rappresenterebbe un passo importante verso il raggiungimento di un mondo più sicuro, senza la minaccia delle armi nucleari“.

In una congiuntura terrificante in cui la pace a livello universale è una priorità incontestabile, “la 2° Conferenza degli stati parte del Trattato ONU di messa al bando delle armi nucleari offre un’opportunità unica per le nazioni di unirsi in un impegno comune per la sicurezza globale“. L’Italia, con la sua storia e la sua tradizione di forte mobilitazione pacifista, ha tutto il potenziale per giocare un ruolo importante in questo processo, e la ratifica del Trattato rappresenterebbe un passo significativo verso la costruzione di un mondo finalmente libero dalle minacce nucleari. È tempo di abbracciare un futuro di pace e collaborazione, impegnandoci tutti insieme, l’umanità intera, per garantire la sicurezza delle generazioni future e della storia intera dell’essere umano sulla Terra.

Vorrei comunque concludere con una notizia davvero positiva. L’Indonesia si è aggiunta agli Stati che hanno aderito al TPNW. In attesa che Alessandro Ciani, presente a New York per Mondo Senza Guerre e senza Violenza, ma anche come latore di un documento di Disarmisti esigenti, ci illustri tutti gli aspetti sia relativi alla conferenza degli Stati sia riguardanti l’attività di Ican, possiamo affermare che dopo la conferenza di Vienna anche l’evento di New York ha segnato un significativo passo in avanti.

Nella sessione della Conferenza sull’universalizzazione (il processo di ratifica da parte di tutti i Paesi del Mondo) del Trattato TPNW, Alessja Trama Coordinatrice delle Politiche e della Ricerca di Senzatomica ha confermato il sostegno alla posizione e alle attività della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN, Premio Nobel per la Pace 2017) sottolineando il ruolo cruciale degli Stati parte del cosiddetto “ombrello nucleare”.

Sorgente: Senza più nucleare – FronteAmpio