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di Riccardo Ricci

MOSCA – Spesse linee nere coprono il testo dell’edizione russa di “Pasolini. Morire per le idee”, di Roberto Carnero. L’editore russo, Ast, ha censurato quasi un quinto della biografia, per motivi legati all’orientamento dichiaratamente omosessuale del regista e poeta italiano. A notarlo per primo è stato il giornalista Ivan Davydov, che ne ha pubblicato le immagini sul suo canale Telegram. Presto la notizia è rimbalzata sui media indipendenti. Poi anche l’agenzia governativa Tass ha ripreso il commento della casa editrice: Ast ha scelto di coprire il testo per non violare le norme amministrative che vietano la “Propaganda di rapporti sessuali non tradizionali”.

 

 

“Una scelta obbligata”

Di norma, gli editori stranieri non sono d’accordo, ma in questo caso è stata ottenuta l’autorizzazione. La modalità della censura, come ha spiegato la stessa casa editrice, è stata una scelta obbligata “affinché la pubblicazione potesse almeno vedere la luce: “Colorare sezioni di testo è una scelta più onesta rispetto al semplice taglio dei paragrafi come se non fossero mai stati nel libro”.

 

Una scelta forte, che però secondo la casa editrice ha trasformato il lavoro originale di Roberto Carnero in un “artefatto dell’epoca”, conferendogli elementi di “performance”. Il libro è diventato interattivo: “il lettore decide se utilizzare fonti di informazione per scoprire cosa gli viene nascosto in questa versione della pubblicazione – osservano gli editori – Grazie alla presenza di frammenti nascosti, emerge il richiamo al testo originale nel contesto moderno in cui viviamo qui e ora”. A detta degli editori, una pratica simile è già ampiamente utilizzata nelle case editrici russe. Forse, osservano, non è un caso che la biografia sia stata pubblicata nella collana “Kartina Vremeni”, “Ritratto dei Tempi”, e la prima copia potrebbe rientrare nella collezione di un museo di arte moderna.

La legge contro la propaganta Lgbt

Con gli emendamenti alla legge contro la “propaganda Lgbt” molti prodotti dell’editoria, film, serie Tv e brani musicali, rischiano di essere proibiti. Una sentenza della Corte suprema russa dello scorso novembre ha riconosciuto come “estremista” il cosiddetto “movimento Lgbt” e ha inasprito le già severe norme che puniscono le attività di propaganda degli orientamenti sessuali ritenuti “non tradizionali”, lasciando alle forze dell’ordine ampia discrezionalità nell’applicare la legge.

 

Nel caso specifico dei libri, è stato creato un organismo di censura, sulla base dell’associazione di categoria degli editori e con il coinvolgimento del Garante delle comunicazioni, Roskomnadzor.Per competenze l’organismo ricorda il Glavlit: la Direzione principale per la letteratura e l’editoria, sciolta nel 1991, che mise al bando le opere di Mikhail Bulgakov, Aleksander Solzhenitsin e Boris Pasternak.Per composizione invece il nuovo ente integra anche elementi delle Società Storica e Storico-militare, della Chiesa ortodossa, dell’Amministrazione spirituale dei musulmani, della Federazione delle comunità ebraiche.Secondo il quotidiano Vedomosti la recente decisione di Ast di sospendere le vendite di alcuni libri, tra i quali “La casa alla fine del mondo” di Michael Cunningham, “La stanza di Giovanni” di James Baldwin e “L’eredità” di Vladimir Sorokin potrebbe essere stata adottata proprio su raccomandazione di questo consiglio di censori.

Sorgente: Mosca censura Pasolini per “contenuti omosessuali”: oscurato un terzo della sua biografia – la Repubblica