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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

cultura

Musica/ Blur, 65 brani inediti nel nuovo cofanetto “21″Musica/ Blur, 65 brani inediti nel nuovo cofanetto "21"

Dal 30 luglio il boxset con 21 dischi tra cd, dvd e vinili

Milano, 19 apr. (TMNews) – Cd, dvd, vinili, interviste, album fotografici, inediti e rarità. Non mancherà niente all’interno di “21″, il super cofanetto dei Blur in uscita il 30 luglio prossimo. La band inglese, icona del Britpop, ha annunciato che il boxset conterrà un totale di 21 dischi: i sette album in studio, dal primo “Leisure” datato 1991 fino a “Think Tank” del 2003, 3 dvd con alcuni dei più bei live e interviste nei backstage, una raccolta fotografica con immagini esclusive, un vinile 45 giri, più tanto altro materiale inedito, tra cui 65 brani mai pubblicati.

Un fantastico cofanetto che riporta il quartetto di Colchester sulla cresta dell’onda, dopo il premio Outstanding Contribution To Music, un riconoscimento alla carriera, ricevuto ai Brit Awards lo scorso 21 febbraio. In quell’occasione Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James, Dave Rowntree hanno annunciato la loro partecipazione come headliner allo spettacolo di chiusura delle Olimpiadi londinesi, in programma ad Hyde Park il 12 agosto. Nello stesso mese i Blur sono attesi in Svezia al Way Out West Festival.

viaTMNews – Musica/ Blur, 65 brani inediti nel nuovo cofanetto “21″.

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Cannes/ Garrone in gara contro i big Haneke e CronenbergCannes/ Garrone in gara contro i big Haneke e Cronenberg

Pioggia star per la kermesse; Bertolucci e Argento fuori concorso

Roma, 19 apr. (TMNews) – Brad Pitt, molto probabilmente accompagnato dalla futura moglie Angelina Jolie, Robert Pattinson, Nicole Kidman e molti altri. Come ogni anno ci sarà una pioggia di star al 65esimo Festival di Cannes, in programma dal 16 al 27 maggio, e per l’Italia in concorso toccherà a Matteo Garrone con “Reality” tenere alto l’onore della nostra bandiera in questa edizione in cui Nanni Moretti è presidente di giuria.

Dopo “Gomorra” l’Italia è in gara con una pellicola sul mondo della tv e del Grande Fratello con gli esordienti Aniello Arena e Loredana Simioli accanto a Claudia Gerini. Contro Garrone in Concorso ci saranno molti big. A partire dal “Cosmopolis” di David Cronenberg con il vampiro Pattinson e “On The Road” di Walter Salles con Kristen Stewart e Brad Pitt tornerà sulla Croisette con “Kill Them Softly” di Andrew Dominik.

Ci saranno anche “Amour” di Michael Haneke, “Rust and Bone” di Jacques Audiard, “The Angel’s Share” di Ken Loach, “Lawless” di John Hillcoat, “Like Someone in Love” di Abbas Kiarostami, “Beyond the Hills” di Cristian Mungio, “Holy Motors” di Leos Carax, l’atteso “The Paperboy” con Nicole Kidman, di Lee Daniels, il “Vous N’Avez Encore Rien Vu” di Alain Resnais, “Apres La Bataille” di Yousry Nasrallah, “Dans La Brume” di Sergei Loznitsa, “The Hunt” di Thomas Vinterberg, “Paradise: Amour” di Ulrich Seidl, “Taste of Money” di Im Sang-Soo e “In Another Country” di Hong SangSoo, “Post Tenebras Lux” di Carlos Reygadas e “Mud” di Jeff Nichols.

Fuori Concorso per l’Italia sarà presentato “Io e Te” di Bernardo Bertolucci che segna il ritorno del regista un anno dopo la Palma d’Oro alla carriera con il nuovo film tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti, mentre “Dracula 3D” di Dario Argento ci sarà come Evento di Mezzanotte. Come già annunciato il film d’apertura, in concorso è quello di Wes Anderson, “Moonrise Kingdom”; chiude “Therese D”, l’ultima opera di Claude Miller, il regista francese scomparso il 4 aprile scorso con Audrey Tautou nel cast.

viaTMNews – Cannes/ Garrone in gara contro i big Haneke e Cronenberg.

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NAPOLI – La storica biblioteca dei Girolamini in via Duomo a Napoli è stata sequestrata dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico, su disposizione della Procura di Napoli. Il sequestro rientra nell’ambito dell’inchiesta sul furto di migliaia di volumi antichi denunciato nei giorni scorsi dal direttore Marino Massimo De Caro. Sulla gestione della biblioteca è in atto da tempo una polemica tra studiosi con pesanti accuse allo stesso De Caro che l’interessato ha respinto seccamente.

Secondo quanto si apprende, la denuncia sarebbe stata presentata dai dipendenti della biblioteca. Al centro della denuncia ci sarebbero le immagini del sistema di videosorveglianza. Alcuni libri, come dimostrerebbero i video, sono stati inscatolati e portati all’esterno della biblioteca. Secondo il direttore, però, i volumi sono stati inseriti nelle scatole e succcessivamente portati all’esterno della struttura a causa di alcuni lavori interni alle sale della biblioteca. Continua a leggere

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di L. Lulko – Pravda.Ru
Traduzione di M. Mercone
Il capitalismo nella sua versione neoliberale ha sfiancato se stesso. Gli squali della finanza non vogliono perdere i loro profitti, e spostano il peso principale del debito sui pensionati e sui poveri. Un fantasma della “Primavera Europea” sta tormentando il Vecchio Mondo e gli oppositori del capitalismo spiegano alla gente come le loro vite siano state distrutte. Questo è l’argomento dell’articolo di un economista portoghese, Guilherme Alves Coelho.
Esiste una nota espressione, cioè che ogni nazione ha il governo che si merita. Questo non è del tutto vero. Le persone possono essere ingannate da una propaganda aggressiva che influenza attraverso schemi, e sono dunque facilmente manipolate. Menzogne e manipolazioni sono l’arma contemporanea della distruzione di massa e dell’oppressione delle persone. Sono efficaci quanto i tradizionali mezzi di guerra. In molti casi si integrano a vicenda. Entrambi i metodi vengono utilizzati per ottenere la vittoria alle elezioni e distruggere i paesi ribelli. Continua a leggere
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Giovanni Prezzolini, giornalista scrittore ed editore italiano di vecchia memoria scrisse nel 1921 nel suo ” Codice della vita italiana “ che …“ L’Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l’Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono.”

Certo sino a ieri era cosi ma oggi i furbi dovrebbero incominciare a preoccuparsi!

Rileggetevi con attenzione questi passi senza dimenticare che oggi la parabole dei fessi e dei furbi non vale solo per il nostro Paese ma in maniera più soffisticata è nascosta nel Destino Manifesto che riguarda il mondo intero,  del quale parleremo al momento opportuno.

Gli sciacalli e gli avvoltoi che stanno divorando il nostro Paese, politici e amministratori, corrotti e collusi, a destra e a sinistra al centro sotto e sopra, sono solo lo specchio di un Paese che purtroppo appare quotidianamente nella sua devastazione antropologica, nel crepuscolo di un impero che non è solo locale ma mondiale. Continua a leggere

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Paolo Sassaroli ***

 

Autori In Libreria

 

Paolo Sassaroli e’ nato a Senigallia e attualmente vive tra una collinetta delle Marche.

Si nutre caratterialmente con il colore delle proprie emozioni.Il suo iniziare a scrivere e’ dovuto ad un gioco tra Amici ed e’ ora una delle sue gioie piu’ grandi.Vulcanico mentalmente cerca di interagire con la propria Anima.

(Viene evidenziato che nella prefazione redatta da Silvia Denti si rispecchia il carattere dell’autore)

Prefazione di Silvia Denti Continua a leggere

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La malavita tra Napoli e Caserta nelle “confessioni del killer” Oreste Spagnuolo | Daniele Sanzone | Il Fatto Quotidiano.

La giornalista de Il Mattino Daniela De Crescenzo ha raccolto in un volume edito da “L’ancora del Mediterraneo” la testimonianza dell’assassino del gruppo di fuoco di Giuseppe Setola ora diventato collaboratore di giustizia. Un racconto che alterna il diario dei delitti quotidiani con i ricordi degli esordi da rapinatore ed estorsore

«Bello uccidere: una sensazione di onnipotenza». Sono le parole di Oreste Spagnuolo, killer del gruppo di fuoco di Giuseppe Setola, del clan dei casalesi. Dopo l’arresto, Spagnuolo ha deciso di collaborare con la giustizia e di raccontare come ha imparato ad ammazzare. A raccogliere la sua storia, la giornalista de Il Mattino Daniela De Crescenzo nel libro “Confessioni di un killer” (L’ancora del Mediterraneo, 2012). Una scrittura veloce e coinvolgente per un’opera che inquieta e contemporaneamente fa riflettere per la banalità di un male quotidiano. Una testimonianza da portare nelle scuole, capace di sfatare l’immagine del camorrista “vincente” e coraggioso mostrando invece quanto i criminali siano, alla fine, vigliacchi e poco intelligenti, sparando a volto scoperto a gente disarmata.

Nel libro Oreste Spagnuolo afferma che si può diventare killer per comprarsi un paio di scarpe o per essere ammirati dalle donne. Crede sia veramente così facile ammazzare persone?
Io ovviamente sarei terrorizzata, ma credo che a uccidere si arrivi attraverso un processo lento. Credo che tutto cominci quando si rompe la capacità di guardare agli altri come persone, ma anche di progettare il proprio futuro. Si perde l’orientamento e tutto sembra possibile. Ma non è vero. Spagnuolo, infatti, da un lato ammette «uccidere mi piaceva, mi faceva sentire onnipotente», ma dall’altro racconta di essere perseguitato dalla macchia rossa che si allarga sulla maglietta di Raffaele Granata (l’imprenditore ucciso per essersi rifiutato di pagare il pizzo al clan dei casalesi, ndr). Ammazzare, ti dà il potere di seminare morte, ma non quello di creare la vita. E’, dunque, un finto potere e alla fine con questo bisogna fare i conti. Continua a leggere

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Beni culturali/ I gioielli statali aperti gratis una settimanaBeni culturali/ I gioielli statali aperti gratis una settimana

Da domani ‘Settimana cultura’: mostre e aperture straordinarie

Roma, 13 apr. (TMNews) – Musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali in tutta Italia aperti gratuitamente per una settimana per trasmettere l’amore per l’arte e la conoscenza dell’immenso patrimonio italiano. È la XIV edizione della Settimana della Cultura, l’iniziativa organizzata dal 14 al 22 aprile dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che offre un ricco calendario di eventi, mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti. Si rende così ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori, grazie al coinvolgimento di molte Istituzioni pubbliche e private, per una partecipazione estesa e capillare.

Per il secondo anno, inoltre, il Centro per i servizi educativi del MiBac propone ‘Benvenuti al Museo’, il progetto che, nel corso della Settimana della Cultura, coinvolgerà 1.650 studenti tra i 16 e i 19 anni, 150 docenti da più 65 istituti di tutta Italia. Per nove giorni i ragazzi faranno attività di accoglienza e orientamento per i visitatori italiani e stranieri in circa 50 musei: l’intento è offrire ai giovani un’occasione di conoscenza e un’esperienza diretta di lavoro e impegno a favore dei beni culturali.

viaTMNews – Beni culturali/ I gioielli statali aperti gratis una settimana.

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Chiesa e pedofilia: Golgota italiano – Cronache Laiche.

Un libro coraggioso, schietto, efficace. Un’inchiesta priva di zone d’ombra, che scava a fondo senza pietismi e falsi moralismi tra le pieghe di un crimine odioso e violentissimo, le cui cause sono ancora scarsamente indagate sebbene sia radicato in tutte le società. Compresa quella occidentale. Golgota, firmato per Piemme dal giornalista di Panorama, Carmelo Abbate (autore del best seller europeo Sex and the Vatican. Viaggio segreto nel regno dei casti, Piemme 2011), da pochi giorni in libreria, allarga in maniera significativa lo squarcio nel muro di omertà mediatica che riguarda il fenomeno della pedofilia nel clero cattolico italiano.

Abbate, come hai sviluppato l’idea di scrivere Golgota?

In Sex and the Vatican ho descritto la doppia morale della Chiesa cattolica riguardo ai temi legati alla sessualità, come questa viene vissuta di nascosto dagli appartenenti al clero e spesso come una vera e propria ossessione che sfocia in violenza. Indagando in questi ambiti mi sono trovato a contatto con storie di abusi pedofili, ma volutamente ho scelto di non raccontarle in quel libro. Provavo una sorta di repulsione. Poi, come racconto nelle prime pagine di Golgota, è successo che mi sono imbattuto nella mail di una vittima. Quando ci ho parlato e mi sono reso conto dalle sue risposte di ciò che subisce una persona abusata in età adolescenziale, ho sentito il dovere di chiudere il cerchio. È questa la molla che mi ha portato a scrivere Golgota. Continua a leggere

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12 aprile 2012

Intorno alla poesia di Günter Grass il dibattito mondiale si è inviluppato in una specie di ciclone, in cui si dibatte sui trascorsi nazisti di Günter Grass, sull’antisemitismo vero e presunto di Grass, sui meriti e sulle responsabilità di Grass, sulle reazioni più o meno razionali dei politici e dei letterati israeliani all’intervento di Grass, sull’opportunità di ritirare il premio Nobel a Grass, insomma si dibatte di tutto… meno che del contenuto della poesia di Grass.

Come se di tutto il dibattito il testo che lo ha scatenato fosse l’oggetto meno interessante. Se ne sta nell’occhio del ciclone e non la legge più nessuno. Peraltro almeno qui da noi c’è un problema di traduzione, che rende i ragionamenti di Grass più arzigogolati di quanto probabilmente non suonino in originale. Detto questo, non è escluso che una reazione del genere sia esattamente quello che Grass si aspettava.

La stessa poesia sembra fatta apposta per stimolare un dibattito centrifugo: la maggior parte dei lettori (sempre più distratti, su internet soprattutto) perde l’attenzione molto prima di arrivare al nocciolo di quel che Grass ritene “debba esser detto”: e in effetti sul finale Grass ha in mente una proposta concreta, ma non è di quella che si discute in giro. Si discute dei trascorsi di Grass diciassettenne nelle SS. Continua a leggere

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Rosa

Sento molti anelare ad un cambiamento, un desiderio molto diffuso.
Un termine però decisamente abusato, soprattutto in questi tempi di crisi e di arretramento…quasi una formula magica, un toccasana, buono per tutte le stagioni adatto ad ogni occasione.
Ottimo per tutte le bocche, persino per definire il nulla assoluto e la stagnazione.
Viene usato dalla politica che da  tempo immemorabile non fa altro che conservare e difendere sé stessa.
Viene usato nella vita pratica per definire un rinnovamento che è quasi sempre elaborazione  e ridefinizione del già visto.
Viene usato dagli spiritualisti per descrivere una necessità, che troppo spesso, non viene definita, rimanendo una sorta di promessa, un sogno da realizzare quando e  se si creeranno le condizioni. Continua a leggere
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Milano. È settembre il mese scelto per un grande ritorno nei saloni di uno dei più suggestivi spazi espositivi della città. Palazzo Reale, dal 22 settembre fino al 6 gennaio, riabbraccia i capolavori di uno dei maestri indiscussi del XX secolo: il pittore spagnolo Pablo Picasso. La mostra dall’eloquente titolo “Capolavori dal Museo Nazionale Picasso di Parigi” è una ricca antologica curata da Anne Baladassari, direttrice della struttura museale della Ville Lumière, riconosciuta tra le maggiori esperte mondiali dell’artista di Malaga.

 

Si tratta di un appuntamento veramente imperdibile visto che la mostra proporrà una selezione di opere varia e preziosa, con oltre duecento eccezionali lavori tra dipinti, disegni originali, sculture e fotografie, molti dei quali mai usciti prima dal museo parigino. Quindi per il momento sarà sufficiente armarsi di pazienza e attendere l’arrivo dell’autunno per poter assaporare a pieno questo viaggio nella produzione di Picasso.

 

Un mix di genialità e di linguaggi artistici in continua evoluzione, che arricchirà la città con opere d’ineguagliabile bellezza come, ad esempio, “La Celestina”, “Uomo con il mandolino”, il “Ritratto di Olga”, “Due donne che corrono sulla spiaggia”, “Paul come Arlecchino”, il “Ritratto di Dora Maar” e “La lettura”.

 

(Francesco Marchesi)

Duecento opere di Pablo Picasso arrivano a Milano da Parigi.

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

Redazionali e Collaborazioni
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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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