La strada tra Beirut e Sidone scorre quasi vuota, sotto un caldo afoso e cocente. È nel Sud del Libano, dove i palazzoni di cemento lasciano spazio agli aranceti e gli uomini formano capannelli da mane a sera nei bar malridotti, che la guerra siriana si fa largo nella quotidianità del Paese dei Cedri, tradizionale cortile di casa di Damasco.
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Il campo profughi palestinese di Ain al Helwe, nei sobborghi di Sidone, è oggi il contenitore delle tensioni e dei contorcimenti mediorientali pronti a legarsi in una trama esplosiva. Qui gli scontri a fuoco tra i miliziani salafiti, vicini ai qaedisti infiltrati nelle fila dei ribelli siriani, e i combattenti che gravitano intorno ai moderati sunniti legati ad al Fatah, sono quotidiani. Il 2 maggio una bomba è esplosa ferendo due donne e le loro bambine. La tensione è altissima e le associazioni umanitarie non sono in grado di aiutare tutti. Continua a leggere
In un’intervista rilasciata alla televisione nazionale bosniaca il presidente serbo Tomislav Nikolić ha offerto le sue scuse per il massacro di Srebrenica del luglio 1995.

“È stato un crimine orribile commesso da rappresentanti del mio popolo, e vorrei che fossero tutti puniti”, ha dichiarato il capo di stato, che nel 2012 aveva scatenato una polemica sostenendo che a Srebrenica non c’era stato alcun genocidio.
Circa ottomila uomini dell’enclave musulmana che era stata messa sotto protezione dell’Onu furono uccisi dalle forze serbe di Bosnia. Un massacro riconosciuto come genocidio dalle Nazioni unite.
“Mi inginocchio e chiedo perdono per Srebrenica” ~ Liberi a Sinistra.
Libertà di stampa: reporter senza frontiere contro i “predatori” – YouTube.
http://it.euronews.com/ 19 giornalisti uccisi nel 2013, 174 quelli arrestati. Nella ventesima Giornata mondiale per la libertà di stampa, reporter senza frontiere dedica la prima pagina ai predatori, quei capi di Stato e di governo che hanno trascinato i loro Paesi sul fondo della classifica mondiale della libertà di informare.
Corea del Nord, Russia, Iran, Cina e Siria, dove, denuncia Amnesty International, decine di blogger sono stati imprigionati dall’inizio della rivolta: “Quello che vediamo – spiega Christophe Deloire di reporter senza frontiere – è che anche i Paesi che promuovono la libertà di stampa, quando si tratta di loro alleati, non denunciano nulla”. Continua a leggere
Non sarebbero stati attaccati depositi di armi chimiche

Recente attacco Aleppo
NEW YORK, 04 MAG – Israele ha condotto un’incursione aerea in Siria fra giovedi’ e venerdi’. Lo affermano alcune fonti dell’amministrazione americana con la Cnn, sottolineando comunque come le informazioni al momento siano limitate. ”Non c’e’ motivo per ritenere che Israele abbia attaccato depositi di armi chimiche” in Siria, afferma la Cnn.
”Gli Stati Uniti ritengono che Israele abbia condotto un’incursione aerea in Siria. L’intelligence americana e quella dei paesi occidentali sta rivedendo le informazioni che sembrano indicare che l’attacco sarebbe avvenuto tra giovedi’ e venerdi”’, riporta la Cnn.
Le fonti interpellate dalla Cnn escludono comunque che ”Israele avesse nel mirino i depositi di armi chimiche”.
La notizia viene pero’ smentita dall’ambasciatore siriano all’Onu: ”nessun attacco di Israele in questo momento”.
Siria: Cnn, incursioni aeree di Israele – Top News – ANSA.it.
Nella zona fra Homs e la costa, nella città di Baida, fonti dell’opposizione denunciano una nuova strage – attribuita ai ‘lealisti’ – con un numero di morti, donne e bambini inclusi, compreso fra 50 e 100. Il ponte sospeso sull’Eufrate nel capoluogo orientale di Deir Ezzor è stato raso al suolo
Un bombardamento in Siria
Damasco, 02-05-2013
Un altro simbolo nazionale siriano, il ponte sospeso sull’Eufrate nel capoluogo orientale di Deir Ezzor, non c’e’ piu’: secondo le prime testimonianze caduto sotto i colpi dell’artiglieria delle forze del presidente Bashar al Assad. Questo nel giorno in cui si fanno piu’ insistenti le voci su imminenti dimissioni dell’inviato Onu-Lega Araba per la Siria, Lakhdar Brahimi, e in cui l’esercito sembra tornato all’offensiva contro i ribelli anche nelle regioni chiave di Homs e nella costa per “bonificarle dai terroristi”. E proprio nella zona fra Homs e la costa, nella citta’ di Baida, fonti dell’opposizione denunciano in serata una nuova strage – attribuita ai ‘lealisti’ – con un numero di morti, donne e bambini inclusi, compreso fra 50 e 100.
Non e’ ancora chiara la dinamica della distruzione del ponte, costruito nel 1927 da ingegneri francesi durante il periodo del mandato (1920-1946). La sagoma della struttura sospesa era anche riprodotta su un taglio delle banconote siriane. Continua a leggere
Lanciato da ministro della Sanità, servono 271 milioni di euro

Amman, 10 apr. (TMNews) – Il ministro della Sanità giordano ha lanciato “un appello urgente” per raccogliere circa 355 milioni di dollari (271 milioni di euro), per garantire aiuti medici alle centinaia di migliaia di rifugiati siriani sul suo territorio.
Mjalli Mheilan, ,le cui dichiarazioni sono state riportate dall’agenzia giordana Petra, ha affermato che il numero di siriani nel regno si attesta ormai a un milione, ossia un consistente aumento rispetto alla precedente cifra fornita dalle autorità che parla di oltre 475mila rifugiati.
“Il ministero della Sanità ha bisogno di un’assistenza urgente di 250 milioni di dinari (355 milioni di dollari, di euro) per affrontare la situazione sanitaria dei rifugiati siriani”, ha detto, sottolineando che la Giordania è sottoposta “a una pressione enorme”.
La scorsa settimana, l’Onu aveva indicatio da parte sua che circa 385mila siriani avevano trovato rifugio in Giordania, tra i quali circa 250mila bambini.
Siria/ Afflusso rifugiati, da Giordania appello per aiuti urgenti.






