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21 May 2024
0 6 minuti 4 settimane

Il 25 aprile 1974 i militari portoghesi misero i fiori sui loro fucili e la Rivoluzione dei Garofani, guidata dal movimento delle Forze Armate, rimosse in modo pacifico la dittatura più antica d’Europa. Il via libera fu dato da una canzone, “Grandola, Vila Morena”: anche per questo, il 25 aprile 1974 portoghese è un qualcosa di unico nella storia. Cinquant’anni dopo, in un Paese dove i socialisti sono tornati all’opposizione dopo aver governato nove anni e in cui alle elezioni del 10 marzo c’è stato il boom dei populisti di estrema destra di Chega, il Portogallo sta vivendo giorni di festa. Non si fanno solo celebrazioni retoriche: si discute, nelle piazze reali, in quelle televisive e sui social, sui valori espressi dalla Revoluçao dos Cravos quel giovedì 25 aprile di 50 anni fa.

La Rivoluzione dei Garofani non fu un gesto impulsivo, ma il frutto di un lungo processo. Da almeno otto mesi, la nuova generazione dei militari, espressione della media-borghesia e anche di fasce meno abbienti, stava progettando la destituzione della dittatura. Il Portogallo era guidato da Marcelo Caetano, erede del professor Antònio de Oliveira Salazar, l’uomo giunto al potere nel 1932, dopo essere stato il ministro delle Finanze del regime istituito nel 1926 dal generale Carmona. Salazar nel 1933 strinse il Portogallo nella morsa della dittatura, imponendo il modello dello Estado Novo, copiato con la carta carbone dal fascismo italiano.

 | 25 APRILE 2024

 

Sorgente: Cos’è la Rivoluzione dei Garofani che 50 anni fa fece cadere la dittatura in Portogallo. Un libro e una canzone in radio: così iniziò l’insurrezione – Il Fatto Quotidiano

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