Gli insulti sessisti e gli auguri di stupro a Carola Rackete – LetteraDonna

29 Giugno 2019 0 Di ken sharo

«Puttana», «zecca viziata», «troia», «cessa». «Meriti di essere violentata». E poi c’è chi la sfotte perché non è truccata né pettinata. È questo il tenore intellettuale delle offese dei leghisti nei confronti della Capitana della Sea Watch 3.

«Baldracca», «puttana», «zecca viziata», «troia». «Ricca, bianca, tedesca e pure cessa…». «Devono affondarla sta cagna». «Deve essere impalata in pubblica piazza». «Sei una ricca merda e sarai violentata ma vedrai ti piacerà avere figli bastardi». «Devono affondarla sta cagna». «Poverina si è messa una misse scollata, sperando che qualcuno la invitasse a cena». «Magari si decespuglia il viso». «Ha i baffi?». Sono solo una manciata delle offese che negli ultimi due giorni il mondo dei social ha rivolto a Carola Rackete, la Capitana 31enne della Sea Watch 3 che ha sfidato il decreto sicurezza bis per portare in salvo nel porto di Lampedusa i 42 migranti a bordo. Sì, perché nel nostro Paese è frequente che se qualcuno non è d’accordo con te, anziché criticarti ti auguri di morire, o di essere stuprata (lo stupro nelle menti maschiliste è la giusta punizione per una donna che non si comporta bene o non sta sufficientemente zitta). Oppure ti dice che sei brutta, sei sporca, nessun uomo ti vuole. Perché quando si è culturalmente ignoranti e mancano argomentazioni, altri strumenti non restano che gli insulti e il sessismo becero, molto più comodo e facilissimo da sfoderare. Radicato nella mente degli uomini (ma anche delle donne) molto più di quanto pensiamo. Donna che non mi piace uguale troia oppure, nel migliore dei casi, cessa. Il tenore intellettuale è a questo livello qui. E quando su Twitter mi sono permessa di chiedere a una donna che dava della cessa alla Capitana di spiegarmi quale fosse il nesso tra il suo aspetto con il suo operato mi è stato risposto che non voleva più interloquire (chissà come mai). L’unica risposta è arrivata da una sua sostenitrice, che, senza aver minimamente compreso la domanda ha replicato prima un «Ti senti tirata in causa?», come a insinuare che fossi cessa anch’io, e poi: «Quindi bisogna dire che una ragazza è bella perché lo decidi tu, dall’alto del tuo neo femminismo?». E così quando ti rendi conto che il problema è alla base, molli il colpo.

Tra le offese fioccate sul web nei confronti della Capitana ha fatto scalpore quella di Valentina Mazzacurati, 29 anni, candidata leghista alle comunali di Modena con una lista in appoggio al candidato Stefano Prampolini, ma non eletta. «La capitana della Sea-watch. Possiamo fare qualcosa per farla assomigliare ad una donna? Se fossi conciata così… Forse anche io mi dedicherei a fare la scafista», ha scritto sui social Mazzacurati sollevando un polverone. Perché quel che è più meschino è vedere una donna che cerca di colpire una donna cercando di demolirla con tutte le armi possibili a disposizione. Come offendere una Capitana in mezzo al mare da decine di giorni, in condizioni fisiche e psicologiche certamente non facili, che sta sfidando il governo per salvare la vita a 42 persone disperate, perchè non è truccata e pettinata. Esiste forse qualcosa di più stupido da dire?

Sorgente: Gli insulti sessisti e gli auguri di stupro a Carola Rackete – LetteraDonna

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