Dopo le proteste dei cittadini e delle associazioni la Giunta Comunale di Casale Monferrato ha dovuto fare dietrofront e dire no al risarcimento offerto dalla Eternit. Non tutto si può comprare. La sentenza a Torino il 13 febbraio
Un’altra dimostrazione che il conflitto sociale genera risultati positivi – “la lotta paga” si diceva una volta – viene da Casale Monferrato. Dopo mesi di proteste, manifestazioni, denunce sui media dei parenti e delle associazioni delle vittime dell’amianto, la Giunta del comune piemontese ha deciso finalmente di rinunciare ai 18 milioni di euro offerti dal barone svizzero Stephan Schmidheiny, a titolo di risarcimento ma in cambio della fuoriuscita di Casale dal processo “Eternit”. Il barone Schmidheiny – ex proprietario della multinazionale e principale imputato (per disastro ambientale doloso permanente) nel processo che vede l’accusa rappresentata dal pm Raffaele Guariniello, ci ha provato. Si può comprare il silenzio delle istituzioni dopo che 1800 lavoratori e cittadini sono morti per colpa di un’azienda – e di chi la gestiva – che pur sapendo quanto fossero pericolose le fibre di asbesto hanno continuate a utilizzarle per molti anni ancora? Continua a leggere
Amianto: Casale dice no al “patto col diavolo” | Gad Lerner.
Amianto: Casale dice no al “patto col diavolo”
La Giunta di Casale Monferrato riunitasi alle ore 11 di questa mattina ha messo la parola fine ai sofferti dibattiti delle ultime settimane sulla possibilità di accettare l’offerta di oltre 18 milioni di euro presentata dall’imputato svizzero Stephan Schmidheiny, a titolo di transazione nel processo Eternit.
A poco più di una settimana dalla sentenza prevista per il 13 febbraio, l’Amministrazione comunale ha deciso di rifiutare la proposta presentata dalla Becon A.G. per conto di Schmidheiny e di proseguire lungo il percorso delineato a livello istituzionale con il Ministro della Salute Renato Balduzzi e con il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini nel corso dell’incontro tenutosi a Roma lo scorso 26 gennaio. L’obiettivo è quello di arrivare alla stipula di una sorta di Accordo di Programma che impegni lo Stato e le amministrazioni locali a risolvere l’emergenza di Casale Monferrato.
«Questa Amministrazione si è trovata davanti a una decisione difficile e particolarmente complessa – commenta il sindaco Giorgio Demezzi – che abbiamo valutato con senso di responsabilità e razionalità, nonostante la forte emotività che evoca il nostro dramma. Abbiamo perseguito sempre e solo l’interesse presente e futuro della Città. E lo abbiamo fatto con l’intento di offrire una possibilità di riscatto al nostro territorio, pensando prima di tutto ad eliminare le criticità ambientali e a favorire la ricerca sanitaria». Continua a leggere
Nestlé sotto processo. Avrebbe spiato gli attivisti di Attac – www.terrelibere.org.
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Gli anti-militaristi non hanno dubbi. Mario De Vita, di Gallipoli, morto domenica scorsa in Puglia all’età di 66 anni, è la trentesima vittima in divisa della cosiddetta Sindrome di Quirra, cioè dei tumori che avrebbero colpito in maniera superiore a ogni attesa chi ha lavorato o vissuto attorno al poligono tra Perdasdefogu e Villaputzu. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU L’UNIONE SARDA
In tutto, considerando anche i dipendenti della Vitrociset, la società che gestisce la manutenzione dei radar, i pastori e i contadini che hanno poderi e animali nella frazione a ridosso della base, sarebbero settanta i morti di tumori, quasi tutti leucemie e linfomi.
Dopo i positivi risultati della sperimentazione avviata nell’ospedale di Casarano sui pazienti affetti da sclerosi, la proposta di estendere la terapia a base di cannabinoidi su tutto i territorio. La testimonianza di Lucia, 30 anni: “Oggi cammino”
“Mi chiamo Lucia, ho 30 anni e la sclerosi multipla. Stavo su una sedia a rotelle, ora grazie alla cannabis cammino”. La testimonianza di una ragazza curata nell’opedale di Casarano, in provincia di Lecce, dove da qualche mese la Regione Puglia sperimenta gratuitamente il trattamento a base di marijuana, ha suscitato grande interesse, così come l’iniziativa della Regione guidata da Nichi Vendola di finanziare il progetto terapeutico. Oggi i consiglieri del gruppo Sel, partendo ai positivi risultati della sperimentazione, hanno firmato e presentato la proposta di un disegno di legge regionale per l’utilizzo della cannabinoidi per finalità terapeutiche: infiorescenze di marijuana distribuite gratuitamente ai malati dal servizio sanitario pubblico. Il disegno di legge si articola in 10 articoli e prevede un impegno finanziario di 100mila euro. Continua a leggere
Sos alimenti: bloccate dal gelo 50mila tonnellate – Quotidiano Net.
Neve sulla strada: tutti i consigli utili per guidare in sicurezza
Allarme della Coldiretti: impossibile consegnare latte, fiori, frutta e verdura. Una mazzata ai coltivatori, dopo lo sciopero dei Tir che ha provocato ai produttori 200 milioni di danni
Roma, 1 febbraio 2012 - Il maltempo con neve e ghiaccio che ha bloccato la circolazione, impedisce le consegne delle cinquantamila tonnellate di prodotti alimentari deperibili tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente lasciano le aziende agricole e le stalle per raggiungere stabilimenti e quindi negozi e supermercati.
E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti che sottolinea il fatto che al blocco alla circolazione ai mezzi pesanti deciso in molte regioni si aggiungono le difficoltà nelle strade di campagna.
Un situazione pesante per le imprese agricole dopo il grave bilancio di 200 milioni di danni provocato dallo sciopero dei Tir con la quale – continua la Coldiretti – rischiano presto di fare i conti anche i consumatori perché le forniture sugli scaffali dei supermercati non sono ancora tornate alla normalità. Continua a leggere
“Molinette dimezzate, disagio inaccettabile”- LASTAMPA.it.
Per la prima volta in oltre 70 anni di attività alle Molinette è stop per il freddo: niente ricoveri non urgenti né operazioni
Riscaldamento insufficiente,
anche il Pdl
attacca il commissario
Inaccettabile, vergognoso, imbarazzante. Sono pesanti le razioni dei sindacati e della politica alla notizia che per quattro giorni le Molinette saranno dimezzate a causa del freddo. Colpa di una centrale termica troppo vecchia che non può erogare tutto il calore necessario nella settimana più fredda degli ultimi 27 anni, e della decisione di chiudere alcuni reparti, ambulatori e sale operatorie per garantire calore ai reparti e ai malati in condizioni più critiche.
«Non è la prima volta che il commissario straordinario delle Molinette dimostra il suo disinteresse per il funzionamento dell’ospedale, ma stavolta si è davvero superato ogni limite», accusano Nino Boeti e Aldo Reschigna, Pd, chiedendo «l’immediata revoca della nomina del Commissario». Monica Cerutti parla di «un brutto segnale conseguenza del progressivo disinvestimento nella sanità pubblica». E si domanda: «È questo l’efficiente Nord tanto sbandierato dal partito del presidente Cota?».
L’assessorato regionale alla Sanità ha chiesto all’Aress e al Politecnico di fare tutte le verifiche tecniche «per avere la certezza che un eventuale rallentamento delle attività ospedaliere sia ridotto al minimo». Continua a leggere
Il SecoloXIX | Magazine | Salute Benessere.
Chieti- Prevede la sperimentazione pre-clinica e clinica di nuove molecole che possano contrastare le patologie legate all’invecchiamento con particolare riguardo per le patologie che colpiscono il cervello il protocollo d’intesa siglato tra la Fondazione «Gabriele d’Annunzio» di Chieti-Pescara e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, una sinergia che vede partecipi il Centro di scienze dell’invecchiamento (Cesi) e l’Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche (Itab) della d’Annunzio e la Sezione Drug Discovery dell’Iit.
L’intesa prevede la condivisione ed una stretta collaborazione con tecniche di avanguardia nell’ambito della chimica farmaceutica, della modellistica molecolare, della biochimica e farmacologia applicata, nonchè del neuroimmaging. In questa prima fase, l’Iit avrà il compito di sviluppare nuovi farmaci per le patologie neurodegenerative, mentre Cesi e Itab testeranno tali farmaci in modelli animali e in ultima fase sull’uomo. Continua a leggere
Alcuni super conigli produttori di medicinali, dei maiali “Enviropig” modificati geneticamente per inquinare meno, dei salmoni “Frankenfish” che crescono due volte più velocemente, delle mucche hypermuscolose, o delle capre di cui il latte fabbrica della seta…. Dagli Stati Uniti alla Cina, i ricercatori si danno da fare per innestare dei geni ed incrociare delle specie. Ed aspettano con impazienza le autorizzazioni per metterle sul mercato.

Un incrocio genetico tra maiale e topo, con un gene supplementare del batterio E.coli. Vi apre l’appetito? Questo maiale transgenico è stato creato dai ricercatori dell’università di Guelph in Canada. Battezzato “Enviropig”, rigetta 30 a 70% meno fosforo nei suoi escrementi: la modifica genetica gli permette di digerire meglio il fosforo del mais o della soia di cui si nutre. Questa modifica cromosomica si trasmette in modo stabile su otto generazioni di maiali, affermano i ricercatori. L’allevamento a fini di ricerca è stato già approvato . Il ministero della Salute canadese valuta in questo momento l’innocuità di Enviropig per autorizzarne la vendita nei reparti dei supermercati. Questo maiale geneticamente modificato e presentato come “ecolo” potrebbe dunque arrivare un giorno nei nostri piatti. Continua a leggere
Casale pensa al rifiuto dei risarcimenti milionari per i morti di amianto – Corriere della Sera.
Il sindaco: siamo orientati a dire no. Il 18 dicembre scorso
la maggioranza aveva accettato la bozza d’intesa
CASALE MONFERRATO (Alessandria) – «Quando si arriva all’ultimo minuto bisogna giocare con prudenza». La premessa è di natura cestistica, perché da buon appassionato di basket, Giorgio Demezzi conosce bene l’importanza delle fasi finali di una partita, quando il cronometro scorre inesorabile verso la fine.
«Esistono però le condizioni per un nostro ripensamento. La decisione definitiva non è ancora presa, ma siamo orientati a non accettare l’offerta di transazione fatta al Comune dall’imputato Stephan Schmideiny per la vertenza sull’amianto». Quasi un tiro da tre punti a fil di sirena. Ogni domenica il sindaco di Casale Monferrato siede sui gradoni del Palaferraris, il palazzetto che ospita la Novi Più, matricola e rivelazione del campionato di seria A, non fosse per la propensione a perdere molto spesso in volata.
La fabbrica Eternit di Casale (Afp/Cacace) Ci vuole prudenza, anche per le trattative, soprattutto quando sembravano ormai chiuse. Lo scorso 18 dicembre la maggioranza del Consiglio comunale aveva accettato la bozza d’intesa spedita dai legali di Stephan Schmidheiny, ex proprietario dello stabilimento Eternit nel quartiere Ronzone che per oltre cinquant’anni ha diffuso nell’aria e nei polmoni il micidiale polverino. Continua a leggere































venerdì, 3 febbraio 2012
il Bastardo