0 2 minuti 2 settimane

Avevano mangiato pomodorini durante la ricreazione e subito dopo hanno accusati malori. L’intossicazione ha colpito 132 bambini e sette docente di due diversi istituti scolastici del Modenese, le scuole elementari Emilio Po e Galilei. Il cibo, come confermato dalla preside, era stato fornito dal ministero dell’Agricoltura nell’ambito del progetto alimentare “Frutta e Verdura a scuola”.

Uno dopo l’altro i bambini, così come gli insegnanti avrebbero avvertito vomito, mal di pancia e bruciore, tutti malori compatibili con una intossicazione alimentare. Due alunni sarebbero ricorsi alle cure ospedaliere. Gli istituti coinvolti hanno subito avvisato i genitori e il progetto – che dopo la degustazione di pomodorini aveva in programma altre date dedicate a fragole e carote – è stato annullato, come indicato immediatamente dopo gli episodi con un avviso diramato dalle dirigenti scolastiche.

“Visti i sintomi causati dall’assunzione della verdura distribuita oggi il progetto è annullato – ha scritto la preside a genitori e docenti – Si precisa che la distribuzione è a cura del Ministero e non della CirFood. Provvederemo a segnalare al Ministero quanto verificatosi”. Altri casi in queste ore – come ha segnalato il Resto del Carlino – sono stati riscontrati a Forlì, dove due piccoli hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche, nonché a Rimini e Faenza.

Giuseppe Diegoli, responsabile del settore prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione Emilia Romagna, ha annunciato la richiesta di sospensione temporanea di consumo dei pomodorini fino a conclusione degli accertamenti analitici in corso sulla fornitura del 9 maggio. Si è rivolto al direttore dell’Ufficio scolastico regionale, comunicando che in diversi plessi scolastici dell’Emilia-Romagna si è manifestata fra gli studenti una sintomatologia riconducibile al consumo dei pomodorini “ciliegino” offerti per la merenda all’interno del progetto ministeriale.

Sorgente: Mangiano pomodorini a scuola: 132 bambini intossicati. “Li ha forniti il ministero” – Il Fatto Quotidiano