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È un famoso meme, ma anche il simbolo di Dogecoin, una criptovaluta a cui Elon Musk è molto legato

Dalla serata di lunedì, chi utilizza Twitter tramite un browser – come Google Chrome, Safari o Firefox, sia da computer che da smartphone – come logo della piattaforma in alto a sinistra non vede più un uccellino azzurro stilizzato, ma il muso di un cane giallo dall’espressione un po’ stupita. È un “doge”, un cane di razza shiba diventato molto famoso come meme dal 2013 in poi, nonché logo di una criptovaluta chiamata dogecoin, a cui è molto legato Elon Musk, il capo di Twitter.

Così come i bitcoin, anche i dogecoin sono una moneta digitale (o criptovaluta) generata da computer attraverso un procedimento noto come estrazione (o mining) e che permette di effettuare transazioni senza necessità di un’autorità centrale. A differenza dei bitcoin, il cui numero è finito, nei dogecoin non c’è un limite massimo alla valuta che si può generare.

Il sistema Dogecoin fu creato per scherzo nel dicembre 2013, circa cinque anni dopo l’ideazione di Bitcoin, quando già c’era un relativo fermento nei confronti di alcune criptovalute: nell’intenzione dei creatori doveva essere un commento “satirico” alla proliferazione di criptovalute di ogni tipo, tra cui molte scarsamente attendibili. Come per gran parte delle altre criptovalute, è una valuta nata sostanzialmente solo per essere scambiata, con un valore stabilito dal mercato ma di fatto puramente astratto. Da un paio d’anni i dogecoin hanno però cominciato a essere presi molto più seriamente, soprattutto perché al loro picco, nei primi mesi del 2021, avevano raggiunto una capitalizzazione di oltre 10 miliardi di dollari.

Una delle persone che più hanno sostenuto i dogecoin – condividendo tantissimi meme sul tema e facendo affermazioni come «il risultato più divertente sarebbe vedere Dogecoin diventare la valuta globale del futuro» – è il miliardario Elon Musk, che dallo scorso ottobre possiede Twitter. Musk, che è anche CEO dell’azienda automobilistica Tesla e della società spaziale SpaceX, ha più volte permesso alle persone di acquistare alcuni prodotti di Tesla con dogecoin.

L’imprenditore ha condiviso un meme che ironizza sul cambio di logo, ma non ha fatto alcuna dichiarazione al riguardo, e molte persone sospettano che semplicemente dovesse trattarsi di un pesce d’Aprile che è stato ritardato per via dei grossi disagi e problemi tecnici che nelle ultime settimane stanno interessando la piattaforma, dopo che Musk ha licenziato nei mesi scorsi quasi tre quarti dei suoi dipendenti.

 

Altri hanno però fatto notare che Musk sta attualmente cercando di far archiviare una causa intentata contro di lui da alcuni investitori di SpaceX e Tesla, che l’hanno accusato di «essere impegnato in uno schema di criptopiramide (noto anche come schema Ponzi) tramite la criptovaluta dogecoin», e di aver sostanzialmente usato la propria influenza online per gonfiare artificialmente il valore di dogecoin.

Gli avvocati di Musk stanno cercando di convincere i giudici che i dogecoin sono «una criptovaluta legittima che continua a detenere una capitalizzazione di mercato di quasi 10 miliardi di dollari», e che quindi Musk si sarebbe limitato a riconoscerne il valore. Sulla rivista di settore TechCrunch il giornalista Alex Wilhelm ha scritto che «supponiamo che questo aggiornamento all’app di Twitter faccia parte della presa di posizione di Musk rispetto a questa causa». Nel frattempo, il valore dei dogecoin è cresciuto del 20 per cento nelle ore immediatamente successive al cambio del logo.

Sorgente: Perché c’è un cane al posto del logo di Twitter – Il Post


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