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Dopo aver perso molte occasioni per diventare protagonista della sua sicurezza e di quella dei suoi confini orientali con iniziative tese a risolvere negli ultimi 8 anni la crisi nel Donbass, utili a scongiurare l’attuale conflitto in Ucraina, l’Unione Europea sembra aver scoperto improvvisamente una sorprendente vocazione bellica.Dopo decenni di operazioni militari all’estero presentate rigorosamente come “missioni di pace”, di distinguo e e artifizi lessicali sull’opportunità di armare i cacciabombardieri schierati in volo sull’Iraq e sull’Afghanistan per colpire milizie jihadiste, lunghi dibattiti su quale codice penale applicare ai militari in missione, su quali regole d’ingaggio assegnare ai contingenti (abbastanza “robuste” ma non troppo aggressive) e di dibattiti su quali mezzi fossero difensivi e quali offensivi, europei ed italiani sembrano aver saltato il fosso.Molti stati membri dell’Unione hanno infatti deciso di inviare armi agli ucraini, inclusi gli italiani solitamente così moderati e prudenti quando si tratta di inviare armamenti “letali” a chi ne ha bisogno per difendersi.

Sorgente: L’Europa diventa “belligerante” mentre russi e ucraini avviano i negoziati – Analisi Difesa


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