controinformazione.info | Come i media occidentali generano fake sulla situazione in Ucraina

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28 Febbraio 2022 0 Di ken sharo

Roskomnadzor (Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa) oggi ha limitato il lavoro del social network Facebook nel nostro paese (in Russia) per aver bloccato le pagine di quattro media russi. La disinformazione è totalmente diventata una delle tattiche della guerra d’informazione sulla questione ucraina. I messaggi fake dall’Occidente sono supportati anche da altrettante foto e video fake.
I veicoli blindati, che fanno parte del sistema di difesa aerea “Strela-10” delle Forze Armate ucraine, hanno investito un’auto. Ma nei social network ciò è divulgato con la didascalia “I russi investono con i carri armati i civili a Kiev”.

Il video è terribile. Pertanto, in un paio d’ore è già sulla BBC, proprio coloro che sono famosi per i loro standard giornalistici. Non si prendono la briga di verificare, oppure disinformano di proposito. In ogni caso, l’obiettivo principale della BBC ora è quello di condurre “bug” di falsità totali nel cervello delle persone eccitabili.
Mentono sui social network, sulle copertine di riviste e giornali occidentali. Mentono anche nei notiziari..

Fox News inizia il suo rapporto sulla situazione in Ucraina con filmati delle esercitazioni russe del 2021.
Il Bild tedesco è andato oltre: illustra cosa sta succedendo con le riprese del disastro del 2015 in Cina.
Su tale sfondo, i “lanciatori di fake” di Kiev appaiono persino più modesti: per l’attacco della Russia hanno trasmesso la preparazione della parata dell’anno precedente, nemmeno s’imbarazzano del fatto che l’apparente attacco degli aerei sia sospettosamente troppo bello, nell’inquadratura di Tushino (aeroporto moscovita ndr.), ma a chi importa! Trasmettono i lanci di addestramento dei nostri paracadutisti (russi ndr.) come se fossero lanci da combattimento.

Fake News sulle operazioni russe in Ucraina

“Non puoi filmare l’intera città e mostrare che là non c’è nulla. E a voi verrà mostrato un cratere filmato da qualche parte in Siria nel 2015. Lanciare un falso è molto più veloce che confutare. Ora, ad esempio, si dice che nei social gira un video su come un drone Bayraktar distrugge una specie di colonna di fanteria. Questo video è stato girato in Siria, beh, la gente non controlla”, spiega Sergej Korogod, uno specialista di tecnologia informatica.
A proposito, del cratere: Siria, 2015. Quanto al drone davvero ha colpito, ma sui mezzi siriani. Sovrapponi sul video la didascalia “Kiev” e i fotogrammi entreranno profondamente nelle menti fragili.

Vale la pena notare che la tecnologia non è cambiata. Per molti anni, l’Occidente non ha riscritto la metodica. La calligrafia, conosciuta, ricorda immediatamente l’anno 2008, quando per diverse settimane tutti i canali occidentali trasmisero filmati, sostenendo che la Russia stava lanciando missili Grad sul territorio della Georgia.

Ma in realtà era l’esercito georgiano a tirare contro Tskhinvali incluso le forze di pace russe là dislocate. Pochi giorni dopo, l’Occidente fu costretto ad ammetterlo, ma all’inizio si rifiutò. Ma ecco il momento famoso: quando la dodicenne Amanda Kokoeva e sua zia cercano di raccontare a Fox News cosa hanno visto la notte dell’8 agosto, non vengono trasmesse.

Il fake è facile. Quindi, il prete detenuto dagli ucraini: in alcune fonti è un artigliere, in altre è un pilota abbattuto e trattenuto prigioniero.
Svoboda” sta diffondendo immagini, dicendo che un aereo russo è stato abbattuto. Ma ne è stato abbattuto uno ucraino.
Si arriva ad un punto di assurdità. Per il combattimento aereo nel cielo ucraino trasmettono fotogrammi di un videogame e per l’audio, semplicemente, ne è stato sovrapposto un altro.

L’ufficio del procuratore generale della Russia si sta già occupando delle falsità in rete nei confronti dell’operazione speciale:
“Nel caso in cui su Internet vengano pubblicate informazioni socialmente significative inattendibili che rappresentino una minaccia per la vita e la salute dei cittadini, una massiccia violazione dell’ordine pubblico, della sicurezza pubblica e altre conseguenze avverse, la Procura generale della Russia invierà a Roskomnadzor la richiesta del blocco extragiudiziario di tali informazioni”.

Trucchi elementari, gestibili da un bambino di quarta elementare, oppure dal consigliere del ministro dell’Interno ucraino Anton Gerashchenko, mostrano che sui social vengono pubblicati falsi su soldati russvestiti da ucraini. O di combattenti sconosciuti del finto fronte ucraino, che hanno organizzato una palese messa in scena con soldati del nostro esercito (russi ndr.) fatti prigionieri.
Ma il video ha centinaia di migliaia di visualizzazioni perché l’argomento è pungente.

E per non cadere su tali espedienti, in questo momento è importante ricordare la regola dell’igiene dell’informazione: non si deve credere a tutto ciò che ti dice l’algoritmo dei social media, non farti prendere dal panico, controlla, trai conclusioni.

Fonte: https://ren.tv/news/v-mire/944139-kak-zapadnye-smi-plodiat-feiki-o-situatsii-na-ukraine

Traduzione di Eliseo Bertolasi

Sorgente: controinformazione.info | Come i media occidentali generano fake sulla situazione in Ucraina