Roma, «Bella Ciao» dai balconi: così il ricordo delle Fosse Ardeatine

Roma, «Bella Ciao» dai balconi: così il ricordo delle Fosse Ardeatine

24 Marzo 2020 0 Di Luna Rossa

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fotografia Wikipedia

L’Anpi Roma e altre realtà e associazioni hanno lanciato un flash mob alle 18 dedicato alle vittime e senza violare le restrizioni anti contagi. La commemorazione in streaming organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

Roma, «Bella Ciao» dai balconi: così il ricordo delle Fosse ArdeatineIl presidente Mattarella l’anno passato al Sacrario
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Niente corteo, ma candele e «Bella ciao» cantata dai balconi. Sarà un 76esimo anniversario diverso nella Capitale, stravolta dall’emergenza coronavirus, quello dedicato alla memoria dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, la strage dei 335 martiri uccisi dalla ferocia nazifascista il 24 marzo del 1944. L’Anpi Roma e tante altre realtà e associazioni hanno lanciato un flash mob promosso alle ore 18, per commemorare le vittime senza però violare le restrizioni imposte dal Governo per contenere i contagi. L’invito rivolto ai romani è quello di affacciarsi alle finestre, accendere una candela e suonare o cantare la canzona partigiana per eccellenza, «Bella Ciao». L’Unione delle Comunità Ebraiche italiane, invece, ha organizzato una commemorazione in streaming su Facebook.

Una strage, quella di 76 anni fa, ricordata in queste ore anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «La condizione drammatica in cui versa il nostro Paese in queste ore ci impone la responsabilità di sospendere le commemorazioni che ogni anno ricordano i caduti delle Fosse Ardeatine. – scrivono le tante associazioni che ogni anno promuovono le commemorazioni, dal centro sociale La Strada a Casetta Rossa, dall’Anpi a 6.000 sardine Roma – Per ricordare le vittime e perché la barbarie di quei giorni sia monito per il presente e di ispirazione per il futuro invitiamo chiunque voglia aderire al ricordo di dedicare un pensiero dalle proprie case ai martiri delle Fosse Ardeatine».

«Anche a distanza, ciascuno nella propria abitazione, un momento di riflessione per non dimenticare e riaffermare con forza i valori e le sfide che ci uniscono». L’Unione delle Comunità Ebraiche italiane ha organizzato un evento in streaming sul proprio canale Facebook (il file è visibile anche in differita) al quale hanno partecipato, tra gli altri, la presidente dell’Unione Noemi Di Segni, il direttore dell’Area Educazione e Cultura rav Roberto Della Rocca, il procuratore generale militare Marco De Paolis, lo storico Amedeo Osti Guerrazzi.

«Nonostante la terribile emergenza sanitaria che il nostro Paese si trova ad affrontare non permetta lo svolgimento di cerimonie commemorative, oggi ricordiamo l’eccidio delle Fosse Ardeatine». Precisa, in una nota, Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma. «Una strage che – aggiunge – rimane impressa nella nostra storia e che, insieme al doveroso ricordo delle vittime, spinge a un momento di riflessione sui principi di libertà e giustizia su cui si basa oggi la nostra democrazia e in nome dei quali si è battuta la Resistenza. In momenti come quello in cui ci troviamo è fondamentale rinnovare la nostra devozione a questi valori e ritrovare in quel senso di unità la forza per reagire a questa grave crisi»

«Questo 24 marzo non sarà come quelli vissuti negli ultimi anni. Il cancello delle Fosse Ardeatine rimarrà chiuso. Non potremo, come sempre abbiamo fatto, portare un fiore ai 335 Martiri massacrati dai nazifascisti durante l’occupazione di Roma. – commenta anche il presidente del municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri che aderisce all’iniziativa delle 18 -. Non c’è stato il tradizionale corteo, guidato dai ragazzi e dalle ragazze dell’VIII, attraverso i luoghi della memoria della nostra comunità. Il coronavirus ci ha tolto anche questo, ma qualcosa di più forte del contagio scorre tra di noi. Noi restiamo a casa, ma non dimentichiamo mai».

 

Sorgente: corriere.it

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