
Vergassola: Sto con lui perché si fa intervistare da me
«Sono venuto a sostenere Marino perché mi sembra una persona perbene come Marco Doria a Genova, che mi è stato presentato da don Gallo, e Pisapia a Milano. E poi, Marino ha accettato di farsi intervistare da me, quindi è una persona disponibile allo scherzo. Speravo che a Roma la sinistra fosse tutta insieme. Invece ieri c’era il mio amico Elio Germano con Sandro Medici e oggi sono passato anche a piazza del Popolo dove c’è Grillo. Sono di quelli ancora storditi, non avrei voluto il governo delle larghe intese, meglio un governo con i 5 stelle ma, evidentemente, «la pasta è ancora cruda». Mi piacerebbe un governo in cui sia rappresentata tutta la sinistra. Mi dispiace che don Gallo sia dovuto morire democristiano e mi dispiace anche per Bersani, che è una persona in buona fede. È vero che non ha preso abbastanza voti ma è anche vero che quei 101 voti contro Prodi sono stati una cosa molto brutta. Ora, non vorrei essere nei panni del Pd, se voterà per la ineleggibilità di Berlusconi si dirà «perché non lo ha fatto prima?», se voterà no si dirà «allora volete che stia lì». Ora, se Renzi serve a rimettere insieme i cocci, va bene, anche se è difficile perdonargli i vestiti da Fonzie e la visita ad Arcore».
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Gassman, Vergassola, Di Giacomo con Marino: «Bisogna schierarsi» – Italia – l’Unità – notizie online lavoro, recensioni, cinema, musica.
08:33 25 MAG 2013
(AGI) – Da San Giovanni al Colosseo. Si e’ chiusa nelle piazze romane la campagna elettorale per la corsa al Campidoglio, con un duro botta e risposta finale tra Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Tutti i big sono scesi in campo per sostenere il proprio candidato: il centrodestra, con il cavaliere, ha scelto l’Arco di Costantino per la chiusura di Gianni Alemanno; Ignazio Marino, candidato del centrosinistra, ha organizzato con Epifani il comizio nella piazza di San Giovanni; Alfio Marchini ha allestito il palco sotto la Basilica di San Paolo, mentre Beppe Grillo ha preferito Piazza del Popolo per sostenere il candidato cinquestelle De Vito.
BERLUSCONI, I GRILLINI SONO BURATTINI COMANDATI. LEALE SOSTEGNO AL GOVERNO.
“Noi sosteniamo e sosterremo con lealta’ questo governo”, ha detto Silvio Berlusconi dal palco della manifestazione di Alemanno al Colosseo. il cavaliere e’ tornato ad attaccare il Movimento 5 Stelle: “Sono burattini comandati via internet da un capo-comico sconclusionato”. Continua a leggere

«Certo, l’Abc della politica è che gli avversari vanno combattuti e sconfitti politicamente, detto ciò in questo momento abbiamo tutti molto più a cuore i problemi della crisi e dell’economia, quindi non ho neanche avuto modo di leggere le motivazioni della sentenza. Comunque sul nodo dell’eleggibilità sentirò i pareri dei membri della Giunta che dovranno pronunciarsi nel merito».
Guglielmo Epifani è consapevole che la sentenza di Milano pone un ulteriore problema a chi è costretto a condividere le sorti del governo con il Cavaliere, ma ai suoi interlocutori in queste ore fa capire quale sarà la linea che terrà il partito. È una posizione che trova d’accordo anche i più anti-berlusconiani come Rosy Bindi, che pure non fanno mistero di quanto sia difficile portare la croce delle larghe intese. Continua a leggere

GIUSEPPE GIULIETTI – Ineleggibile anche per la Cassazione » LA PAGINA DEI BLOG – MicroMega.
Se abbiamo compreso il senso del dibattito in corso sulla ineleggibilità di Berlusconi e l’applicazione della legge del 1957, il Pd voterà contro o comunque confermerà i voti dati in precedenza nelle commissioni chiamate a giudicare i singoli casi.
L’argomento forte sarà rappresentato dai precedenti, anche se non ci era mai capitato di sentire teorizzare, in modo pubblico, che una errata interpretazione farebbe comunque norma.
Nessuno, ma proprio nessuno, si azzarda ormai a sostenere la eleggibilità di Berlusconi, perché il testo della legge é chiaro: non sono eleggibili i titolari di concessioni pubbliche.
Il cavaliere rientra in questa norma, Confalonieri, che invece é stato ritenuto il portatore della incompatibilità, non c’entra proprio nulla. Continua a leggere
l leader pdl, scrivono i magistrati che lo hanno condannato in appello, guidava l’azienda anche quando era premier. E la Cassazione sui processi Ruby: “Da Berlusconi accuse infamanti alle toghe di Milano”
Due motivazioni in una giornata sola. Entrambe su Silvio Berlusconi. La prima, 190 pagine, è stata scritta dai giudici della Corte d’appello di Milano e riguarda la conferma della condanna nella vicenda dei diritti Mediaset. La seconda, 34 pagine, arriva dai giudici della Cassazione che si esprimono sul ‘no’ al trasferimento dei processi Ruby a Brescia, decisione presa il 6 maggio 2013.
Il processo d’appello sui diritti tv. Berlusconi ha continuato a essere al vertice del gruppo Mediaset anche dopo la sua discesa ‘in campo’, ovvero l’impegno in politica e la nomina a presidente del consiglio. Nelle motivazioni si parla di “un sistema portato avanti per molti anni” dall’ex premier e “proseguito nonostante i ruoli pubblici assunti. E condotto in posizione di assoluto vertice”. Lo scrivono i giudici milanesi nel motivare la sentenza di secondo grado che ha confermato la condanna a quattro anni di reclusione (e cinque di interdizione dai pubblici uffici) per frode fiscale nella vicenda dei diritti tv. Per i giudici “vi è la piena prova, orale e documentale, che Berlusconi abbia direttamente gestito la fase iniziale per così dire del gruppo B e, quindi, dell’enorme evasione fiscale realizzata con le società off shore”. Sull’entità della condanna, invece: “La pena stabilita in prime cure è
del tutto proporzionata alla gravità materiale dell’addebito e alla intensità del dolo dimostrato”. Continua a leggere
di Riccardo Fratini
Sono titoli ricorrenti, quelli di questi giorni presenti nei maggiori quotidiani, riguardo al rospo che nessuno vuole digerire circa la ineleggibilità di Silvio Berlusconi proposta dal movimento 5 Stelle, neo eletto alle precedenti elezioni politiche. Anche il Pd sembra essere spaccato, all’apparenza, per motivi politici: l’eventuale suo pronunciamento a favore della legge proposta dal movimento, rischierebbe di far cadere l’attuale Governo che è privo della propria indipendenza decisionale poiché alle precedenti elezioni non ha goduto della assoluta maggioranza Continua a leggere
“Dal nostro partito c’è il sostegno leale al governo”, ha detto il leader del Pdl. “Approfittiamo dell’occasione che abbiamo”

Silvio Berlusconi va all’attacco del Pd e, parlando delle proposte dei democratici in materia di legge elettorale, afferma: “Sono dei geni perché vogliono eliminare in un solo colpo Grillo e il sottoscritto. Così correrebbero da soli, ma perché non l’hanno fatto prima?”. Il leader del Pdl ci tiene però a sottolineare che “il centrodestra continuerà a dare il suo sostegno più forte e leale al governo. Approfittiamo dell’occasione che abbiamo”.
“A giugno vogliamo dl con misure per lo sviluppo” – “A Giugno deve esserci anche un dl con tutte le misure che sono indispensabili per riavviare lo sviluppo come l’azzeramento tasse, assunzioni giovani, cambiamento dei poteri di Equitalia e sono il non aumento iva oltre alla sburocratizzazione dello Stato”, aggiunge il premier al Tg4. Continua a leggere








