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tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Politica

P.A./ Monti: Pronti 4 decreti, nel 2012 sbloccati 20-30 miliardi

Da oggi in grado di assicurare progressivo smaltimento debitoP.A./ Monti: Pronti 4 decreti, nel 2012 sbloccati 20-30 miliardi

Roma, 22 mag. (TMNews) – Quattro decreti per “diminuire lo stock” di debiti della Pubblica amministrazione. Li ha annunciati il premier Mario Monti spiegando che “le nostre aziende, a volte proprio le più piccole e innovative, in questa fase difficile non hanno abbassato la testa”. “Hanno bisogno di liquidità”, ha detto Monti che ha ringraziato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, “per aver operato su un terreno complesso ma importantissimo”.

Monti ha quindi sottolineato che il “governo ha confermato l’impegno assunto con l’Ue e intende recepire la direttiva su ritardati pagamenti entro fine 2012, in anticipo rispetto al termine comunitario” fissato per la metà del prossimo anno. Con “gli interventi di oggi – ha sottolineato il premier – siamo in grado di assicurare un progressivo smaltimento del debito”.

Dunque “nella complessa, impegnativa, pesante operazione di politica economica per la quale siamo stati chiamati qui, anche le imprese sono state oggetto di una politica economica che anche per loro ha comportato oneri. Oggi – ha osservato – è giunto il momento e ci sono le possibilità tecniche per sistemare il problema di liquidità delle imprese”.

viaTMNews – P.A./ Monti: Pronti 4 decreti, nel 2012 sbloccati 20-30 miliardi.

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Fars News Agency :: Salehi Hopeful about Good Outcomes of Baghdad Talks.

  Foto da Web, N.R.
per tradurre l’articolo, usa il translator posto nella colonna a destra

Salehi Hopeful about Good Outcomes of Baghdad Talks

TEHRAN (FNA)- Iran’s Foreign Minister Ali Akbar Salehi expressed the hope that the Wednesday talks in Baghdad between Iran and the six world powers would entail good results as it was the case in the April 14 talks in Istanbul.

Speaking at a meeting with Turkey’s Minister of Development Cevdet Yilmaz, Salehi pointed to the previous round of the talks between Iran and the Group 5+1 (the five permanent UN Security Council members plus Germany) in the Turkish city of Istanbul and described its atmosphere and results as “positive”. He further hoped for similar good results in the upcoming round of talks in Baghdad. The Iranian official underlined that the positive atmosphere reigning the talks between Iran and the six world powers in Istanbul last month could continue in their Baghdad meeting if the western countries show a balanced behavior and recognize Iran’s nuclear rights. In Istanbul the two sides accepted to focus on the NPT (nuclear Non-Proliferation Treaty) as an axis and a principle for dialogue. Further in the meeting, the two minister also conferred on Tehran-Ankara bilateral ties, and discussed attraction of foreign investment, expansion of relations between the two countries’ private sectors and expansion of cultural and scientific ties between the two countries’ cultural and academic institutes.

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Per essere i migliori, al fatto, ce l’hanno messa tutta a partire dal fuoriclasse dei giornalisti, Travaglio del quale ho 5 o 6 libri per non perdermi il verbo.
Non hanno finanziamento pubblico, sono bravi, in compenso hanno usato l’esposizione mediatica del giornalista di punta ed hanno vinto la champion del giornalismo alla prima edizione del giornale cartaceo.
Se Montanelli è stato un esempio per decine di giornalisti, con qualche ottimo risultato, lo stesso di può dire di Marco Travaglio che, con il suo esempio, alleva delfini ma con scarsi risultati, se stiamo a leggere Matteo Muzio. Continua a leggere

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grillo grillini

Grillo e i suoi “grillini”  sono ufficialmente in gioco. Oltre a fare annunci su quel che non faranno, su quello che è giusto o sbagliato, ora Pizzarotti, Maniero, Fabbri e Castiglion, dovranno dare risposte.

Dagli spettacoli a metà tra comicità e denuncia civile ai “vaffaday”, dalle imitazioni tv agli slogan anti-Europa, ora il movimento diventa forza politica e classe dirigente.

Il leader marca la sua differenza dagli altri esponenti politici non concedendosi alle tv ma affidando esclusivamente a Twitter i suoi commenti, ma la sostanza non cambia.

I “5 Stelle” ora hanno 4 sindaci, uno dei quali alla guida di un capoluogo significativo come Parma. Come commenta Bersani: “Ora tocca a loro passare dagli slogan alla concretezza dei problemi delle città e alla ricerca delle soluzioni”. Staremo a vedere.

Il neo sindaco Federico Pizzarotti si dice «orgoglioso» di avere l’occasione di poter governare una grande città come Parma. «Con i cittadini – aggiunge – sceglieremo assieme se ci saranno da fare sacrifici». Il debito del Comune? «Innanzitutto c’è da stabilire quale è la sua vera entità. Quindi bisogna fare un vero bilancio consolidato del Comune e delle sue partecipate».
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NELLO STAFF DEL SINDACO FEDERICO PIZZAROTTI NOMI DI CARATURA ANCHE INTERNAZIONALE

CHE COLLABORERANNO PER PARMA  A TITOLO GRATUITO

Per la prima la volta nella storia della politica parmigiana, le lobby e le segreterie dei partiti non potranno piazzare amici e parenti sulle poltrone di potere. Il MoVimento 5 Stelle di Parma ha avviato un metodo nuovo di selezione, aperto alle intelligenze individuali e collettive. Per attuarlo abbiamo chiesto aiuto ai cittadini tramite la Rete. Sul nostro sito sono così arrivati oltre 150 curriculum che sono stati analizzati.

Stiamo immaginando la Giunta del futuro, valutando l’organizzazione delle squadre di esperti che lavoreranno insieme per raggiungere gli obiettivi, ascoltare le proposte dei cittadini e metterle in pratica.

Inoltre, abbiamo fatto un piccolo regalo alla città, un gruppo di consiglieri del Sindaco, noti a livello nazionale ed internazionale, che offriranno, gratuitamente, le proprie consulenze.

Parma potrà essere un modello di Comune a cinque stelle, da esempio per le altre amministrazioni, con una nuova visione delle comunità, più in armonia con l’ambiente, con maggiore equità, dove il buon senso sia sovrano e si affermi un nuovo paradigma culturale che ha come asse portante la partecipazione diretta dei cittadini alla vita quotidiana della città.

Avremo almeno tre consiglieri del Sindaco, a titolo completamente gratuito.

Loretta Napoleoni, economista di fama internazionale che collaborerà sul tema dell’economia partecipata. Il professor Maurizio Pallante, noto saggista e divulgatore, che tra l’altro ha contribuito alla redazione del Piano Energetico del Comune di Reggio Emilia, si occuperà di economia ed energia senza sprechi. Il dottor Pierluigi Paoletti, analista finanziario, dal 2008 è presidente nazionale dell’associazione senza scopo di lucro Arcipelago SCEC, che si occupa di ricostruire le economie locali e le comunità sociali attraverso lo strumento dei Buoni locali della Solidarietà ChE Cammina (SCEC) e si occuperà di pianificazione delle attività produttive.

Altri professionisti importanti, sia locali che nazionali, potranno aggiungersi dopo l’esito del voto sui temi quali agricoltura, mobilità sostenibile, sociale, cultura, rifiuti, energie, acqua pubblica e servizi, rapporti con le aziende multiservizi. Continua a leggere

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La Lega perde i ballottaggi: “Puniti dai nostri militanti. Nessun complotto” – Il Fatto Quotidiano TV.

La lunga giornata della Lega ai ballottaggi inizia con un cartellone: da una parte i candidati sindaco del Carroccio, dall’altra gli sfidanti. A meno da un’ora dalla chiusura delle urne arriva il verdetto: persi tutti i 7 comuni in cui il partito di Umberto Bossi aveva ancora delle chance. E’ Matteo Salvini, euro-deputato, il primo a presentarsi davanti ai giornalisti. Il discorso è lo stesso ripetuto qulche ora dopo da Roberto Maroni: “Su questo risultato hanno pesato le inchieste giudiziarie e mediatiche. Ma non parliamo di complotto”. A pesare sono stati i non-voti dei leghisti: “L’astensionismo dei nostri militanti è stato alto”, rileva Salvini. Gli fa eco il senatore Massimo Garavaglia: “E’ segno che i nostri sono abbastanza arrabbiati e hanno ragione a esserlo” di Francesca Martelli

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Elezioni amministrative: Le principali sfide

GENOVA
PALERMO
PARMA
Scrutinate 653/653
MARCO DORIA
MARCO DORIA
(Centro-Sinistra)
59,71%
ENRICO MUSSO
ENRICO MUSSO
(Udc-Lista civica)
40,28%
Scrutinate 600/600
Leoluca Orlando
LEOLUCA ORLANDO
(Idv)
72,43%
Fabrizio Ferrandelli
FABRIZIO FERRANDELLI
(Centro-Sinistra)
27,57%
Scrutinate 203/203
FEDERICO PIZZAROTTI
FEDERICO PIZZAROTTI
(Movimento 5 Stelle)
60,22%
VINCENZO BERNAZZOLI
VINCENZO BERNAZZOLI
(Centro-Sinistra)
39,77%

Fonte: Ministero dell’Interno

LASTAMPA.it.

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Federico Pizzarotti, nuovo sindaco di Parma

 

 

 

 

 

 

 

 

ROMA – I grillini conquistano Stalingrado e marciano su Roma mentre i partiti della «strana maggioranza» continuano nel loro gioco di interdizione. Il Pdl sparisce, o quasi, e si consola con l’astensionismomentre iscritti ed eletti attendono che il segretario del partito, Angelino Alfano, annunci «la più grande novità» della politica italiana. Il Pd, inneggia alla vittoria, ma conquistare città e comuni per mancanza di avversario rischia di somigliare alla soddisfazione che una squadra di calcio prova quando vince perché l’altra sqadra non si presenta in campo.

Il test elettorale sarà stata pure circoscritto ma è destinato a segnare uno spartiacque della seconda Repubblica e dovrebbe costringere i partiti presenti in Parlamento a mettere da parte le diatribe e a realizzare quelle riforme, a cominciare dalla legge elettorale, in grado di assicurare governabilità al Paese. Il sospetto che ormai sia troppo tardi è però concreto, come dimostra il risultato di Parma. La maggioranza di Monti è ora più debole e a farne le spese rischiano di essere non solo i vincoli europei, ma la stessa appartenenza dell’Italia ad una comunità sovranazionale che sinora ha garantito pace, libera circolazione di uomini, merci, idee e una moneta unica. Ovviamente la Merkel ci mette del suo dicendo che non ha ancora deciso se partecipare al vertice di Roma di giugno.

Avanti i grillini e il Pdl sparisce. Vince il Pd, ma solo per mancanza d’avversari – Il Messaggero.

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Nei mesi scorsi i più attivi contro la giunta precedente e l’ex sindaco Vignali a suon di pentole e coperchi, come in Argentina, fu il movimento degli indignati guidati da Roberta Roberti che al I° turno ha ottenuto il 5,1%.
Bernazzoli, tra il primo ed il secondo turno, ha tenuto i suoi voti ed abbiamo visto che non sono bastati, al centrosinistra sono più di vent’anni che i voti non bastano mai per vincere a Parma quindi, per me, non c’è nessuna novità.
Al primo turno Pizzarotti ha ottenuto il 19,5% e nel secondo ha sbaragliato l’avversario, come abbiamo visto e ne prendiamo atto. Continua a leggere

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Lusi/ Oggi alle 20 Giunta, verso sì a consegna degli atti a pmLusi/ Oggi alle 20 Giunta, verso sì a consegna degli atti a pm

Pdl preme, Pd apre a pubblicità. Carteggi Follini-Schifani

Roma, 21 mag. (TMNews) – Stasera alle 20, con ogni probabilità, la Giunta del Senato dirà sì alla richiesta della Procura di Roma di avere accesso agli atti dell’audizione di Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita sul quale pende una richiesta d’arresto per appropriazione indebita e associazione a delinquere. I partiti, infatti, sono quasi unanimemente d’accordo a consegnare le carte, con alcune eccezioni di carattere personale di qualche senatore preoccupato di creare un pericoloso precedente.

Ma quanto c’è di volontà di fare chiarezza davvero e quanto di opportunità politica nelle dichiarazioni d’intenti e di richieste di pubblicità degli atti? Come tutte le vicende giudiziarie che entrano in Parlamento, anche l’affaire Lusi si trascina dietro guerre tra partiti rivali e anche tra correnti, scaramucce che diventano a volte vere e proprie battaglie.

Il primo elemento a non tornare è la posizione del presidente della Giunta, Marco Follini, nei confronti della presidenza del Senato. Oggi infatti, con una nota, negli uffici di presidenza della Giunta si precisava che Follini “ha già scritto” al presidente del Senato una lettera chiedendo di dare alle sedute della Giunta la massima pubblicità compatibilmente con le regole attuali”. In realtà, secondo quanto si apprende, la lettera citata dagli uffici di Follini recherebbe la data del 21 maggio (cioè oggi) e, ancora, non vi sarebbe scritta alcuna richiesta particolare, ma solo il calendario e, riferiscono alcune fonti, un generico auspicio di rivedere le regole di segretezza del lavoro di Giunta.

In realtà, ricostruendo il fitto intreccio di note e lettere degli ultimi giorni, risulta che il primo a trasmettere le richieste dei magistrati è stato proprio Schifani, che ha inviato a Follini la richiesta dei pm romani venerdì nel primo pomeriggio. In replica Follini, con due comunicati a stretto giro, faceva presente a tutti che, preso atto delle dichiarazioni sussurrate alla stampa da alcuni senatori e del fatto che il sistema di segretezza della Giunta di fatto non funziona, riteneva auspicabile una revisione delle regole della Giunta. Dopodichè, assicurava che avrebbe investito quanto prima la Giunta stessa della richiesta dei pm “sondando gli animi dei senatori”, ma nessun riferimento a una propria volontà di rendere pubblici i lavori.

Il ‘sondaggio’, però, ha fatto emergere, tra l’altro, due posizioni nette ascrivibili ai partiti più grandi. Il Pdl, da un lato, avrebbe tutto l’interesse (e non ne fa mistero) a consegnare gli atti di Lusi ai pm e a darne massima pubblicità, tanto da chiedere la registrazione dell’audizione uf

viaTMNews – Lusi/ Oggi alle 20 Giunta, verso sì a consegna degli atti a pm.

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Elezioni/Nei capoluoghi si impone il centrosinistra: 15 piazzeElezioni/Nei capoluoghi si impone il centrosinistra: 15 piazze

Pd strappa 9 piazze al Pdl, ma l’astensionismo è il protagonista

Roma, 22 mag. (TMNews) – Le elezioni amministrative sono finite. Con i ballottaggi di ieri, infatti, si è completata anche la mappa delle amministrazioni dei 26 Comuni capoluogo interessati dal voto: 15 sono andati al centrosinistra nelle sue varie composizioni, 6 al Pdl, 1 al movimento Cinque stelle di Grillo, 2 all’Udc, 1 alla Lega Nord e 1 al candidato di una lista civica.

Numerosi i cambi di segno nelle amministrazioni, passaggi in massima parte da centrodestra a centrosinistra: Rieti, Como, Monza, Isernia, Alessandria, Asti, Brindisi, Taranto e Lucca vedono sindaci del Pd o appoggiati dai democratici, ma cambiano bandiera anche Palermo, che passa dal sindaco di centrodestra Cammarata all’amministrazione di Leoluca Orlando dell’Idv, e Parma, prima città governata dal centrodestra e da oggi laboratorio del Movimento 5 Stelle che, grazie alla collaborazione anche del Pdl, ha imposto il suo ‘uomo’, Federico Pizzarotti. Un solo capoluogo ha invece deciso di dire basta con il centrosinistra e di passare al centrodestra: è Frosinone.

Per quanto riguarda le conferme, il centrosinistra resta al governo di Genova, L’Aquila, Taranto, Pistoia, La Spezia e Piacenza. Il centrodestra mantiene invece le amministrazioni di Trani, Gorizia, Lecce, Trapani e Catanzaro. Due sindaci di capoluogo, inoltre, battono bandiera Udc: ad Agrigento, città del segretario del Pdl, Angelino Alfano, si è confermato sindaco il centrista Zambuto. Anche a Cuneo è stato eletto un centrista: è il neosindaco Federico Borgna, che ha strappato la piazza al centrosinistra.

La Lega, pur avendo perso nelle storiche roccaforti del Nord, già due settimane fa è riuscita a confermare l’amministrazione di Verona con Flavio Tosi. Esulta il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, con la storica vittoria di Parma, dove Federico Pizzarotti ha superato al ballottaggio il rivale di centrosinistra, salendo al governo della città della Pilotta grazie all’appoggio #non certo ufficiale# del Pdl, che governava la precedente amministrazione. Da segnalare infine il caso-Belluno: nella cittadina veneta, il neo-sindaco entra sotto la bandiera dei ‘civici’, ma in realtà si tratta dell’ex capogruppo in Consiglio comunale del Pd, che si è candidato autonomamente con una propria lista civica.

Per quanto riguarda i soli ballottaggi, il centrosinistra con il Pd ha vinto in 12 capoluoghi, più Palermo #città in cui, però, il Pd appoggiava un candidato diverso dal vincente Orlando#, mentre il centrodestra ha vinto in tre città. L’Udc, per eleggere i suoi due sindaci, ha dovuto aspettare il turno di ballottaggio e così pure il Movimento 5 Stelle.

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viaTMNews – Elezioni/Nei capoluoghi si impone il centrosinistra: 15 piazze.

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Cei/ Bagnasco dà una mano a Monti e bacchetta i partitiCei/ Bagnasco dà una mano a Monti e bacchetta i partiti

Ma su presenza dei cattolici in politica solo un breve richiamo

Città del Vaticano, 22 mag. (TMNews) – Il cardinale Angelo Bagnasco dà una mano a Mario Monti e bacchetta i partiti che sembrano volersi “ritrarre” dal sostegno al Governo. Il presidente della Cei ha aperto nel pomeriggio in Vaticano l’assemblea generale di primavera – il ‘parlamento’ dei vescovi italiani – con una prolusione che, in un momento di incertezza segnata dalla crisi dell’euro, dal terremoto in Emilia Romagna e dall’attentato di Brindisi, pungola il mondo politico a proseguire l’azione di rinnovamento dell’esecutivo tecnico.

E’ “importante” che le riforme “necessarie” siano “ora completate con il massimo dell’equità e del consenso possibile”, ha detto Bagnasco all’assise dei presuli che si riunisce da oggi a venerdì. “Stupisce l’incertezza dei partiti che, dopo una fase di intelligente comprensione delle difficoltà in cui versava il Paese, ma anche delle loro dirette responsabilità, paiono a momenti volersi come ritrarre”, ha scandito l’arcivescovo di Genova. “Non ci sarebbe di peggio che lasciare incompiuta un’azione costata realmente molti sacrifici agli italiani”. Se nel corso dei mesi scorsi la Cei si era distinta dalla Santa Sede per un sostegno meno entusiastico al Governo, oggi Bagnasco è stato più netto: “Si doveva cambiare. Si deve cambiare. Di qui l’iniziativa governativa di messa in salvo del Paese, in grado di scongiurare il peggio”. Quanto ai partiti, l’astensione delle elezioni amministrative è “un messaggio chiaro da prendere sul serio” e – quasi un accenno a Beppe Grillo – i risultati “non possono incentivare involuzioni del quadro della responsabilità politica, né demagogie e furbizie, grossolane o sottili che siano”. Soprattutto, però, sono i partiti a non doversi lasciare andare a “latrocinio” e “pratiche corruttive” che li porta a essere considerati “traditori della politica”.

viaTMNews – Cei/ Bagnasco dà una mano a Monti e bacchetta i partiti.

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coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa

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quotidiani 22 maggio 2012
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quotidiani esteri del 18 maggio 2012

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