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Mentre l’ospedale di al-Shifa è ancora isolato, con l’Oms che afferma di aver “perso i contatti” con il presidio, tra il governo israeliano e quello statunitense è botta e risposta sul futuro della Striscia una volta finito il conflitto

Aggiornato: 11:36

  • 11:36

    Hamas: “Attacco su un edificio dell’ospedale di al-Shifa”

     

    Il viceministro della Sanità di Hamas ha affermato che un attacco israeliano ha distrutto un edificio dell’ospedale Shifa di Gaza. “L’edificio a due piani del reparto di malattie cardiache è stato completamente distrutto da un attacco aereo”, ha detto all’agenzia di stampa Afp il viceministro della Sanità, Youssef Abou Rich, attribuendo la responsabilità dell’attacco all’esercito israeliano. La Afp non è stata in grado di confermare l’attacco sul posto, ma almeno un testimone presente nell’ospedale ha confermato l’attacco ed i relativi danni.

     

  • 10:44

    Israele: 14mila tonnellate di aiuti arrivate a Gaza da inizio conflitto

     

    Israele afferma che 14.320 tonnellate di aiuti umanitari sono arrivate nella Striscia di Gaza dall’inizio del conflitto. Lo ha reso noto il Cogat, l’ente militare per il coordinamento delle attività nei Territori palestinesi, citato da Times of Israel.

     

  • 10:34

    Il capo di Stato di Israele in volo sulla Striscia di Gaza

     

    Il capo di Stato maggiore israeliano, generale Herzi Halevi ha sorvolato la Striscia di Gaza per monitorare il procedere delle operazioni di terra e parlare per radio ai soldati. Un video pubblicato dalle Forze di difesa israeliane (Idf), mostra Halevi che saluta dall’alto la Brigata Golani. Assieme ad Halevi, a bordo dell’aereo erano saliti il capo di stato maggiore dell’aviazione, generale di brigata Omer Tishler, e il comandante del 100 squadrone aereo, il cui cognome non è stato reso noto per motivi di sicurezza.

     

  • 10:32

    Idf: “Corridoio umanitario anche dall’ospedale di al-Shifa”

     

    Il portavoce militare Avichai Adraee ha detto su X che ci sarà un corridoio sicuro dall’ospedale Shifa a Gaza City per chi voglia raggiungere Salah ad Din e sarà assicurata una pausa “tattica” nelle operazioni militari (fino alle 14:00 ora locale) sul campo profughi di Jabalya nel nord della Striscia e nel vicino quartiere di Izbat Malien.

     

  • 10:27

    Onu: “Raid su sede a Gaza, numero significativo di morti e feriti”

     

    Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) ha annunciato “un numero significativo di morti e feriti” in un “bombardamento” della sua sede a Gaza City, evacuata dai suoi dipendenti e ora occupata da centinaia di sfollati palestinesi. “La tragedia in corso dei civili morti e feriti intrappolati in questo conflitto deve finire – ha dichiarato l’Undp in un comunicato -. I civili, le infrastrutture civili e l’inviolabilità dei locali delle Nazioni Unite devono essere rispettati e protetti in ogni momento”. Nella dichiarazione pubblicata sul suo sito, l’Undp si è detto “profondamente angosciato dai rapporti preliminari sul bombardamento” del complesso a Gaza City, che è stato gestito dal programma dell’Onu “fino al 13 ottobre, quando il personale delle Nazioni Unite ha lasciato i locali”. “Il 6 novembre l’Undp ha riferito che diverse centinaia di persone in cerca di rifugio erano entrate nel complesso e ci sono indicazioni che questo numero sia aumentato in modo significativo”, è stato spiegato nel comunicato. “Il diritto umanitario internazionale, compresi i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione, deve essere rispettato e sostenuto”, conclude la nota

     

  • 10:20

    Idf: oggi nuovo corridoio umanitario di sette ore

     

    Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato che il corridoio umanitario nel nord della Striscia di Gaza sarà operativo anche oggi per consentire ai palestinesi di evacuare verso sud. Il portavoce in lingua araba dell’Idf, il tenente colonnello Avichay Adraee, ha dichiarato su X che la strada Salah a-Din sarà aperta ai movimenti in direzione sud per un totale di sette ore oggi, tra le 9:00 e le 16:00 (ora locale), come riporta Times of Israel.

     

  • 10:17

    Morto a Gaza un membro della produzione di Fauda

     

    Il 38enne Matan Meir, che lo lavorava nello staff della produzione della serie Fauda, è morto combattendo da soldato a Gaza. Lo riferisce il Jerusalem Post.
    Meir è il secondo morto dall’inizio della guerra nello staff della serie Netflix che ha raccontato le vicende di una unità israeliana impegnata in azioni antiterrorismo a Gaza e in Cisgiordania. Fra le 1200 vittime dell’assalto di Hamas a Israele il 7 ottobre, vi è il tecnico del suono della serie, Lior Waitzman.

     

  • 10:17

    “Ospedale di al-Shifa non è più operativo”

     

    Un portavoce del ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha riferito questa mattina che l’ospedale al-Shifa, la più grande struttura ospedaliera a Gaza intorno alla quale si stanno svolgendo intensi combattimenti, non è più operativo e non può fornire alcun servizio medico. Nella dichiarazione, come riporta Haaretz, si afferma inoltre che 5 pazienti, tra cui 2 neonati prematuri, sono morti a causa della mancanza di elettricità e che i corpi di oltre 100 pazienti deceduti si trovano ancora nel complesso ospedaliero senza alcuna possibilità di svolgere le pratiche per la sepoltura.

     

  • 09:44

    Iran: “Rifiutiamo la soluzione di due Stati in terre palestinesi”

     

    “L’Iran ritiene che l’unica soluzione democratica sia indire un referendum sulla creazione di uno Stato, con la partecipazione di tutti i musulmani, cristiani ed ebrei in Palestina”: lo ha detto il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, al suo ritorno dal vertice congiunto di emergenza dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oci) e della Lega araba sulla crisi di Gaza che si è tenuto ieri a Riad. Nel corso del vertice, ha aggiunto Raisi, “alcuni Paesi hanno suggerito la formazione di due Stati in terre palestinesi per risolvere la crisi”, a differenza di ciò che propone Teheran. “Gli Stati Uniti svolgono il ruolo più importante nell’aiutare il regime israeliano a sopravvivere e sono il principale fornitore di armi al regime per uccidere i palestinesi”, ha concluso.

     

  • 09:42

    “Neonati trasferiti in un’altra ala di al-Shifa”

     

    I bebè nell’ospedale di Al Shifa sono stati trasferiti nella notte in un’altra ala del complesso del grande nosocomio di Gaza dopo che l’unità neonatale è rimasta senza ossigeno. Lo ha detto alla Cnn il direttore generale del ministero della Sanita di Gaza, Munir al Bursh. I piccoli, ha detto al Bursh sono stati trasportati in braccio fuori dalle incubatrici e portati in un’ala dell’ospedale dove funzionano gli erogatori di ossigeno. L’erogazione di ossigeno si è fermata dopo che un generatore è stato colpito nei combattimenti e ciò ha portato alla morte di tre neonati a partire da venerdì notte, ha aggiunto al Bursh.
    Lo staff dell’ospedale afferma che al Shifa è assediato e gli israeliani non ne permettono l’evacuazione. Ieri sera il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari, ha negato che l’ospedale sia assediato, spiegando che il lato est è aperto al passaggio sicuro di civili. Ha poi aggiunto che lo staff ha chiesto aiuto per il trasferimento dei bambini ricoverati in un ospedale più sicuro e che l’esercito offrirà oggi assistenza in tal senso.

    • 09:41

      Media: l’inviato Usa McGurk sarà in Israele martedì per l’accordo sugli ostaggi

       

      Il coordinatore della Casa Bianca per il Medio Oriente, Brett McGurk, dovrebbe arrivare martedì in Israele nell’ambito di un tour regionale per concludere un accordo sulla liberazione degli ostaggi tenuti prigionieri da Hamas nella Striscia di Gaza. Lo afferma il sito israeliano Walla, citando due fonti israeliane e una americana. La missione di McGurk partirà da Bruxelles, dove l’inviato americano vedrà rappresentanti dell’Ue e la Nato. Martedì McGurk sarà in Israele per colloqui con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e alti funzionari dei servizi d’intelligence e la difesa. L’inviato americano si recherà successivamente in Giordania, Arabia Saudita, Qatar e Bahrein. A quanto riferisce Walla, l’accordo in discussione prevede la liberazione di 80 donne e minorenni in ostaggio in cambio di quella di donne e minorenni palestinesi in carcere, diversi giorni di pausa dei combattimenti e forse anche l’invio di carburante a Gaza. Per ora la Casa Bianca non ha voluto commentare la notizia.

       

    • 09:39

      Oms: “Persi i contatti con l’ospedale di al-Shifa”

       

      L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara di “aver perso le comunicazioni con i suoi contatti dell’ospedale al Shifa, nel nord della Striscia di Gaza”. “Mentre continuano ad emergere orribili notizie di continui attacchi all’ospedale, riteniamo che i nostri contatti si siano uniti alle decine di migliaia di sfollati che stanno scappando dall’area”, si legge in un post dell’Oms sul social X.

       

    • 09:28

      Idf: “Hamas spara sui soldati che evacuano i civili”

       

      Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno affermato che un numero “significativo” di soldati continua a combattere nel campo al-Shati di Gaza City e che le truppe della Brigata Givati hanno identificato dei civili in un edificio e abbiano permesso loro di evacuare. Durante l’evacuazione Hamas ha aperto il fuoco contro i soldati, ha riferito ancora l’Idf, come riporta Times of Israel. Le truppe hanno risposto al fuoco e i carri armati hanno bombardato gli uomini armati, uccidendoli. In un altro incidente, l’Idf ha dichiarato che i soldati hanno identificato un gruppo di agenti di Hamas rintanati in un edificio ad al-Shati e hanno effettuato un raid aereo per colpirli. Nel frattempo, un aereo da caccia ha colpito un deposito di armi di Hamas in un edificio del campo, dopo che da lì è stato lanciato un missile, ha riferito ancora l’Idf. Inoltre, la scorsa notte, le truppe della Brigata Nahal che operavano vicino ad al-Shati hanno identificato quattro agenti di Hamas che sono stati eliminati con l’utilizzo di un drone, ha riportato ancora l’Idf.

       

    • 09:28

      Netanyahu: “È Hamas che impedisce evacuazione dei civili”

       

      “Chi impedisce l’evacuazione dei cittadini civili (di Gaza) non è Israele, è Hamas. A sparare ai valichi nei corridoi umanitari non è Israele, è Hamas… quindi la responsabilità per l’evacuazione (dei civili) non è di Israele, è di Hamas”: lo ha dichiarato il premier israeliano, Banyamin Netanyahu, citato da Haaretz, bollando come “un grave errore, un errore fattuale e morale” le critiche rivolte da Emmanuel Macron per la gestione dell’attacco su Gaza. Il presidente francese aveva detto che Israele dovrebbe “smettere di uccidere donne e bambini nella Striscia”. Netanyahu ha fatto queste dichiarazioni in una conferenza stampa congiunta con il ministro della Difesa Yoav Gallant e il ministro senza portafoglio Benny Gantz.

       

    • 09:27

      Gli Usa chiedono chiarimento sul no al ritorno di Anp a Gaza

       

      Gli Stati Uniti hanno chiesto chiarimenti sulle dichiarazioni del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, secondo cui Israele avrà la responsabilità della sicurezza nella Striscia di Gaza per un periodo indefinito dopo la guerra contro Hamas. La richiesta di chiarimenti è stata riferita per la prima volta dall’emittente pubblica Kan, e un funzionario americano ha confermato la notizia al Times of Israel. Ieri sera, Netanyahu ha indicato che Israele si opporrebbe al ritorno dell’Autorità Palestinese a Gaza dopo la guerra – un obiettivo, secondo quanto riferito, invece perseguito da Washington – criticandola come un’entità che educa i bambini a voler eliminare Israele, sostiene il terrorismo e non ha condannato l’azione di Hamas.

       

    • 09:26

      Netanyahu: “Non consentiremo all’Anp di governare Gaza”

       

      Il premier Benyamin Netanyahu ha attaccato l’Autorità nazionale palestinese. “Non consentiremo a chi non ha condannato la strage per oltre 30 giorni di controllare Gaza il giorno dopo” la fine della guerra. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu rispondendo ad una domanda dei giornalisti nella conferenza stampa. “A Gaza – ha aggiunto – non ci sarà un’autorità civile che educa al terrorismo e paga stipendi ai terroristi e l’esercito continuerà a mantenere il controllo di sicurezza a Gaza finché necessario”.

Sorgente: Netanyahu: “L’Anp non governerà a Gaza”. E gli Usa chiedono chiarimenti. Onu: “Raid su una nostra sede, molti morti” – La diretta – Il Fatto Quotidiano

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