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La Moldavia convoca l’ambasciatore russo dopo il sorvolo dei missili. Zelensky: “Sfida alla Nato”. Zaporizhzhia, nel sudest dell’Ucraina, colpita la notte scorsa 17 volte in un’ora. Medvedev attacca Biden: “Demente, potrebbe fare scoppiare la terza guerra mondiale”

  • 20:21

    Il presidente Usa Joe Biden andrà in Polonia dal 20 al 22 febbraio

     

    Il presidente Usa Joe Biden andrà in Polonia dal 20 al 22 febbraio. Lo annuncia la Casa Bianca.

     

  • 20:17

    L’ex ministro della difesa svedese: “Classificare il gruppo paramilitare russo Wagner come terrorista”

     

    L’ex ministro della difesa svedese Petter Hultqvist, chiede al governo Kristersson di classificare il gruppo paramilitare russo ‘Wagner’ come terroristi. Hultqvist, che faceva parte del precedente governo Socialdemocratico, invita il governo svedese a prendere l’iniziativa: “con la classificazione da terroristi sarebbe più semplice perseguirli e bloccare il reclutamento di nuovi membri” ha detto Hultqvist riportato dall’agenzia di stampa Tt. Il gruppo paramilitare russo, attivo nella guerra in Ucraina e in diverse località in Afric, è noto per la sua violenza “Non hanno alcun rispetto per i diritti umani, il diritto internazionale e le Nazioni Unite” ha detto Hultqvist riportato da Tt , “la Russia usa il gruppo Wagner per fare quello che loro stessi non vogliono fare, è inaccettabile” ha concluso. Ora l’ex ministro intende parlare con l’attuale ministro della difesa “credo che sia una questione che la Svezia possa portare avanti durante il semestre alla presidenza del consiglio UE” ha aggiunto Hultqvist. A gennaio gli Stati Uniti hanno classificato il gruppo Wagner come terroristi, se questa mozione andasse avanti, l’Europa potrebbe presto seguire la stessa strada.

     

  • 20:16

    La Commissione europea presenterà una proposta per un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia

     

    Nel fine settimana la Commissione europea presenterà agli Stati membri la sua proposta per un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, con l’idea di licenziarlo in concomitanza con il primo anniversario dell’inizio della guerra russa in Ucraina. Lo riferiscono fonti diplomatiche europee. Secondo quanto annunciato ieri dalla presidente dell’esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen, “il pacchetto conterrà un ulteriore divieto all’export per 10 miliardi di euro” che punterà tra l’altro a colpire “leader politici” e “propagandisti di Putin che stanno avvelenando il popolo”. L’Ucraina ha più volte chiesto a Bruxelles di sanzionare il colosso energetico russo Rosatom, rimasta finora esente dalle sanzioni dell’Ue. Contraria all’inserimento di Rosatom nelle sanzioni l’Ungheria, che ha pianificato una ristrutturazione della sua centrale nucleare di Paks con la compagnia russa. L’obiettivo è arrivare ad un’approvazione entro il 24 febbraio e, in questo senso, un appuntamento chiave potrebbe essere il Consiglio Affari Esteri del 20.

     

  • 18:41

    Capo Wagner: “La liberazione del Donbass potrebbe richiedere fino a due anni”

     

    La liberazione del Donbass “potrebbe richiedere fino a due anni”. Lo ha detto il fondatore di Wagner, Yevgeny Prigozhin, in un’intervista al giornalista Semyon Pegov, rispondendo a una domanda sulla possibile fine del conflitto. Lo riporta La Tass. “Se dobbiamo liberare Donetsk e Luhansk allora dobbiamo lavorare almeno un altro anno e mezzo o due. Se dobbiamo arrivare al Dnepr allora servono tre anni”.

     

  • 18:39

    Il governo ucraino ha rimosso dal loro incarico sei viceministri

     

    Il governo ucraino ha rimosso dal loro incarico sei viceministri, fra cui tutti e cinque i viceministri degli Interni. Lo riporta Unian. Si tratta di Mary Hakopyan, Ihor Bondarenko, Serhiy Goncharov, Bohdan Drapyaty, Kateryna Pavlichenko. Stessa sorte per il viceministro dell’Economia, Denys Kudin, e per Olga Rabiychuk, vice capo dell’Agenzia statale per lo sviluppo del turismo e della digitalizzazione dell’Ucraina. a

     

  • 18:38

    Ucraina, “Orban andrà a Kiev quando sarà necessario e opportuno”

     

    In occasione del Consiglio europeo straordinario tenutosi ieri a Bruxelles “Volodymyr Zelensky ha invitato Viktor Orban a recarsi in Ucraina. Il primo ministro è pronto a visitare Kiev quando sarà necessario e opportuno”. Lo rende noto Bertalan Havasi, capo ufficio stampa del premier ungherese in un’intervista all’emittente televisiva Atv. Nel corso degli incontri di gruppo organizzati a margine del vertice, Orban insieme al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, è rimasto fermo sulla sua posizione di non fornire armi all’Ucraina, come chiesto da Zelensky. A suscitare un vespaio di polemiche in patria è stata tuttavia l’accoglienza gelida riservata da Orban al capo di Stato ucraino. All’arrivo di Zelensky all’Europa Building, il primo ministro ungherese è stato l’unico dei leader Ue a non applaudire e al termine del summit ha pubblicato sui social una foto controversa della stretta di mano tra i due leader. La foto ritrae il presidente ucraino quasi inchinato al cospetto di Orban. Sulla pagina Facebook del premier sono piovuti circa 7mila commenti, divisi tra chi esprime solidarietà a Kiev e chi, invece, sostiene l’ambigua posizione del governo ungherese sulla guerra di Putin all’Ucraina. I rapporti tra i due leader non sono stati mai dei migliori: il premier ungherese aveva persino annoverato Zelensky tra i nemici dell’Ungheria, insieme all’Ue e al magnate George Soros, nel suo discorso della vittoria alle elezioni dello scorso aprile.

     

  • 18:35

    Il Pentagono chiede al Congresso di tornare a finanziare due piani top-secret in Ucraina

     

    Il Pentagono chiede al Congresso di tornare a finanziare due piani top-secret in Ucraina sospesi prima dell’invasione della Russia lo scorso anno. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali i piani consentirebbero alle truppe dell’American Special Force di usare agenti ucraini per osservare i movimenti dell’esercito russo e combattere la disinformazione. Un via libera che, se dovesse arrivare, è improbabile prima dell’autunno.

     

  • 18:34

    In Cecenia Ramzan Kadyrov “padre della nazione”

     

    L’assemblea parlamentare della Cecenia – nel Caucaso russo – ha attribuito il titolo di “padre della nazione” a Ramzan Kadyrov: il leader ceceno accusato di gravissime violazioni dei diritti umani e sotto sanzioni di Ue e Usa. Lo riporta il Moscow Times precisando che i parlamentari ceceni hanno approvato il provvedimento all’unanimità e che il titolo di “Mekh-Da” dovrebbe essere applicato non solo a Kadyrov ma anche ai suoi successori. Il luogotenente di Putin in Cecenia ha inviato i suoi miliziani, i cosiddetti “kadyrovtsy”, nel conflitto in Ucraina al fianco delle truppe russe.

     

  • 18:33

    Zelensky: “Missili su Moldova e Romania sfida alla Nato e alla sicurezza collettiva”

     

    L’attacco russo di questa mattina contro l’Ucraina, con due missili che hanno sorvolato lo spazio aereo di Moldova e Romania, rappresenta “una sfida alla Nato, alla sicurezza collettiva, questo è un terrore che possiamo e dobbiamo fermare, che il mondo devo fermare”. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video, accusando “il nemico ” di aver lanciato “almeno 70 missili, di cui almeno 60 sono stati abbattuti”. E “alcuni missili russi hanno sorvolato lo spazio aereo di Moldova e Romania”, ha affermato Zelensky, sottolineando come si tratti di “un’altra prova che il terrore non conosce e non conoscerà mai confini, un’altra prova che proteggere l’Ucraina vuol dire proteggere l’Europa e il mondo”.

     

  • 18:30

    Le forze russe hanno preso il controllo di alcuni sobborghi delle cittadine di Vuhledar e Bakhmut

     

    Le forze russe hanno preso il controllo di alcuni sobborghi delle cittadine di Vuhledar e Bakhmut, nell’est dell’Ucraina, secondo quanto annunciato da Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata repubblica filorussa del Donetsk. Secondo Pushilin, citato dalle agenzie di Mosca, unità russe sono entrate in alcuni sobborghi meridionali di Vuhledar, ad ovest della città di Donetsk, mentre miliziani della Wagner sono penetrati in quartieri settentrionali di Bakhmut, situata a nord della stessa Donetsk, e sono riuscite a tagliare tre delle quattro vie di rifornimento per le truppe ucraine. L’unica che rimane aperta è quella tra la città e Chasov Yar. Pushilin aggiunge che intensi combattimenti sono in corso in queste ore specialmente a Vuhledar, dove gli ucraini continuano a fare convergere rinforzi. Pushilin ha aggiunto che un migliaio di civili rimangono in città e che le forze russe hanno evacuato parte dei residenti dei sobborghi che hanno conquistato.

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Sorgente: Ucraina, la diretta – Massiccio attacco sul Paese. ‘Missili russi in spazio aereo moldavo e romeno’. Biden in visita in Polonia – Il Fatto Quotidiano


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