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Almeno fu onesto l’ex Presidente degli Stati Uniti d’America quando dichiarò che in Siria c’erano soldati statunitensi solo per appropriarsi del petrolio. In questo furto continuato che si ripete ogni giorno ai danni del popolo siriano che subisce già feroci sanzioni, oltre ai danni di dieci anni di guerra, ci sono delle complicità evidenti. Il portale the Cradle, a questo proposito, ha realizzato un’inchiesta.

Si parte dal confine tra Siria e Iraq, dove la coalizione interazionale guidata dagli USA giustifica la sua presenza con il pretesto di combattere l’ISIS.

Secondo l’inviato di The Cradle, “con il pretesto di questa coalizione internazionale, l’esercito statunitense controlla i confini tra Iraq e Siria, in particolare al valico di Fishkhabour-Semalka , il valico illegale di Al-Waleed tra il Kurdistan iracheno e il territorio siriano occupato dagli Stati Uniti e il valico di Mahmoudiyah . Tutti questi valichi di frontiera sono diventati famosi per il contrabbando illecito di petrolio greggio siriano nel nord dell’Iraq, con il coinvolgimento diretto  delle forze militari statunitensi.”

Sorgente: Furto di petrolio in Siria: ecco chi sono i complici degli USA (Inchiesta the Cradle) – GUERRE E IMPERIALISMO – L’Antidiplomatico


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