Ddl Zan, parla Alessandro Zan: “Andiamo in Aula e incrociamo le dita” | L’HuffPost

Ddl Zan, parla Alessandro Zan: “Andiamo in Aula e incrociamo le dita” | L’HuffPost

6 Luglio 2021 0 Di Luna Rossa

Il primo firmatario della legge contro l’omotrasfobia: “Se penso all’accordo Renzi/Salvini ho i brividi”

“Voglio escludere che nelle parole di Renzi si celi un accordo con Salvini, ho i brividi all’idea che ci sia”. Così Alessandro Zan ai microfoni di The Breakfast Club parla dei rischi per la legge di cui è primo firmatario. “Una legge che tutela dai crimini d’odio non si può barattare con un accordo di potere. Renzi vuole essere protagonista di una mediazione, ma rischia di far saltare la legge. La destra invece vuole solo decapitarla. Paura che la legge non venga approvata? Intanto, andiamo in aula dalla commissione Giustizia e incrociamo le dita. Poi leggiamo gli emendamenti dei partiti. Nel Pd ci sono dubbi e perplessità su alcuni punti, ma siamo compatti. Se Italia Viva vota compatta, in Senato ci sono i numeri”.

Italia Viva continua a spingere per un compromesso. Lo fa con il presidente dei senatori Davide Faraone, che a Omnibus su La7 dice “noi dobbiamo tutelare le persone che rischiano la pelle ogni giorno per un diritto negato: oggi valuteremo se ci sono le convergenze necessarie all’intesa. Non capisco davvero perché non si possa tornare al testo Scalfarotto”. E l’autore di quel testo di legge, Ivan Scalfarotto di Italia Viva, sulle colonne del Foglio, afferma che “se andiamo in aula al Senato con i numeri risicati, con Calderoli che presenterà milioni di emendamenti, letteralmente, perché lui ha un algoritmo per questo, allora mi chiedo se fare la bella morte in Aula offrendo il petto al fuoco nemico sia la strada giusta. Allora dobbiamo trovare un compromesso, il testo che avevo presentato io era stato firmato anche da Zan, e non parla di identità di genere ma di omofobia e transfobia. Se su questo è più facile trovare un accordo, secondo me potrebbe essere più produttivo. Altrimenti dovremo andare al muro contro muro, e sperare che Dio ce la mandi buona. Ma secondo me non è la strada giusta”.

La Lega di Matteo Salvini preme per una modifica del ddl Zan. “Noi abbiamo accolto l’appello del Santo Padre, e spero lo facciano anche Pd e M5s, ad approvare subito una legge che punisca severamente le discriminazioni, togliendo i due o tre articoli che sono critici, come quello sui reati di opinioni” ha detto il leader della Lega a “Radio anch’io”. “Pd e M5s – conclude – si prendano loro la responsabilità di affossare il tema”.

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