Migranti, Salvini torna alla carica: “Con la Lega al governo cambiare la strategia dei porti aperti”. E sul Dpcm: “Spero sia l’ultimo” – la Repubblica

Migranti, Salvini torna alla carica: “Con la Lega al governo cambiare la strategia dei porti aperti”. E sul Dpcm: “Spero sia l’ultimo” – la Repubblica

2 Marzo 2021 0 Di Luna Rossa

Il leader della Lega sugli sbarchi: “Quando ero al ministero dell’Interno ce n’erano stati 260, ora sono stati quasi cinquemila. Serve tornare a un controllo dei nostri confini”. Soddisfatto della sostituzione di Arcuri, sui vaccini commenta: “Giusto organizzarci per conto nostro”

Incassata la sostituzione del commissario ArcuriMatteo Salvini torna alla carica sull’altro suo cavallo di battaglia: gli sbarchi. “Come si è cambiata strategia sull’emergenza sanitaria e il piano dei vaccini, con la Lega al governo occorrerà cambiare la strategia anche su porti aperti e porti spalancati” ha detto il leader della Lega ospite di ‘Quarta Repubblica’ in onda su Rete 4. E ha aggiunto: “Il primo gennaio 2019 quando ero al ministero dell’Interno c’erano stati 260 sbarchi di immigrati, ora nello stesso periodo ci sono quasi 5000 e 10 poliziotti positivi al Covid nel centro di Lampedusa. È chiaro che bisogna arginare” questo fenomeno.

 

 

I processi a Catania e gli sbarchi in Italia

“Venerdì sarò a Catania e il 19 marzo sarò a Palermo” per le udienze dei processi nei suoi confronti in cui è imputato per sequestro di persona per non aver consentito lo sbarco di migranti ha spiegato il leader della Lega che ha indicato le altre sue priorità: “Sorteggio per il Csm”, poi “ci sono 5 milioni di processi che attendono di essere svolti, bisogna assumere cancellieri, stabilizzare i magistrati ordinari e decidere che chi indaga indaga e chi giudica giudica. Sarà questo il governo che farà la riforma? Difficile vista la composizione ma noi ci proveremo, così come ci proveremo sulla pace fiscale”.

Salvini ha inoltre ribadito la necessità di sbloccare “i circa 700 cantieri fermi in tutta Italia”, aggiungendo un altro sblocco da fare: “quello degli sfratti per circa 4 milioni di proprietari che non si vedono pagare l’affitto da tempo e che continuano a pagano le tasse sulle case”.

Tornando ai migranti, questa mattina, il leader leghista ha precisato a Rtl 102.5: “Occorrerà tornare a un controllo sereno, legittimo, dovuto e doveroso dei nostri confini di chi entra ed esce”. Poi citando la relazione annuale dei servizi segreti al Parlamento presentata ieri e che ha denunciato il traffico di esseri umani in Tunisia e Libia gestito da organizzazioni malavitose, ha aggiunto: “Non possiamo continuare a essere complici di questo traffico, quindi ci aspettiamo che ci sia un atteggiamento europeo. Visto che si invoca sempre l’Europa, ci aspettiamo che il controllo dell’immigrazione clandestina sia simile a quello che fanno gli spagnoli, i francesi tedeschi, greci, maltesi. Quindi salvare vite sì, ma costringere l’Europa a tornare a fare quello che faceva quando ero ministro”. Salvini ha poi spiegato cosa dirà al premier Mario Draghi e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nel prossimo incontro sull’immigrazione: “Dirò che normativa alla mano, si possono soccorrere coloro che hanno il sacrosanto diritto di essere soccorsi, senza che sia solo I’Italia a essere punto di arrivo di barchini e barconi in tutta Europa, perché gli altri Paesi europei hanno ridotto drasticamente gli arrivi”.

Dpcm, Covid e vaccini

Il segretario della Lega, ancora in radio, ha affrontato poi la questione Covid, dai Dpcm ai vaccini. “Per norma costituzionale è giusto tornare verso i decreti. Questa sarà una sfumatura per chi ci ascolta, ma anche il rispetto della norma e della Costituzione deve tornare a prevalere. Quindi che sia l’ultimo Dpcm. Poi si passi ai decreti approvati dal presidente della Repubblica e dal Parlamento. Il cambiamento del governo Draghi passa anche attraverso la voce unica della comunità medica e scientifica, non si possono sentire 12 virologi al giorno che dicono cose diverse, che ci sia un portavoce unico”, ha commentato tornando a puntare il dito contro i tecnici che, come lui sostiene, “fanno terrorismo”. Sulla nomina di Figluolo come commissario all’emergenza Covid al posto di Arcuri, ha detto: “Da italiano sono contento dopo mesi di errori e di ritardi, è un segnale di cambiamento. A gestire la logistica del piano vaccinale c’è un generale dell’esercito che si è occupato di gestire la logistica in Italia e nel mondo e penso che sia una garanzia, un bel segnale in pochi giorni. In quindici giorni qualcosa si è fatto e qualcosa si è visto. Ci sono buone prospettive”. Ed è tornato anche sui vaccini ribadendo la sua posizione: “La salute degli italiani dovrebbe venire prima di qualsiasi ragionamento. Se ci possono aiutare israeliani, americani o russi, facciamoci aiutare da israeliani o americani o russi. Se ci possono aiutare gli amici di San Marino, io dico: perché no? Facciamo come gli altri Paesi: non aspettiamo per forza la Ue ma organizziamoci anche per conto nostro sui vaccini”.

 

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