Al via il discusso Congresso Mondiale delle Famiglie. Spadafora: “I temi di Verona mai nell’agenda di governo” – Cronaca – ANSA

29 Marzo 2019 0 Di Luna Rossa

Zaia: gli estremismi non portano da nessuna parte. Ci sarà Forza Nuova. La Traviata colonna sonora. M5S lavora a contro-kermesse

Si è aperto il discusso Congresso mondiale delle famiglie a Verona. “Mi sembra necessario che si capisca che gli estremismi non ci portano da nessuna parte”, ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervenendo in apertura. “Se da un lato – ha aggiunto – per difendere il sacrosanto diritto di fare le scelte sessuali e sentimentali che più aggradano non è necessario finanziare un gay pride, dall’altro è fondamentale dire che per parlare di famiglia non serve essere in odore di santità”.

“Io mi sento di poter dire, come rappresentante del governo, che quello di cui si discuterà lì (a Verona ndr) non sarà mai nell’agenda di questo governo”. Così Vincenzo Spadafora, parlamentare del M5S e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità ed ai Giovani, ad Agorà Rai Tre sul Congresso Mondiale della famiglia di Verona.

Una tre giorni accompagnata da polemiche politiche e non solo, fino all’ultimo momento: le accuse di chi contro-manifesterà sabato parlano di evento medioevale, di una visione che tende a sminuire il ruolo della donna. I promotori, da parte loro, assicurano che si tratta di un Congresso in cui trionferà il modello della famiglia tradizionale, quella composta cioè da un uomo e una donna, tutto “in linea con i principi della Costituzione”. Ma i Cinquestelle lavorano a una “risposta” che andrà in contemporanea con la kermesse veronese e riunirà a Roma, negli studi di Cinecittà, circa 600 giovani: sul palco, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora; tema, i giovani e il futuro.

Il Congresso di Verona, del resto, ha visto spaccarsi nettamente su due posizioni contrapposte le due anime del governo, il M5s, contrario e che sarà assente dai lavori, e la Lega che a Verona andrà in forze con ben tre ministri. Con una battaglia che è proseguita fino a qualche giorno fa e che ha visto alla fine la vittoria di chi ha preteso che venisse tolto il patrocinio di Palazzo Chigi, ovvero il M5s e il premier Giuseppe Conte. Il leader grillino Di Maio non ha mai nascosto la sua disapprovazione per il Congresso: “Per me la famiglia è sacra, ma lì si parla della donna come quella che se ne deve stare a casa a fare i servizi, della donna come essere inferiore all’uomo”. Ma l’altro vicepremier Matteo Salvini che ha sempre tirato dritto ribadendo: “Io vado a Verona per difendere la famiglia composta da mamma e papà. Finché campo difendo il diritto del bambino ad avere una mamma e un papà e a essere adottato dove ci sono una mamma e un papà”. Insieme a lui, tra i relatori, anche i ministri della Famiglia Lorenzo Fontana e della Scuola Marco Bussetti.

Ad alimentare le polemiche anche la presenza all’evento di alcuni congressisti dai profili controversi, come Silvana De Mari, medico e scrittrice di libri fantasy condannata per diffamazione per aver “offeso in più occasioni l’onore e la reputazione delle persone con tendenza omosessuale” e sostenitrice di una relazione tra omosessualità e satanismo. Ma anche Lucy Akello, la parlamentare ugandese accusata di essere contro gli omosessuali, o Dimitri Smirnov, esponente della Chiesa ortodossa russa “tenacemente” antiabortista, come si definisce lui stesso: “Aspettarsi un matrimonio prosperoso o qualche tipo di vita gioiosa dopo l’infanticidio è semplicemente ridicolo – ebbe a dire – Una persona non può trovare nessun tipo di felicità se è un assassino dei propri figli”.

Ed è di ieri l’annuncio della partecipazione al Congresso e alla marcia di domenica a favore della famiglia di Forza Nuova. Intanto il presidente dell’Istat Giancarlo Blangiardo ha comunicato di aver rinunciato a partecipare ai lavori del Congresso, travolto dalle polemiche. Rinuncia così motivata: Evitare che una decisione del tutto personale possa essere interpretata come una decisione del presidente dell’Istat”.

Tra le curiosità, i colori della manifestazione saranno il rosa e il celeste. Solo musica classica per l’evento, con un coro che intonerà arie come La Traviata, la Carmen, La donna è mobile. Nel loggiato al primo piano ci saranno invece immagini di eroi della famiglia, come Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta, Omero, Aristotele, Tolkien. E la scritta: “L’eroe è chi accende la speranza nel mondo, e il mondo ha bisogno di eroi”.

C’E’ POI IL TEMA DELL’ABORTO – Sull’aborto “c’è una legge nazionale che va applicata, e spero che venga applicata completamente, soprattutto nella prima parte”. Lo ha affermato a Verona il sen. Simone Pillon (Lega) a margine del Congresso delle famiglie. “A me interessa – ha aggiunto – che venga applicata tutta la legge 194, che parla di tutela della donna e della gravidanza soprattutto nella prima parte. Credo che si debba applicare anche quella”.

“In Italia, dal 1978 a oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini e ne sono stati salvati 200mila. Li ha salvati ad esempio il Movimento per la vita. Ecco lo Stato ha tradito se stesso. “. Lo ha detto Massimo Gandolfini, leader del Family day, a margine del Congresso internazionale delle Famiglie di Verona, parlando dell’aborto.

Quella sul Congresso sulla famiglia di Verona è una “polemica costruita sul nulla dalla sinistra”, secondo il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Andrò a ribadire la libertà di scelta di tutti e per tutti – ha detto al suo arrivo in prefettura a Milano -: le conquiste sociali non si toccano, non si discute sulla revisione dell’ aborto del divorzio, della libertà di scelta per donne e uomini”. “Si ragiona su come aiutare le famiglie italiane: mamme e papà, coi bimbi e coi nonni e uscire da una situazione di povertà che a volte, dopo la nascita di un figlio, ti entra in casa”, ha concluso Salvini.

Sorgente: Al via il discusso Congresso Mondiale delle Famiglie. Spadafora: “I temi di Verona mai nell’agenda di governo” – Cronaca – ANSA

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •