
NTHEMIDDLEOFNOWHERE – Giorni di lotta e di disperazione, non ho altre parole per descrivere il mondo di quest’ultima settimana. Siamo passati da Blockupy Frankfurt a Occupy Chicago, il clima quello del GlobalMay, per poi finire con l’assurdità della bomba di Brindisi e il terremoto. E c’era chi diceva che erano i bassi mentre fuori dal Lazzaretto occupato (Bologna) nessuno si stava rendendo veramente conto della gravità della situazione.

Le lotte proseguono anche dall’altra parte dell’oceano. Continua a leggere

di Giulia Zanotti
Le elezioni regionali in Piemonte del 2010 non sono state regolari. E quindi il governatore della Lega Nord Roberto Cota deve dare le dimissioni. Già, perché la Corte d’Appello di Torino ha confermato la condanna a due anni e otto mesi di reclusione per falso inflitta in primo grado al consigliere regionale del Piemonte Michele Giovine, della lista Pensionati per Cota. Le sue firme raccolte per la presentazione della lista del movimento erano false e dunque i ventisettemila voti ottenuti da Giovine non sono validi.
In particolare, secondo l’accusa del procuratore generale Vittorio Corsi Giovine ha falsificato 17 delle 19 firme dei candidati della lista, alcuni dei quali candidati a loro insaputa, come emerso durante il dibattimento di primo grado. Per altri ancora, invece, era stata apposta una firma in calce alle candidature in Comuni diversi rispetto a quelli in cui Giovine e il padre, entrambi consiglieri comunali, potevano raccoglierle. Continua a leggere

fotografia da web della redazione N.R.
L’Aula della Camera ha approvato il primo articolo della proposta di legge sulla riforma dei partiti, quello che dimezza i contributi del finanziamento pubblico. L’articolo è passato con 372 sì, 97 no e 17 astenuti. Contro hanno votato Lega, Radicali, Noi Sud e Idv. Sono stati tutti bocciati a Montecitorio, invece, gli emendamenti alla riforma dei partiti che puntavano ad abrogare il finanziamento dei partiti stessi.
L’assemblea della Camera ha respinto quelli presentati da Pdl e dalla Lega. Contro l’abrogazione dei rimborsi si sono espressi il Pd, l’Udc, gran parte del Pdl. A favore la Lega, l’Idv, i Radicali, Noisud. I deputati di Fli si sono astenuti. Il governo si era rimesso all’Aula.
”Passando dalle parole ai voti in Parlamento, è ormai chiaro a tutti chi bluffa e chi fa sul serio: la Lega Nord è l’unico movimento che vuole abolire totalmente il finanziamento pubblico ai partiti. La demagogia della maggioranza Pd, Pdl e Terzo Polo è stata smascherata”. Lo si legge in un comunicato del Gruppo della Lega Nord alla Camera, a commento della bocciatura da parte della maggioranza dell’emendamento leghista che intendeva abolire il finanziamento pubblico dei partiti. Continua a leggere

Di ritorno dalle giornate di Bockupy portiamo con noi entusiasmo ed alcune idee forza che vogliamo condividere con tutti coloro che, in movimento contro la crisi, capiscono che l’agire politico europeo è obbligato oltre che una scelta soggettiva.
Blockupy può essere letto come una tesi sulla possibilità di costruire una coalizione di movimento europea contro la crisi, ha avuto come ipotesi la disponibilità politica di reti sociali e soggettività a costruire una pratica discorsiva unitaria ed avrà come comma un meeting europeo per settembre in Spagna.
Da qui si parte.
Lo stato della crisi di Eurozona è ad un punto di svolta, all’incrocio complesso tra la messa in mora della politica economica dell’austerità e dell’uso del debito come leva di governo monetario sulle democrazie nazionali e la pressione competitiva delle altre isole continentali -dai BRIC alla rinnovata energia degli States- e dalla crescente insubordinazione dal basso per un cambio di rotta- si noti per inciso come il risultato dei ballottaggi alle amministrative tende a premiare la scelta alternativa. Continua a leggere
La Russa contro Bianca Berlinguer: ”Perché mi interrompi sempre?” – YouTube.
Scontro tra l’ex ministro della Difesa e il direttore del Tg3 durante l’approfondimento sui risultati delle elezioni amministrative

di Valerio Valentini
Assistere ai commenti che gli “onorevoli” fanno delle elezioni è sempre esilarante. Adagiati su comode poltrone, in collegamento dal “transatlantico”, tengono di solito in mano un foglio con i dati che lo zelante segretario ha appena portato loro, e cominciano a snocciolare cifre e percentuali. Ed il bello è che alla fine riescono ad aver vinto tutti, sempre.
Lo speciale di RAI 3 in onda durante lo spoglio dei voti, è stato uno spettacolo impagabile. E, soprattutto, è un documento che andrebbe conservato negli archivi, e fatto vedere nelle scuole tra qualche anno. Perché è un pezzo di storia: è la constatazione definitiva del decesso della politica partitica (o meglio, dell’occupazione da parte dei partiti della politica).
Rosi Bindi, ad esempio, ascoltando i commenti dei giornalisti in studio che parlano di una sconfitta politica del Pd, s’infuria e comincia a recitare l’elenco di tutti i ballottaggi vinti dal suo partito. “Vorrei ricordare che abbiamo vinto a… – poi prende il foglio e inizia a leggere – a Lucca, L’Aquila, Taranto, Genova, Palermo… … Rieti, Gravina di Puglia, Santeramo e molti altri piccoli centri” (e viene spontaneo domandarsi se la Bindi sappia dove sono, quei piccoli centri in cui dice di aver vinto). Continua a leggere

Importante sentenza (sent. n. 7344/2012 del 11.05.2012) della Corte di Cassazione: i cittadini possono impugnare davanti al giudice anche i cosiddetti “avvisi bonari” dell’Agenzia delle Entrate, mentre fino ad oggi era necessario attendere la cartella esattoriale, che preveda oneri aggiuntivi.

Allarme bomba all’Azienda sanitaria provinciale di Catania. Nella sede di via Santa Maria la Grande, intorno alle ore 10 gli artificieri della Digos hanno fatto evacuare l’edificio. «In mezz’ora hanno verificato che tutto fosse in regola, senza disagi per gli utenti», riferisce il commissario straordinario dell’Asp Gaetano Sirna. Nella sala d’attesa dell’affollato ambulatorio intanto si scherza sull’episodio, nato da una telefonata anonima. Il profilo del mitomane? «Deve essere sicuramente uno spacinnato»
Un allarme bomba al palazzo dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania ha provocato l’evacuazione dello stabile, tra via Beato Bernardo e via Santa Maria la Grande. Intorno alle 10 il personale e quanti si trovavano nella struttura sono stati costretti a uscire, per poi rientrare dopo poco più di mezz’ora. A causare l’allarme una telefonata anonima, a cui la Digos ha risposto «mandando una squadra di artificieri, che hanno bonificato il primo e il secondo piano», riferisce il commissario straordinario Asp, il dottor Gaetano Sirna, in attesa al di fuori della struttura. Continua a leggere

































