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Panara era la candidata con il tatuaggio “Sieg Heil” sulla spalla, Tiso invece fa parte dei Do.Ra. e ha sull’avambraccio il tatuaggio col profilo di Mussolini

di Paolo Berizzi

Sono due ottime notizie per la democrazia: minori, laterali, ma buone notizie. Arrivano dalle elezioni amministrative in due piccoli comuni della Lombardia, Azzate e Lonate Pozzolo, entrambi nel varesotto. Mirko Tiso era candidato a Azzate, Marialuisa Panara a Lonate Pozzolo. Né uno né l’altra sono stati eletti.

Ma andiamo con ordine. Chi sono i due lo abbiamo raccontato nei giorni scorsi su Repubblica. Mirko Tiso, esponente dei neonazisti Do.Ra. (Comunità militante dei dodici raggi), imprenditore col profilo del duce tatuato sul braccio, era candidato sindaco con la lista “Quelli della Contea”. Marialuisa Panara era una dei sedici candidati in corsa a Lonate Pozzolo nella lista LeAli per Lonate (FdI, Lega, Fi, Udc) a sostegno della candidata sindaca leghista (poi eletta) Elena Carraro.

Panara è balzata ai disonori delle cronache locali per il tatuaggio “Sieg Heil” sulla spalla e per la sua vicinanza agli ambienti dell’estrema destra di Varese (CasaPound). Il tatuaggio era spuntato da una fotografia postata dalla donna sul suo profilo Facebook. Si leggeva la parola “heil”; poi altre foto girate in rete hanno mostrato la scritta tatuata per esteso. Il “saluto alla vittoria” della Germania nazista.

Un filo nero univa dunque, idealmente e geograficamente, i due candidati: da Lonate Pozzolo a Azzate. Perché i Do.Ra. di cui fa parte Mirko Tiso sono dichiaratamente fascisti e nazionalsocialisti (dal 2012 in più occasioni hanno dato vita a raduni musicali per festeggiare il compleanno di Hitler).

Tiso era il capolista di una lista nella quale figuravano altri nomi vicini a Do.Ra che ha sede proprio ad Azzate. La sua avventura politica non è stata esattamente un trionfo: appena 82 i voti totalizzati da “Quelli della Contea” nella sfida elettorale che ha visto eletto primo cittadino Raffaele Simone che ha scalzato il sindaco uscente Gianmario Bernasconi. A Lonate Pozzolo, la candidata della destra l’ha spuntata. Ma “miss Sieg Heil” – come è stata ribattezzata la Panara – non è entrata in consiglio.

E dunque: i due varesotti uniti da simpatie neonaziste sono rimasti fuori dalle istituzioni democratiche. Ecco la doppia buona notizia. Quella pessima, va detto, è che due candidati così abbiano avuto la possibilità di entrare in lista alle elezioni in un Paese nato dall’antifascismo, dalla Resistenza e dalla Liberazione dell’Italia da quel nazifascismo per il quale mostrano entrambi nostalgia o comunque ammirazione.

Curiosità. Di Tiso aveva colpito il santino elettorale. La scritta “A Chi Azzate? A noi!” non lasciava dubbi. Così come i caratteri della scritta “Quelli della Contea” con un font che, nella lettera L, richiamava il fascio littorio. Per Marialuisa Panara “parlavano” il tatuaggio e le immagini – anche queste pubbliche, postate sui social – che la ritraevano nella sede di Varese di CasaPound. “Nessun candidato della lista LeAli per Lonate ha un tatuaggio nazista, parliamo di contenuti non di tatuaggi”, l’aveva difesa Francesco Carbone, segretario della sezione locale di FdI (anche se Panara era in quota Lega). Un post che Carbone ha poi cancellato, di fronte all’evidenza plastica del tatuaggio shock.

Sono seguite polemiche, proteste e un coro di indignazione. A Lonate Pozzolo come a Azzate. Alla fine, a rimandare a casa i due candidati, ci hanno pensato le urne. “Nazi raus”, ha scritto un cittadino di Azzate sulla scheda elettorale. Il messaggio, e il destinatario, erano chiari.

Sorgente: I due candidati dell’ultradestra in provincia di Varese non sono stati eletti: Mirko Tiso e Marialuisa Panara bocciati dalle urne – la Repubblica


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