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Sbarcati già gli 89 della Rise Above. La Francia dà un porto a Ocean Viking. Meloni: “Gli elettori ci hanno scelto perché portiamo avanti una linea dura sugli sbarchi”. Mattarella: “Italia Paese accogliente”. Portavoce Ue: “I Paesi membri devono garantire le procedure di asilo”

Una lunga attesa e ore di tensione per le due navi Ong, Humanity 1 e Geo Barents, infine a sera si va verso la decisione di far scendere tutti: dalle imbarcazioni ieri sono sbarcati solo i migranti giudicati “fragili” dai medici inviati dalla Guarda costiera italiana. Ma, dopo le nuove verifiche del personale medico per l'”alto rischio psicologico” per chi si trova ancora a bordo a causa dei decreti del governo che impediscono a chi non necessita di cure immediate di toccare terra, la decisione di far scendere tutti i migranti della Geo Barents. E l’arrivo dei medici sulla Humanity1 appare come il preludio a una decisione analoga anche sull’altra nave delle Ong.

La presidente del Consglio Giorgia Meloni su Facebook però ribadisce la linea dura del nuovo governo di destra. E pubblica sui social: “In tema di sicurezza e contrasto
all’immigrazione illegale, gli italiani si sono espressi alle urne, scegliendo il nostro programma e la nostra visione”.

La Commissione Ue intanto striglia il governo: “C’è il dovere di garantire l’avvio delle procedure di asilo per chi si trova in acque territoriali”. E anche lo scontro con l’opposizione, le associazioni e la Cei resta aspro. “L’Italia – ha detto il presidente della Repubblica commentando il rapporto Migrantes – è un Paese accogliente, coltivi le sue tradizioni”.

Caso diverso la Ocean Viking, fuori dalle acque territoriali, che con a bordo 230 migranti si dirige verso Marsiglia: la Francia ha concesso il porto, sbarcheranno tutti, senza selezione. Alla Rise Above invece è stato assegnato il porto di Reggio Calabria e ieri gli 89 migranti a bordo sono scesi.

 

 



 

Migranti, Piantedosi: “Ci stiamo comportando con umanità e fermezza. Valuteremo caso per caso”

 

Inziato lo sbarco dalla Geo Barents: i migranti scendono uno ad uno

È in corso lo sbarco dei migranti dalla Geo Barents. I migranti stanno lasciando la nave di Medici senza frontiere scendendo uno alla volta.

Meloni: “Sugli sbarchi gli italiani hanno scelto la nostra linea”

“In tema di sicurezza e contrasto all’immigrazione illegale, gli italiani si sono espressi alle urne, scegliendo il nostro programma e la nostra visione”.
Giorgia Meloni affida a Facebook la esplicitazione della cosiddetta ‘linea dura’ sul dossier migranti. “Negli ultimi anni – riprende la presidente del Consiglio – abbiamo assistito a una gestione inadeguata del fenomeno, che ha prodotto grandi ed evidenti disagi: hotspot al collasso, sbarchi aumentati, forze dell’ordine allo stremo. E il tutto – rileva ancora – ha portato a un crescente clima di insicurezza generale”. “Il nostro obiettivo è difendere la legalità, la sicurezza e la dignità di ogni persona. Per questo – conferma – vogliamo mettere un freno all’immigrazione clandestina, evitare nuove morti in mare e combattere i trafficanti di esseri umani”. Infine: “I cittadini ci hanno chiesto di difendere i confini italiani e questo governo non tradirà la parola data”

 

I medici sulla Humanity 1 per un nuovo controllo dei migranti

Si è trasferita sull’Humanity 1 l’equipe medica dell’Asp di Catania che ha dichiarato pazienti psicologicamente fragili i migranti a bordo della Geo Barents.
La valutazione ha portato all’annuncio del loro imminente sbarco.

Migranti: tutti “fragili” su Geo Barents, sbarcheranno stasera

I migranti rimasti a bordo di Geo Barents, attraccata al porto di Catania, “sbarcheranno tutti” stasera. “Le autorità sanitarie – riferisce Msf – ce lo hanno appena confermato. Un grande solievo dopo settimane di attesa”.

Piantedosi: “Su ricorsi Ong decideranno sedi competenti”

“Ci sono ricorsi in atto, si deciderà nelle sedi competenti”. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rispondendo ai cronisti che gli chiedevano della contestata legittimità della selezione dei migranti soccorsi dalle Ong.

Ocean Viking in Francia: ieri colloquio Macron-Meloni

La decisione francese di aprire il porto di Marsiglia alla nace Ocean Viking con il suo carico di migranti è stata preceduta ieri sera, secondo quanto si apprende, da un colloquio a Sharm El Sheikh tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente francese Emmanuel Macron.

 

“Alto rischio” psicologico sulla Geo Barents. I medici valutano lo sbarco di tutti i migranti

Sulla Geo Barents, la nave di Medici Senza Frontiere attraccata nel porto di Catania, è stato riscontrato un livello di “high risk” psicologico, e la lunga permanenza a bordo dei naufraghi potrebbe creare un ulteriore elevato disagio tra i migranti. E’ quanto rilevato dalla commissione composta da Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) e dai medici dell’Asp, in cui operano tre psichiatri, due psicologi, un pedagogista e un infettivologo. L’alto rischio è stato rilevato da un test somministrato attraverso un questionario elaborato dai medici della salute mentale. La commissione valuta in queste ore l’eventualità di uno sbarco di tutti i naufraghi adesso a bordo della nave. Finito il lavoro su Geo Barents, la commissione si trasferirà sulla Humanity 1, l’altra nave di migranti nel porto di Catania.

 

Catania, Riccardo Gatti: “Bisogna far sbarcare tutti i passeggeri della Geo Barents”

 

Piantedosi: “Non accettiamo lezioni sui diritti umani”

“Se vi volete fermare all’esegesi delle espressioni burocratiche fate pure, ma non accettiamo lezioni da nessuno dal punto di vista del rispetto dei diritti umani”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine della presentazione del calendario della Polizia, rispondendo a chi gli chiedeva conto dell’espressione “carico residuale” usata in riferimento ai migranti rimasti a bordo delle navi ong a Catania. In proposito Piantedosi ha precisato che i migranti “non sono in mare, sono al sicuro”. A proposito della controversa legittimità della “selezione dei migranti”, il capo del Viminale ha detto: “Ci sono ricorsi in atto, si deciderà nelle sedi competenti”.

 

 

La Ocean Viking è salpata verso la Francia

La nave Ocean Viking, della ong francese Sos Méditeranée, ha lasciato il tratto di mare al largo di Catania e si trova adesso al largo di Portopalo di Capo Passero, la punta Sud-Est della Sicilia. L’imbarcazione, che resta in acque internazionali al limite del confine con quelle nazionali italiane naviga a oltre 7 nodi l’ora, seguendo una rotta che sembra tracciata per circumnavigare la Sicilia e poi puntare verso la Francia.

Pd chiede informativa in Senato di Piantedosi

Il Partito democratico ha chiesto che il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, venga in Aula al Senato a riferire su quanto sta accadendo con i migranti nei porti siciliani. Lo si apprende a margine della riunione dei presidenti dei gruppi. Il ministro per i Rapporti con il parlamento, Luca Ciriani, a quanto viene riferito, sta verificando la disponibilità per un’informativa giovedì 10 novembre o la prossima settimana, martedì 15 novembre.

Ocean Viking chiede porto a Francia: “Soluzione estrema”

“Di fronte al silenzio dell’Italia e a causa dell’eccezionalità della situazione, la Ocean Viking è costretta a richiedere un porto sicuro alla Francia”. A renderlo noto è Sos Mediterranée. L’arrivo della nave umanitaria nelle acque internazionali adiacenti alla Corsica è previsto il 10 novembre. “Questa soluzione estrema – dice l’ong – è il risultato di un fallimento gravissimo e drammatico di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e degli Stati associati, che non sono stati in grado di indicare un porto sicuro alla nostra nave. La consuetudine di privare i naufraghi di un porto sicuro deve cessare. Chiediamo ancora una volta ai governi di lavorare per stabilire un meccanismo di sbarco prevedibile, in luoghi dove la sicurezza dei naufraghi non è più minacciata”, conclude Xavier Lauth, Direttore delle operazioni di Sos Mediterranée.

Letta (Pd): “Ha ragione Manconi su Repubblica, selezione migranti è aberrazione”

“Dal porto di Catania passano le ragioni più profonde dell’identità della sinistra italiana. È per questo che il Pd è lì da giorni. Ed è per questo che continueremo ad esserci, anche se non porta consenso, anche se in passato sono stati commessi errori, di prospettiva o di inazione. Noi siamo quelli di Mare Nostrum, che si sono battuti per abolire i decreti Salvini, quelli che in Ue reclamano responsabilità condivise e solidarietà. Quelli che giudicano la selezione dei disperati una aberrazione e uno schiaffo alla civiltà e allo Stato di diritto”. Lo scrive su Fb , Enrico Letta.

 

 

Francia: “Nessuna selezione, a Marsiglia sbarcheranno tutti i migranti della Ocean”

“Lo sbarco a Marsiglia si svolgerà sotto la supervisione della Prefettura. Saranno fatti scendere tutti i migranti dalla nave e poi registrati come richiedenti asilo”. Lo spiegano all’Ansa fonti del ministero dell’Interno francese, che ribadiscono: “Ci stiamo preparando come se la nave dovesse arrivare nelle prossime ore”. Non ci sarà quindi alcuna selezione fra i passeggeri della Ocean Viking, non saranno fatti scendere i deboli e lasciati a bordo gli altri: “Non ci sono restrizioni possibili, tutti hanno diritto di presentare la domanda di asilo”, aggiungono le fonti francesi.

La Francia apre il porto di Marsiglia a Ocean Viking

La Francia “si prepara ad aprire il porto di Marsiglia alla nave Ocean Viking, o nella notte fra mercoledì e giovedì o nella giornata di giovedì. Dipenderà da quando lascerà il sud del Mediterraneo”: lo ha detto all’Ansa una fonte del ministero dell’Interno francese.

 

(afp)

 

Humanity 1: sciopero della fame per i migranti

Oltre trenta delle 35 persone a bordo dell’Humanity 1 hanno iniziato ufficialmente lo sciopero della fame e a pranzo hanno rifiutato il cibo. Lo hanno riferito componenti dell’equipaggio della nave della ong tedesca che hanno incontrato alcuni degli attivisti che protestano davanti il piazzale del molo dove è ormeggiata la Geo Barents di Medici senza frontiere.

Nuova ispezione su Humanity 1

Anche sulla Humanity 1 è iniziata una nuova ispezione sanitaria dei medici di Usmaf. A confermarlo è il direttore delle operazioni Till Rummenhohl.

Rise Above: “Migranti salvati prima dell’affondamento”

Gli 89 migranti sbarcati stamattina a Reggio Calabria sono stati salvati dalla ong Mission Lifelive in acque internazionali grazie al sistema di messaggi “Navtex”. È quanto spiega un componente dell’equipaggio della nave Rise Above dopo che sono terminate le operazioni di identificazione dei migranti e dei marittimi. “Abbiamo ricevuto – dice – il messaggio radio dalla ‘Navtex” che ci ha dato la posizione dove si trovavano i migranti”. Sul posto, stando a quanto riferisce il marittimo, “abbiamo trovato tre barche. Non so esattamente chi ha mandato il messaggio ma è un sistema utilizzato dai marinai. Noi eravamo la nave più vicina e siamo intervenuti. Se c’è una barca che ha persone in difficoltà, che sta affondando e in cui ci sono bambini, si deve intervenire. Una persona che rischia di morire in mare deve essere soccorsa”.

“I migranti – ha aggiunto il componente dell’equipaggio della Rise Above – erano molto stanchi. Erano tutti senza cibo e acqua da tre giorni. Ma c’erano anche donne incinte e bambini molto piccoli. Siamo stati sei giorni in mare con loro prima che ieri sera una comunicazione delle autorità ci indicasse il porto di Reggio”. Questo sarebbe stato possibile perché i migranti sono stati salvati dalla Rise Above nella zona Sar dell’Italia. Complessivamente sono rimasti in mare circa 9 giorni.

 

I 35 a bordo della Humanity hanno chiesto asilo

La Ong Sos Humanity fa sapere che i 35 naufraghi a bordo della Humanity1 hanno chiesto asilo. “Il nostro legale sta sostenendo la loro causa davanti al Tribunale civile di Catania”, fanno sapere dalla Ong. I 35 naufraghi sono quelli per i quali il Viminale non ha dato l’ok allo sbarco al porto di Catania perché ritenuti soggetti non abbastanza fragili.

 

Migrante sul molo da ieri portato via in ambulanza

Uno dei due siriani che da ieri pomeriggio si trovava sul molo di Catania dopo essersi gettato in mare dalla nave Geo Barents è stato appena portato via in ambulanza. Ha 39 di febbre. Ahmed, “ha lasciato Damasco, in Siria, un anno fa per fuggire dalla situazione pericolosa e insostenibile nel suo paese, dove non poteva più restare – fanno sapere dal team di Medici Senza Frontiere – è andato in Libia e da lì, per sei volte, ha tentato di attraversare il Mar Mediterraneo a bordo di imbarcazioni instabili; è stato intercettato e portato in centri di detenzione in Libia dove ha subito violenze e abusi prolungati. Ci ha raccontato che da allora ha forti dolori alla schiena a causa delle violenze che ha subito”.

L’altro naufrago che ieri si è gettato in mare, nelle acque del porto di Catania, insieme a lui, si chiama invece Youssuf: “Dopo giorni e giorni a bordo della nave stavo per impazzire. Sentivo il mio corpo e i miei sogni sbriciolarsi. Ho lasciato la Siria per salvare la mia famiglia. Ho quattro figlie che ho lasciato lì nella speranza che anche loro possano raggiungermi presto in Europa”.

 

 

Sos Humanity ricorre al Tar contro decreto del governo

L’Ong tedesca Sos Humanity ha avviato un’azione legale contro la decisione delle autorità italiane di non consentire a 35 migranti di sbarcare nel porto di Catania. Lo ha affermato una portavoce dell’organizzazione, Petra Krischok, citata dall’agenzia di stampa Dpa. Una richiesta urgente di asilo era stata presentata al tribunale della città siciliana per i migranti, che dovevano rimanere sulla nave Humanity 1 per due giorni dopo essere entrati nel porto di Catania. E’ stata presentata anche una denuncia al Tribunale Amministrativo di Roma contro un decreto emesso dal Viminale.

 

Ue: “Obbligo procedura asilo per chi è in acque territoriali”

“I cittadini di Paesi terzi presenti nel territorio di un Paese membro, incluse le acque territoriali, possono fare domanda d’asilo e in questo caso gli Stati membri sono tenuti a offrire un accesso effettivo alle procedure d’asilo” nel rispetto “del chiaro quadro normativo in vigore”. Lo ha dichiarato Anitta Hipper, portavoce della Commissione europea per gli affari interni, rispondendo a una domanda sui migranti bloccati a largo delle coste italiane. Anche i due cittadini siriani che hanno raggiunto a nuoto il molo di Catania partendo dalla nave Geo Barents hanno diritto di chiedere asilo nell’Ue.

Sulla Geo Barents seconda ispezione medica

Sulla Geo Barents è in corso la seconda ispezione dei medici inviati dal ministero per capire se altri migranti possono sbarcare. “I medici che stanno facendo ispezione a bordo diranno quante persone devono scendere in base al loro criterio, noi continuiamo a spingere affinché scendano tutti Questa seconda visita non è un favore, è un dovere. È un obbligo assistere queste persone. Abbiamo cura del loro benessere”. Lo dice il capo missione di Msf Juan Matias Gil. “Alla Geo Barents non è arrivata alcuna comunicazione dalle autorità italiane di lasciare il porto”.

 

Rise Above: ok a sbarco equipaggio

Nella prima fase dello sbarco di Reggio Calabria, l’equipaggio della “Rise Above” non è stato fatto scendere dalla nave in attesa che lo stesso fosse identificato dalle forze dell’ordine. Fonti delle forze dell’ordine, infatti, fanno sapere che occorreva verificare se, tra i marittimi a bordo dell’imbarcazione gestita dalla ong “Mission Lifelive”, ci fossero persone non comunitarie per le quali ci potevano essere delle restrizioni. Eseguito l’accertamento e verificato che tutti i componenti sono comunitari, gli stessi hanno avuto la possibilità di scendere sulla banchina.

Ong basca rinvia missione in Mediterraneo. Salvini: “Avanti così”

“L’Aita Mari rinvia temporaneamente la sua missione di salvataggio finché non verrà a conoscenza della posizione del nuovo governo italiano, il quale avverte che non consentirà lo sbarco di migranti a meno che non siano gravemente malati”. Così la Ong basca Salvamento Maritimo Humanitario sui social. Il commento del ministro dei Trasporti Matteo Salvini: “Avanti così. L’Italia non sarà complice del traffico di esseri umani. Qualcuno inizia a capirlo?”.

Sos Mediterranée: “Su Ocean Viking quadro disperato”

“La situazione a bordo della Ocean Viking è disperata. Ci sono 234 persone, tra cui 55 minori dei quali 43 non accompagnati, il più piccolo ha tre anni. Le donne sono 15. La nave è in attesa in mare da 20 giorni, abbiamo fatto più di 30 richieste alle autorità per un porto sicuro. Diciassette persone hanno bisogno di diagnosi a terra, 3 di essere ospedalizzate, una ha la polmonite e non risponde agli antibiotici. Di tutto questo le autorità sono state infornate passo passo”. Lo dice il portavoce di Sos Mediterranee, Francesco Creazzo, parlando con i cronisti nel molo dieci del porto di Catania.
Il portavoce spiega che a bordo della Ocean Viking “c’è la federazione internazionale della Croce Rossa”. L’imbarcazione si trova in acque internazionali e il porto più vicino sarebbe quello di Pozzallo.

 

(afp)

 

Rise Above: “Divieto di scendere per equipaggio”

Non è stato possibile per i giornalisti, dopo che è stato ultimato lo sbarco degli 89 migranti a bordo nel porto di Reggio Calabria, parlare con l’equipaggio della nave Rise Above gestita dalla ong “Mission Lifelive”, che ha salvato i migranti e che, con loro, è rimasto per giorni al largo della costa orientale della Sicilia in attesa che gli venisse assegnato un porto. Le autorità italiane non hanno concesso ai componenti dell’equipaggio di scendere dalla nave.

Nuova ispezione dell’Usmaf su condizione migranti Geo Barents

Stanno per arrivare nel porto di Catania gli ispettori dell’Usmaf per effettuare una rivalutazione dei migranti a bordo della Geo Barents, attraccata nel molo dieci. Lo conferma ai cronisti Medici senza frontiere.

 

Mattarella: “Italila Paese accogliente, coltivi le sue tradizioni”

“L’italia è un paese accogliente che deve coltivare le ragioni e le modalità delle sue tradizioni. Tutelando e promuovendo gli italiani fuori dai confini nazionali e sostenendo quelli che desiderano tornare nel nostro paese, per contribuire alla sua crescita recando la propria esperienza, e le proprie capacità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della fondazione Migrantes.

 

Monsignor Perego (Migrantes): “Sbarchi selettivi incostituzionali”

“La situazione è drammatica, anticostituzionale, che non rispetta anche le famiglie che sono su queste navi, che non rispetta il diritto fondamentale al soccorso della Convenzione di Ginevra  quindi si spera che questa situazione si sblocchi e che l’Italia insieme all’Europa continui quel progetto di condivisione di solidarietà nei confronti dei migranti che sono richiedenti asilo e che sono rifugiati, l’identificazione non può essere fatta a bordo ma deve essere fatta a terra e anche con tutte le tutele di ogni persona”. Così il presidente della Fondazione Cei Migrantes, monsignor Giampaolo Perego.

In arrivo psichiatra e dermatologo per verificare situazione sanitaria a bordo

L’Usmaf ha passato la palla all’Azienda sanitaria provinciale di Catania, che in giornata farà arrivare uno psichiatra e uno psicologo, più un dermatologo per verificare i casi di scabbia.

Geo Barents: migranti urlano ‘help’ e mostrano cartelli

“Help… help” urlano i migranti a bordo della Geo Barents. Sulla nave della Ong, attraccata nella banchina del molo dieci del porto di Catania, i naufraghi mostrano due cartelli, in uno c’è scritto “Help” e nell’altro “Disembark 4 all”.

 

(ansa)

 

Migranti che hanno dormito sulla banchina: “Stanno bene”

Sono buone le condizioni dei due migranti che al porto di Catania hanno trascorso la notte sulla banchina dopo essersi gettati in mare dalla Geo Barents. Lo riferisce Msf. A gettarsi in acqua erano stati in tre, ma uno di loro è poi risalito a bordo. I due, di origine mediorientale, hanno invece rifiutato.

 

(fotogramma)

 

Francia a Italia: “Applicare diritto internazionale”

Nel corso dell’incontro con il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, “ho anche sottolineato la necessità di applicare le regole del diritto internazionale riguardo le navi umanitarie, tra cui la Ocean Viking, e ho ricordato che la Francia è al fianco dell’Italia nel quadro del meccanismo di solidarietà europeo”: lo scrive in un tweet la segretaria di Stato agli Affari europei, Laurence Boone, che ieri ha ricevuto a Parigi l’omologo italiano, Raffaele Fitto.

Geo Barents, ispettori ministero Salute: “Qui non per migranti”

“Abbiamo chiesto l’intervento del ministero della Sanità per verificare le condizioni dei migranti a bordo della Geo Barents, stiamo aspettando”. Lo dice il senatore del PD, Antonio Nicita, parlando con i cronisti nel molo dieci del porto di Catania, dove è ferma in banchina la nave della Ong. All’interno dell’area che continua a essere presidiata da polizia e guardia di finanza ci sono due ispettori del ministero. Una di loro indossa la pettorina del dicastero: “Al momento non siamo qui per i migranti”, risponde la donna ai cronisti.

Ultimato sbarco migranti da nave Rise Above a Reggio

È appena terminato al porto di Reggio Calabria lo sbarco degli 89 migranti arrivati in Italia a bordo della nave “Rise Above” gestita dalla ong “Mission Lifelive”. Adesso i migranti attendono i pullman che li porteranno nella palestra di una scuola del quartiere Gallico dove è stato allestito un centro di prima accoglienza in attesa del trasferimento sulla base del riparto nazionale stabilito dal ministero dell’interno. Tra i migranti ci sono una quarantina di minori di cui 8 bambini in tenera età.

 

(ansa)

 

Nella notte concluso lo sbarco a Pozzallo

Concluse alle 2.30 le operazioni di sbarco a Pozzallo dei migranti dal rimorchiatore Nos Aries. Si tratta di una parte dei migranti messi in salvo ieri a circa 15 miglia al largo delle coste siracusane mentre si trovavano su un motopeschereccio sovraffollato e a rischio naufragio. Con l’approdo del rimorchiatore di questa notte, avvenuto intorno all’una, a Pozzallo, con 186 migranti il conteggio complessivo è di 497 migranti messi in salvo nell’operazione che ha coinvolto 3 mezzi militari – due motovedette, la cp323 della Guardia costiera, la G79 “Barletta” della Guardia di Finanza e il pattugliatore Frontex Rio Arlanza della Guardia civil spagnola – e due mezzi civili: il rimorchiatore Nos Aries e un cargo delle Isole Marshall che ha fatto da ridosso a protezione dell’operazione sar e una volta conclusa ha poi abbandonato la scena del soccorso. I tre mezzi militari hanno portato ad Augusta 311 persone nel pomeriggio di ieri.

Rise Above, cominciato lo sbarco a Reggio

E’ cominciato lo sbarco dalla nave Risi Above, arrivata stamani nel porto di Reggio Calabria. A bordo vi sarebbero anche tre bambini di pochi mesi.
Dalle indicazioni ricevute, dalla nave della ong Mission Lifeline sbarcheranno tutti i migranti. La Ong, infatti, ha ottenuto il ‘place of safety’ dal Viminale e potrà sbarcare tutti in quanto il soccorso effettuato dalla nave della ong tedesca, secondo quantto si apprende, è considerato dalle autorità italiane un evento ‘Sar’, a differenza di quelli della Geo Barents e della Humanity 1.

 

 

Humanity presenta ricorso a Tribunale Catania per sbarco

E’ stato presentato il ricorso dei legali della Humanity 1 al Tribunale civile di Catania con cui si chiede al giudice di ordinare lo sbarco immediato dei 34 migranti rimasti ancora a bordo. E’ stato inviato con il metodo telematico dal legale della ong tedesca, l’avvocato Riccardo Camporicco. E’ ancora in preparazione il ricorso che sarà presentato al Tar del Lazio contro il provvedimento che impone al comandante della nave di lasciare il porto di Catania con i migranti a bordo, disposizione che non ha una scadenza.

Notte sul molo per i due migranti che si erano buttati dalla Geo Barents

Non hanno voluto muoversi dal molo e hanno passato la notte all’addiaccio i due uomini che ieri pomeriggio si sono buttati in acqua dalla poppa di Geo Barents. In serata hanno consegnato alle autorità una lettera per chiedere aiuto e asilo e da lì non si muoveranno – hanno fatto sapere – fin quando non arriverà una risposta. Per questo lì hanno passato la notte, guardati a vista dalla polizia che presidia il molo.

Rise Above arrivata in porto a Reggio Calabria

Hanno passato l’ultima notte in mare e solo stamattina sono riusciti finalmente a vedere terra i naufraghi della RiseAbove. Scortata da due motovedette della Finanza, la piccola nave ong è entrata attorno alle 7.30 al porto di Reggio Calabria. Le operazioni di sbarco dovrebbero iniziare a momenti e a differenza di quanto successo a Catania, nessuno dovrebbe rimanere a bordo. Contrariamente a Humanity1 e Geo Barents, RiseAbove il piccolo battello ong ha ricevuto quello che in gergo tecnico si chiama “pos”, porto sicuro, dunque tutti i naufraghi sono autorizzati a sbarcare. Dall’ong tedesca però denunciano: “al nostro personale non è permesso salire a bordo, anche il nostro legale non è riuscito a incontrare l’equipaggio”.

 

 

Sorgente: Migranti: tutti i passeggeri della Geo Barents scenderanno a terra e i medici tornano sulla Humanity 1 – la Repubblica


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