La libertà riconquistata e la prudenza negli ultimi cento metri

La libertà riconquistata e la prudenza negli ultimi cento metri

31 Maggio 2021 0 Di Luna Rossa

Serve cautela perché abbiamo già visto alla fine della scorsa estate di quali colpi di coda è capace questo virus

di Roberto Gressi

Facciamo parte di quella piccola avanguardia del pianeta che ce l’ha quasi fatta, che è a un passo dallo sconfiggere il virus. L’Occidente, con la sua scienza straordinaria, è vicino a portarci al sicuro, almeno qui, dalla minaccia più grande dalla fine delle guerre. Non sono ancora finiti, ma sono stati lunghi mesi duri. Il sacrificio della libertà individuale è stato enorme, l’impazienza di tornare a essere completamente padroni di sé stessi non è solo comprensibile, ma sana. Certo, il modo disordinato in cui in questi giorni tornano a riempirsi strade e spiagge, centri commerciali e ristoranti, genera inquietudine. E le notti sgangherate di piazza Campo de’ Fiori a Roma, con assalti alla polizia che cerca di riportare un po’ di buonsenso, sono davvero inaccettabili. Serve un po’ di misura. Silvio Brusaferro, del Cts, ci invita ancora a essere prudenti. Massimo Galli, il virologo che non ha temuto di diventare impopolare per difenderci dal virus, ci dice che la situazione migliora.
È il risultato di un impegno che ha dato risultati straordinari ma non è ancora finito. Mettendosi in fila per la vaccinazione, la stragrande maggioranza degli italiani sta proteggendo anche chi ha fatto dell’egoismo antiscientifico una bandiera oscurantista.

Ma non è ancora proprio tutto finito. Abbiamo già visto alla fine della scorsa estate di quali colpi di coda è capace questo virus. Certo, non c’erano ancora i vaccini. Ma un pizzico di prudenza in più, senza rinunciare alla riconquistata libertà, non potrà farci male. Ancora un po’, speriamo solo un po’, di mascherine, di distanziamento, di mani sterilizzate. Anche perché non sarebbe giusto essere travolti, anche solo singolarmente, dall’ultima onda che non ci lascia andare prima che la tempesta finisca. O cadere sotto l’ultimo colpo di mitraglia nella notte che precede l’armistizio. E anche perché, una volta davvero al sicuro, avremo più modo di aiutare quella parte del pianeta che ancora arranca. Non manca nemmeno un ultimo miglio, mancano cento metri.

Sorgente: La libertà riconquistata e la prudenza negli ultimi cento metri

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