il manifesto del 31.01.2021 – il manifesto

il manifesto del 31.01.2021 – il manifesto

31 Gennaio 2021 0 Di Luna Rossa

 

Consultati dal presidente della camera Fico, Pd, 5 Stelle e Leu indicano all’«esploratore» solo Conte. Ma Renzi insiste: «Prima il programma, poi i nomi». Se non otterrà la testa del premier, proverà a rottamare la squadra di governo. Obiettivo numero uno, l’Economia

NO BOMBE AI SAUDITI

Stop bombe ai sauditi, Rwm risponde con la solita «arma»

Costantino Cossu

L’azienda controllata dalla tedesca Rheinmetall reagisce alla revoca delle commesse verso l’Arabia saudita: «Decisione “ad aziendam” politicamente strumentalizzata». E agita la solita “arma” dei licenziamenti. Per i sindacati «bene i problemi etici, ma pensiamo anche al futuro delle famiglie con un percorso di riconversione»

Palamara, il fantasma delle cerimonie

Andrea Fabozzi

Il libro dell’ex leader dell’Anm e la tentazione della magistratura di chiudere lo scandalo pesano sulle inaugurazioni dell’anno giudiziario nelle corti d’appello. Mentre i pg denunciano le mancate riforme e l’aumento delle violenze in famiglia

EUROPA

L’Oms bacchetta l’Europa: no ai controlli sull’export

Anna Maria Merlo

Per l’Organizzazione a rischio l’accesso equo «di quello che può essere considerato un bene pubblico mondiale» e la libera circolazione degli ingredienti necessari. Nel braccio di ferro con Londra potrebbero finire le dosi di Pfizer prodotte in Belgio per la Gran Bretagna

Record della Serbia, ma il resto dei Balcani arranca

Alessandra Briganti

Belgrado ha stretto accordi, tra luci e ombre, per il cinese Sinopharm, l’americano Pfizer e il russo Sputnik V. Albania a passo di lumaca, drammatico il ritardo di Bosnia-Erzegovina e Montenegro, che si affidano al programma Covax

LAVORO

Jindal annuncia piano su Piombino, dopo l’ok Ue all’ex Ilva semipubblica

Riccardo Chiari

All’ultimo giorno utile Marco Carrai fa sapere di aver spedito al Mise il nuovo progetto industriale di Jsw Italy per le Acciaierie. I sindacati: “Doveva essere presentato molti mesi fa, non lo conosciamo e auspichiamo sia credibile, completo e con cronoprogramma preciso”. Sull’ex Ilva c’è il via libera di Bruxelles all’ingresso di Invitalia, la Fiom avverte: “Arcelor Mittal deve investire subito, ora il governo pressi la multinazionale”.

L’anti-Davos è in crisi ma ricco di contenuti

Claudia Fanti

Forum sociale mondiale 2021. Si chiude oggi la 20ma edizione, in versione virtuale. In un mondo caratterizzato «dall’aggravarsi dell’autoritarismo, del saccheggio e della repressione politica e sociale», un appuntamento che mantiene un grande richiamo

«Welcome Biden». Attentato dei Talebani, almeno 15 morti

Giuliano Battiston

All’alba di ieri un’autobomba ha colpito un avamposto delle unità di protezione civile – che rispondono ai servizi segreti della National Directorate of Security (NDS) – nel distretto di Shirzad, nella provincia orientale di Nangarhar, al confine con il Pakistan

CULTURA

Tutta la prosa nascosta in un riff

Guido Caldiron

Bandita dalle piazze per la pandemia, la musica si prende la rivincita nei romanzi tra hippie, punk e altre diavolerie. Un percorso di lettura tra la Swinging London e i deserti californiani. Storie che pagano un tributo narrativo a un’epopea sgangherata ma che prima di tutto sono pensate, scritte e «suonate» come altrettanti brani o album

Renzi, ovvero il pokerista spregiudicato

Enzo Scandurra

Se, come affermava Machiavelli, i politici dovrebbe anche assolvere il ruolo di educatori, Renzi dimostra il contrario esibendo uno spettacolo di puro darwinismo politico. Quale contesto gli conferisce tale effimero potere?

ALIAS DOMENICA

Don DeLillo, il buio oltre la tecnica

Francesca Borrelli

Due coppie e un giovane fisico, in una Manhattan paralizzata dall’improvviso black out di ogni fonte energetica: «Il silenzio», da Einaudi. Lo scrittore americano parla del suo ultimo libro

Agamben, dal lockdown alla torre sul Neckar

Luca Illetterati

Letta in senso anti-tragico, la svolta nella seconda parte della vita del poeta, rivelerebbe, anzi, una qualche comicità della scissione che si produsse nella sua psiche: «La follia di Hölderlin», da Einaudi

I figliocci di Renoir

Federico De Melis

Tre pittori “flottants” e un puro spirito, reumatico e dorato… Schietti interpreti di una pittura cromatica sospesa fra tradizione e avanguardia, essi, con la loro costante presenza in quell’Eden nella tempesta che fu il podere di Cagnes, resero meno dolorosi gli ultimi anni di vita di Auguste Renoir: come ricorda il figlio Jean (il regista)

Everett Fahy, conoscitore e ragazzo americano

Alvar González-Palacios

Il già direttore della Frick Collection di New York nel ritratto sentimentale di un amico.Scomparso nel 2018, agli esordi fu apprezzato da Longhi, Pope-Hennessy e Zeri. Esperto di primo Rinascimento, ha tenuto alta la tradizione (in crisi) dell’attribuzionismo

Musica contemporanea: a se stessa

Guido Barbieri

Per il «mercato», o meglio per quel residuo di mercato che ancora sopravvive intorno alla musica d’arte, «contemporanea» indica una sorta di categoria merceologica, una etichetta da mettere su un prodotto. Persino tra i musicisti quest’aggettivo provoca innumerevoli slittamenti di senso…

Il passato non sta mai fermo

Daniele Ventre

L’Ajace rondista di Cardarelli, il Virgilio via-Annibal Caro di Ungaretti, Saba e le Mediterranee, i lirici greci «riscritti» da Quasimodo: Moderne parole antiche di Enrico Tatasciore da Prospero Editore

Uno storico militante, nell’orizzonte acheo

Carlo Franco

Ritenuto per lungo tempo un modello di imparzialità, Polibio restò sempre un uomo di parte, la cui opera va interpretata anche come «azione»: un saggio di John Thornton da Carocci

Sorgente: il manifesto del 31.01.2021 – il manifesto

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