SIRIA. Israele torna a colpire: almeno 3 le vittime | Nena-news

SIRIA. Israele torna a colpire: almeno 3 le vittime | Nena-news

18 Novembre 2020 0 Di marco zinno

 

della redazione Nena-news

Roma, 18 novembre 2020, Nena News – Ancora una volta l’aviazione israeliana ha colpito la Siria. Secondo fonti arabe, nei raid di stanotte sono stati colpiti soldati siriani e le forze iraniane al-Quds. L’esercito israeliano ha spiegato che l’attacco sarebbe scattato dopo che del materiale esplosivo sarebbe stato piazzato vicino ad una postazione militare israeliana situata sulle Alture del Golan, una altopiano che in parte Israele ha conquistato e occupato con la Guerra dei Sei Giorni del 1967.

L’agenzia di stampa statale siriana Sana riferisce che “nell’aggressione israeliana” sono stati uccisi 3 soldati (uno, invece, è rimasto ferito). Secondo l’Osservatorio dei diritti umani siriano di stanza a Londra, le vittime sarebbero invece almeno 10: di cui 3 sono soldati di Damasco e 5 combattenti stranieri (“probabilmente iraniani delle Forze al-Quds e due pro-Iran di nazionalità non chiara”).

L’attacco è stato confermato anche da parte d’Israele: il portavoce militare Jonathan Conricus ha detto che sono stati colpiti 8 target in un’area che si estende dal Golan siriano alla periferia di Damasco. Tra gli obiettivi presi di mira, ci sono il quartier generale iraniano all’aeroporto della capitale siriana (“un sito militare che serve come struttura per ospitare delegazioni di alto livello iraniane quando vengono ad operare in Siria”), la settima Divisione delle Forze armate siriane e la batteria anti-missilistica aerea siriana.

Tel Aviv ha ripetutamente colpito il territorio siriano in questi anni affermando che non permetterà alcuna presenza iraniana nel paese arabo confinante. Secondo l’intelligence occidentale, l’aumento dei raid israeliani quest’anno contro la Siria rientrerebbe in un piano concordato con Washington per testare la capacità militare iraniana. Nena News

Sorgente: SIRIA. Israele torna a colpire: almeno 3 le vittime

Spread the love
  •  
  •   
  •   
  •   
  •  
  •