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Oleh Sentsov ha registrato inconsapevolmente 90 minuti di vita in trincea e ha deciso di pubblicare il video senza montaggi o effetti

Oleh Sentsov è un regista ucraino che da più di due anni combatte nell’esercito contro l’invasione russa. Un giorno mentre controllava la sua telecamerina Go Pro, che tiene attaccata al giubbotto antiproiettile in modo da riprendere qualsiasi cosa gli capiti davanti, si è accorto che aveva girato per sbaglio un video da novanta minuti mentre era in trincea con la sua squadra di soldati. Ha deciso di pubblicarlo nella sua forma integrale, come un documentario: niente tagli, niente montaggio, niente musiche. Soltanto quello che si vede e si sente.

 

“Real”: il docufilm senza censure che racconta la vera guerra in Ucraina

 

A volte Sentsov resta così vicino al muro della trincea che tutto quello che inquadra sono terra e fili d’erba, poi il campo si allarga a mostrare gli altri soldati. Arrivano colpi d’artiglieria russi abbastanza vicino da far volare il terriccio, tutto attorno ci sono spari e mezzi che bruciano. La storia è semplice ed è raccontata da quello che si dicono fra loro i difensori della postazione. Gli ucraini sono bloccati dal fuoco russo in una postazione che in codice si chiama Real, come il Real Madrid.

Altri soldati ucraini sono assediati in un’altra trincea, nome in codice Chelsea – hanno nomi di squadre di calcio, così i soldati le ricordano meglio – che è per metà in mano ai russi, e vanno evacuati. Il nome del documentario è Real ed è stato proiettato per la prima volta domenica scorsa al festival di Karlovy Vary, uno dei più importanti per il cinema dell’Est Europa.

 

Guerra in Ucraina, la voragine dell’attacco russo e le auto crivellate di colpi a Vilniansk

 

In Italia una parte dell’opinione pubblica pensa che l’Ucraina dovrebbe trovare un accomodamento con Putin invece che combattere “fino all’ultimo ucraino”. Che cosa ne pensa?

Naturalmente è facile dare consigli stando seduti in Europa, dentro alla Nato, ma da dove siamo noi la guerra si vede in modo differente. Putin non sta facendo questa guerra per conquistare territori, nell’est oppure in Crimea, Putin sta facendo questa guerra per distruggere l’Ucraina come Paese libero nello spazio post sovietico. Qualsiasi negoziato con Putin sarebbe soltanto un ritardare il conflitto, come è stato per gli accordi di Minsk o per il cosiddetto format Normandia. Se facessimo un accordo adesso lo aiuteremmo soltanto a prepararsi meglio al prossimo attacco contro di noi. Per questo combattiamo, non fino all’ultimo soldato ucraino ma fino all’ultimo soldato russo che ha deciso di invadere il nostro Paese.

Un lungo video senza interruzioni, filmato con una GoPro, è una scelta non convenzionale per un documentario. Perché pubblicarlo?

Questo video è stato girato accidentalmente e quando l’ho scoperto sei mesi dopo volevo cancellarlo, ma poi l’ho guardato e ho cominciato a ricordarmi quel giorno, quella battaglia, ho sentito l’impatto che ha avuto su di me e ho deciso che altre persone avrebbero dovuto vederlo. E così ho fatto, senza editing, senza eroismi, la guerra com’è, soldati di fanteria dentro una trincea, con tutto il caos di quei giorni e le perdite.

 

(afp)

 

Questo video è speciale perché non sapevi che la telecamera fosse accesa?

Sì, è precisamente così, io non lo sapevo. Ho fatto altri video in circostanze simili, si possono vedere su YouTube, ma questo ritratto della guerra fatto senza volerlo è migliore.

Il video è stato girato un anno fa, durante la controffensiva degli ucraini contro le linee russe. Perché la controffensiva è fallita?

Il problema più grosso della controffensiva, che è stata un fallimento ma non una catastrofe, è che è stata lanciata, è che c’è stata.

L’Italia e l’Europa occidentale sono distratte o disconnesse da quello che succede in Ucraina?

Dieci anni fa la gente non sapeva dove fosse l’Ucraina, non capiva cosa stesse succedendo, non inquadrava bene la natura del conflitto, ma adesso la maggior parte dei politici europei capisce bene che cos’è l’Ucraina e per che cosa combatte e che cosa sta affrontando, e penso anche la maggioranza della gente capisca in generale queste cose. Posso sbagliarmi, ma mi sembra così.

Che cosa pensa quando guarda quel filmato, sapendo che molti di quei soldati non ci sono più?

Non sono uno di quelli che riguarda i propri film per piacere, questo l’ho guardato un po’ di volte per ragioni tecniche, per pulire il suono, l’ho visto da una prospettiva tecnica. È molto duro dire che tipo di emozioni mi vengono quando guardo questo video, sono molto personali, molto difficili, forse potrei dire molto di più. Qualcuno ha detto che sulla guerra si dovrebbe tacere oppure mentire, io non posso mentire e non possono restare zitto, per questo ho deciso di fare questo documentario.

Sorgente: Il documentario dalla guerra in Ucraina registrato inconsapevolmente da un soldato – la Repubblica


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