Regionali, i partiti e le liste civiche. Pd primo nelle regioni, i voti M5S a Zaia e De Luca: chi ha vinto e chi ha perso

Regionali, i partiti e le liste civiche. Pd primo nelle regioni, i voti M5S a Zaia e De Luca: chi ha vinto e chi ha perso

23 Settembre 2020 0 Di marco zinno

corriere.it

In Campania il 70% degli elettori 5Stelle ora sceglie il centrosinistra. Il flop dell’asse giallorosso in Liguria: i due alleati cedono quote a Toti. E in Veneto tutti pagano tributo a Zaia

Regionali, i partiti e le liste civiche. Pd primo nelle regioni, i voti M5S a Zaia e De Luca: chi ha vinto e chi ha perso

Il Pd tiene ed è il partito che incassa più voti alle Regionali. Segue la Lega, in flessione. Cadono i 5 Stelle. La discesa di Forza Italia è più lenta, ma costante, mentre continua a crescere Fratelli d’Italia, che al Sud è il primo partito del centrodestra. Così si muove la politica italiana, stando al quadro elaborato dall’Istituto Cattaneo all’indomani delle Regionali 2020 (in confronto ai risultati delle ultime tornate elettorali, i numeri nel grafico in pagina). Certo, bisogna considerare il ruolo delle liste del presidente: Zaia avrà «sottratto» alla Lega, ma non tutte le sue preferenze possono essere considerate voti certi del Carroccio e questo vale per Emiliano e De Luca. Anche sommando i voti delle liste dei presidenti, poi, la situazione non cambia: in testa il Pd, poi Lega. «L’area di governo prevale rispetto al centrodestra in un rapporto di 57 a 43», si legge nell’analisi di Marco Valbruzzi e Salvatore Vassallo.

Il confronto con il 2015

Vediamo cosa è successo in ogni regione rispetto alle Regionali del 2015. In Veneto colpisce l’exploit personale del riconfermato governatore Luca Zaia, che 5 anni fa aveva preso, con la sua lista, circa 427 mila voti (il 23%) e ora più che raddoppia, sfiorando 916 mila voti (44,6%). La lista della Lega (nel 2015 Lega Nord, ora Lega Salvini) tutto sommato tiene (16,9% contro il precedente 17,8). La differenza nel risultato (50,1% nel 2015, 76,8% ora) a favore di Zaia la fanno la lista personale ma anche FdI, che sale dal 2,6% al 9,6% più che compensando il calo di FI, dal 5,9 al 3,6%. Nel centrosinistra il Pd scende dal 16,6 all’11,9%, ma nel frattempo c’è stata la scissione di Renzi con Italia viva, che però ha preso solo lo 0,6%. Crolla M5S: dal 10,4 al 2,7%.

Anche in Liguria a fare la differenza è la lista personale del rieletto Giovanni Toti. «Cambiamo con Toti» prende infatti il 22,6%. FI, che nel 2015, aveva ottenuto il 12,6%, adesso si ferma al 5,3%. Più contenuto il calo della Lega: dal 20,2 al 17,1%. Fortissimo invece l’aumento di FdI. Il partito di Giorgia Meloni sale dal 3% al 10,9%. Sull’altro fronte non ha successo il patto Pd-M5S a sostegno di Ferruccio Sansa: i dem prendono il 19,9% (dal 25,6 del 2015) e M5S crolla dal 22,2 al 7,8%. Italia viva, con + Europa e Psi, si ferma al 2,4%.

Nella sua Toscana il partito di Renzi ottiene un risultato apprezzabile (4,5%), ma non determinante per la vittoria di Eugenio Giani. Il Pd, pur mantenendo la guida della regione, scende dal 46,3% del 2015 al 34,7. La Lega, pur perdendo la competizione, passa dal 16,1 al 21,8%. Ma è ancora una volta FdI a sorprendere, passando dal 3,8 al 13,5%. I 5 Stelle crollano dal 15,1 al 7%.

FdI raggiunge il suo miglior risultato nelle Marche, strappando col candidato Francesco Acquaroli la regione al centrosinistra e portando i suoi consensi dal 6,5 al 18,7%. In crescita anche la Lega, che 5 anni fa cominciava ad affacciarsi fuori dal perimetro del Nord con un 13%, ora salito al 22,4. FI scende dal 9,4 al 5,9%. Perde invece dieci punti il Pd, dal 35,1 al 25,1%, con Italia viva-Psi che prende il 3,2%. Pessimo risultato dei grillini: da 18,9 a 7,1%.

Anche la Campania conferma il suo governatore, ma questa volta di centrosinistra. E anche qui il fattore personale risalta. Vincenzo De Luca sta al Pd un po’ come Zaia alla Lega. La sua lista ha preso il 13,3% contro il 4,9 dell’altra volta e figura al secondo posto, dopo il Pd (16,9%), tra le 15 liste che hanno formato il suo variegato cartello elettorale. Qui Iv ottiene un sorprendente 7,9%. Nel centrodestra, invece, precipita FI, dal 17,8 al 5,2%, mentre. I 5 Stelle, che avevano il 17%, si ritrovano con il 9,9%.

Sorgente: https://www.corriere.it/elezioni/notizie/regionali-peso-partiti-liste-civiche-pd-primo-regioni-voti-m5s-zaia-de-luca-2684d94c-fd09-11ea-b4fe-6ee7d601be57.shtml

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