il manifesto del 03.05.2020 – il manifesto

il manifesto del 03.05.2020 – il manifesto

3 Maggio 2020 0 Di Luna Rossa

Al via la fase due. Quattro milioni e mezzo di persone tornano domani al lavoro. Sono soprattutto uomini over 50 concentrati nelle regioni più colpite dal virus. Preoccupa la situazione dei trasporti. E sulle uscita il governo chiarisce: niente visite agli amici

Lavoro

Al lavoro al contrario: tornano quelli al Nord e solo uomini

Massimo Franchi

Lunedì rientrano in 4,4 milioni: il 64% nelle regioni più a rischio, a farlo sarà soprattutto chi ha più di 50 anni. Pochissime le donne. Tra i settori l’industria arriverà al 100% di addetti L’utilizzo del telelavoro non decolla: si ferma al 36%

Lavoro

Un welfare a geometrie variabili: arriva il «reddito di emergenza» per tre mesi

Roberto Ciccarelli

Nel “decreto aprile” che arriverà a maggio sarà istituito un altro “bonus” occasionale e a tempo, prevista un’estensione simbolica e a termine del “reddito di cittadinanza”. Tra le partite Iva e i collaboratori distinta una platea da 600 euro e un’altra da mille, con il rischio di effetti paradossali. Previste indennità anche per colf e badanti. Stop ai licenziamenti per altri tre mesi, proroga delle casse integrazioni. Nessuna estensione universale e incondizionata del reddito. manca una visione a lunga scadenza mentre la crisi sociale moltiplica i suoi effetti

Politica

Pochi tamponi, molti contagi: il Piemonte è un caso

Andrea Capocci

La regione, con meno della metà dei tamponi della Lombardia registra un numero di casi giornalieri quasi allo stesso livello. La Protezione civile aggiorna il numero dei morti di aprile e porta il conteggio di ieri a quasi 500. Parte a luglio la sperimentazione di un vaccino italiano, a Roma

SCIENZA E POLITICA

La pericolosa mutazione del virus populista

Francesco Strazzari

la pulsione autoritaria che permea le risposte dei governi coglie solo una parte, e non necessariamente la più insidiosa, dei disegni autoritari in circolazione. Con la spregiudicatezza tattica e l’insofferenza per la mediazione istituzionale che gli sono consone, il mondo sovranista cova un distinto progetto autoritario di cui al momento sta testando le possibili saldature di consenso, in cerca di una narrazione di successo

Internazionale

Scontri iconografici nella Russia putiniana

Yurii Colombo

Nella chiesa principale delle forze armate russe nel parco Patriot vicino a Mosca, le pareti sono state decorate con mosaici di Vladimir Putin, del ministro della difesa Sergey Shoygu e del «padre dei popoli» sovietici Josif Stalin

Zero morti, la lezione «pastorale» di Timor Est

Emanuele Giordana

La Chiesa locale, anziché sbraitare contro la libertà religiosa, ha appoggiato il governo sin dall’inizio, cosa appena ribadita qualche giorno fa. La messa e il servizio religioso si continuano a fare ma via cavo, con la radio, sui social

Bernie Sanders scrive ai suoi sostenitori per il Primo Maggio

Bernie Sanders

«Se restiamo uniti e solidali – neri, bianchi, latini, indiani nativi e asiatici-americani – possiamo costruire una nazione fondata sulla giustizia economica, sociale, razziale e ambientale. Se saremo uniti e solidali potremo smettere di spendere miliardi di dollari per armi di distruzione di massa e creare un mondo in cui tutti possono vivere in pace e dignità»

La profondità delle tenebre e l’intensità della luce

Yan Lianke (traduzione di Riccardo Moratto)

Abbiamo lavorato duramente e profuso sforzi immani nella speranza di divenire il centro del mondo o parte di esso. Un secolo di lotte e di umiliazioni, abbiamo stretto i denti e abbiamo pazientato. In seguito all’adozione della politica di riforma e di apertura, la Cina è ascesa alla ribalta, il che ci ha fatto assumere un’aria tronfia e sussiegosa. Questa spavalderia ha reso il nostro Paese un modello e al contempo un nemico pubblico del mondo

Cina, la scrittura che diede voce alle donne

Sabrina Ardizzoni

Falcini traduce dall’originale i canti tramandati dalle donne in quella forma grafica, trascritti non solo su carta – solo per le produzioni più preziose- ma soprattutto sugli oggetti di tutti i giorni ai quali le donne attendevano come custodi provilegiate: cinture, cappelli, scarpe, abiti

Cultura

Torna il Raffaello oscurato

Arianna Di Genova

Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie Quirinale e curatore della mostra dedicata al «divin pittore» (che ha dovuto chiudere subito dopo la sua inaugurazione), prova a fare un punto sulla situazione del patrimonio artistico, alla vigilia della riapertura del 18 maggio di musei, siti e spazi espositivi

Pontano, dissimulazione onesta per gli Aragonesi

Lucio Biasiori

I dialoghi, La fortuna, La conversazione: antologia delle opere latine di Giovanni Pontano, grande umanista «al servizio» della casa reale di Napoli, nei Classici Bompiani a cura di Francesco Tateo

La Sicilia esplode sulla pagina di Sciascia

Cecilia Bello Minciacchi

Il nitore scarno della prosa di Sciascia si scalda a contatto con Pirandello e Verga: da Adelphi un cofanetto di saggi letterari, storici e civili

La conoscenza fotografica del mondo è crudele

Pasquale Di Palmo

Lo scrittore del Porto delle nebbie era (anche) chansonnier e fotografo dilettante: Medusa ha tradotto i suoi articoli su Atget, Kertész, Willy Ronis, Germaine Krull, Berenice Abbott…

Feuchtwanger, l’ira sotto la pelle del testo

Massimiliano De Villa

Vita braccata di un romanziere ebreo, che da Ville-sur Mer, dove si era rifugiato, viene internato nel campo di Les Milles perché étranger indésirable: «Il diavolo in Francia», Einaudi

Bunin, possenti non detti per patemi d’amore

Mario Caramitti

Accoppiamento giudizioso di due racconti coevi del grande romanziere russo, entrambi giocati su strategie di false attese e velate anticipazioni: «Fratelli» e «Il figlio», Microgrammi Adelphi

Jullian, commedia umana degli stili

Giorgio Villani

Da Bordeauxa l suicidio… Più che biografo, un acuto critico del gusto che faceva parlare le sedie, e un disegnatore scapricciato

Casa Iolas, sfacciataggine su marmo pario

Giuseppe Frangi

Si dovevano tenere questi giorni a Milano due mostre (spostate a settembre) sul «caso» dell’ex ballerino che divenne l’art dealer più sfrenato del jet set internazionale (fu lui a scoprire Warhol). La sua faraonica residenza greca, una specie di nemesi

Tokarczuk, ventriloquio sui limiti dell’empatia

Valentina Parisi

Camuffata da noir ecologico, una meditazione in forma di romanzo sulla interferenza delle nostre azioni con l’ambiente naturale e animale: «Guida il tuo carro sulle ossa dei morti», Bompiani

Kos, motivi d’Oriente e severità razionali

Gottardo Pallastrelli

Un raffinato e sconosciuto episodio urbanistico nel Dodecaneso del ventennio: autori, Rodolfo Petracco e Armando Bernabiti. Poi ci sarebbe stata una strage, rimossa

Sorgente: il manifesto del 03.05.2020 – il manifesto

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