In memoria di Iqbal Masih, ucciso il 16 aprile 1995 |Abruzzo Independent

In memoria di Iqbal Masih, ucciso il 16 aprile 1995 |Abruzzo Independent

16 Aprile 2020 0 Di marco zinno

Il 16 Aprile 1995 veniva ucciso il coraggiosissimo bambino, appena 12enne, che osò ribellarsi alla sua condizione di schiavo

UNA LEZIONE INDIMENTICABILE.

Questa è la storia di mio figlio, mio figlio ha 12 anni e li avrà per sempre. Non mi giudicate, è facile giudicare quando si hanno stuoini puliti su cui dormire e tappeti su cui mettere piatti pieni di riso, ogni giorno. …Tappeti, pance vuote le nostre, per questo, perché gli altri miei figli piangevano per la fame e noi per l’infamia dei debiti, mio marito, non lo giudicate (lo facevano anche gli altri), lo vendette. Vendette Iqbal a quello che fabbricava tappeti. Non aveva cinque anni, aveva la mente di cinque uomini, e occhi neri che sognavano troppo. Lavorava tanto, troppo, non abbastanza. Cercò di scappare, il mio piccino…disgraziato! Lo legò al telaio. Gli dava da mangiare l’insufficiente per crescere. Il debito cresceva, cresceva. Scappò Iqbal, aveva gli occhi troppo intelligenti. Partecipò ad una marcia per difendere tutti gli schiavi come lui, con altri bambini. Era una manifestazione del Bonded Labour Liberation Front (BLLF),un’organizzazione fondata da Ullah Khan. Lo picchiò a sangue, il padrone, perché Iqbal non voleva più lavorare. E il debito cresceva, cresceva. Dovemmo fuggire. Iqbal rinacque. Studiava, parlava, sorrideva anche, lo invitavano a spiegare, a far conoscere la schiavitù dei tappeti pakistani che “no” disse a Stoccolma (Stoccolma! Mio figlio a Stoccolma), non si devono comprare. E “Non ho paura del mio padrone; ora è lui ad aver paura di me”, questo diceva. L’anno dopo me l’hanno ucciso, dopo la messa di Pasqua, me l’hanno ucciso. Il piccolo sindacalista, lo chiamavano, e piccolo resterà per sempre. Era il 16 aprile 1995 e i suoi occhi guardano ancora attraverso ogni atto di coraggio e di giustizia che si compia verso un bambino. « Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro, unici strumenti di lavoro di un bambino che dovrebbe tenere in mano sono penne e matite. » (Iqbal Masih 1983-1995) (16 aprile, Giornata Mondiale contro la Schiavitù Infantile).

Sorgente: In memoria di Iqbal Masih, Persone World, Abruzzo Independent

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