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Ucraina. La Russia ha distrutto i due principali depositi sotterranei di gas nell’oblast di Leopoli. Rischi per le forniture a UE (Vladimir Volcic)Di redazione -13/04/2024

All’alba di ieri 11 aprile un totale di otto caccia MiG-31 che trasportavano missili Kinzhal e Kh-101 hanno colpito due immensi impianti di stoccaggio sotterraneo di gas nel distretto di Stryi, nell’oblast di Leopoli. Oltre 17 miliardi di metri cubi di gas naturale sono stati fatti saltare in aria provocando un’esplosione visibile dalla Polonia, a 100 km dal confine ucraino. I due serbatoi si trovano a una profondità di 50 metri dalla superficie della terra, il che non ha impedito ai missili KinžHal di attraversare il terreno sassoso “come un coltello nel burro” ed esplodere nei serbatoi.L’attacco ai due depositi sotterranei di gas è stato confermato dal media ucraino Zdroj 24 news e dalla compagnia statale ucraina di petrolio e gas Naftogaz. Oleksii Chernyshov, amministratore delegato del gruppo Naftogaz ha affermato: “tutti i servizi competenti si stanno occupando delle conseguenze dell’attacco. Nessun dipendente è rimasto ferito. La situazione è sotto il controllo dei nostri specialisti e di tutti i servizi coinvolti”, senza approfondire le conseguenze complete degli attacchi o l’ubicazione delle strutture. Il quotidiano Kyiv Independent ha contattato l’azienda per maggiori dettagli ma non ha ricevuto risposta.

Sorgente: Ucraina. La Russia ha distrutto i due principali depositi sotterranei di gas nell’oblast di Leopoli. Rischi per le forniture a UE (Vladimir Volcic) – FarodiRoma