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Sempre più difficile un possibile accordo di pace al Cairo: potrebbero essere morti molti dei 40 ostaggi che Hamas dovrebbe scambiare in cambio del cessate il fuoco

Si fa più concreto l’allarme per un attacco dell’Iran ad Israele. Uno scenario che avrebbe effetti imprevedibili sulla regione e oltre. Il tutto mentre crescono i timori che gran parte degli ostaggi israeliani trattenuti a Gaza sia morta e che Hamas non sia per questo in grado di scambiare i 40 rapiti previsti dalla prima fase di un possibile accordo che si fa sempre più difficile al Cairo.

Continuano le operazioni dell’Idf a Gaza. Colpito un edificio a Gaza City, almeno 29 morti.

 

 

 

 

Punti chiave

  • L’Ue sanziona tre gruppi relazionati con le violenze del 7 ottobre

  • Fonti Usa; “Oggi l’attacco contro Israele con 100 droni e decine di missili”

  • Entra a Gaza il primo convoglio di aiuti dal valico Nord

  • Netanyahu condurrà una riunione di sicurezza sulla minaccia dall’Iran

  • La Francia: “Evitare i viaggi in Iran, Libano e Israele”

  • L’uccisione dei figli di Haniyeh “non influisce sui negoziati”

  • Autorità Gaza, 33.634 palestinesi uccisi da inizio guerra

  • Attacco israeliano a un edificio a Gaza City, 29 morti

  • Sondaggio di Maariv: il 47% degli israeliani vorrebbe Benny Gantz come premier

  • L’Idf: “Ucciso il capo della sicurezza interna di Hamas”

  • Gallant: “Un attacco diretto dall’Iran avrà la risposta adeguata”

  • Raid dell’Idf in Cisgiordania, uccisi due palestinesi

Tajani sente il ministro dell’Esteri dell’Iran: “Li abbiamo esortati alla moderazione”

Il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, ha sentito telefonicamente l’omologo iraniano, Hossein Amir-Ambdollahian,sulla situazione in Medioriente. Lo scrive Tajani sul suo profilo X. “Lunga telefonata con il ministro degli Esteri dell’Iran sul Medioriente. Ribadita la posizione del governo in favore della pace e per la de-escalation. Ho esortato Teheran alla moderazione”, riferisce Tajani.

 

Casa Bianca, Israele sta mantenendo impegni su aiuti

Negli ultimi giorni gli Stati Uniti hanno visto Israele “fare quello che si era impegnato a fare”, riguardo all’apertura di “ulteriori valichi” per l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby, aggiungendo che occorre comunque fare di più. Negli ultimi giorni, ha detto il funzionario, sono entrati a Gaza oltre mille camion di aiuti.

Gallant, “pronti a difenderci insieme a nostri partner”

“Siamo pronti a difenderci sul territorio e in aria, in stretta cooperazione con i nostri partner. Sappiamo come rispondere”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant al termine dell’incontro con il generale Michael Kurilla capo del Comando centrale Usa (Centcom). “I nostri nemici pensano di poter separare Israele e gli Usa ma – ha aggiunto – è vero il contrario: ci stanno unendo e rafforzando i nostri legami. Stiamo fianco a fianco”. “Sono certo che il mondo vede il vero volto dell’Iran: l’organismo terroristico che incita attacchi terroristici in tutto il Medio Oriente e finanzia Hamas, Hezbollah e altre forze, e ora minaccia anche lo Stato di Israele”.

Usa, minaccia dall’Iran contro Israele è reale

“La minaccia dall’Iran contro Israele è ancora presente, reale e credibile. Gli Stati Uniti faranno di tutto per aiutare gli israeliani a difendersi”. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con un ristretto gruppo di giornalisti.

L’Ue sanziona tre gruppi relazionati con le violenze del 7 ottobre

Il Consiglio dell’Ue ha inserito tre entità nell’elenco del regime globale di sanzioni dell’Ue in materia di diritti umani in considerazione delle loro responsabilità negli attacchi terroristici brutali e indiscriminati avvenuti in Israele il 7 ottobre 2023, in particolare per diffusa violenza sessuale e di genere. Le entità elencate sono le Brigate Al-Quds, il braccio armato dell’organizzazione terroristica designata dall’Ue, Jihad islamica palestinese; Nukhba Force, un’unità delle forze speciali dell’organizzazione terroristica Hamas designata dall’Ue; e le Brigate Qassam, l’ala militare di Hamas. Con l’inserimento negli elenchi di oggi, le misure restrittive previste dal regime globale di sanzioni dell’Ue sui diritti umani si applicano ora a 104 persone fisiche e giuridiche e a 26 entità di più Paesi. Coloro che rientrano nel regime sanzionatorio sono soggetti al congelamento dei beni ed è vietata la fornitura di fondi o risorse economiche, direttamente o indirettamente, a loro o a loro vantaggio. Inoltre, per le persone fisiche elencate vige un divieto di viaggio verso l’Ue.

L’Idf annuncia l’uccisione di un comandante di Hamas in Cisgiordania

Le forze armate israeliane hanno confermato l’uccisione di due palestinesi, tra cui Mohammad Omar Daraghmeh, un comandante locale di Hamas, in un raid vicino alla città di Tubas, nel nord della Cisgiordania. I militari hanno sequestrato dall’auto sulla quale viaggiava Daraghmeh diverse armi da fuoco e altro equipaggiamento militare.

Fonti Usa; “Oggi l’attacco contro Israele con 100 droni e decine di missili”

L’attacco iraniano contro Israele avverrà oggi. E’ quanto hanno rivelato due fonti americane alla Cbs, secondo cui oltre 100 droni e decine di missili bombarderebbero obiettivi militari all’intero del Paese, per rappresaglia all’attacco israeliano del primo aprile scorso contro il consolato iraniano a Damasco, costato la vita a un importante generale dei Pasdaran.

Entra a Gaza il primo convoglio di aiuti dal valico Nord

È entrato da Israele nella Striscia di Gaza il primo convoglio di aiuti umanitari a passare per il nuovo varco, noto come ‘Northern Crossing’, cioè ‘varco settentrionale’, costruito dall’esercito israeliano (Idf) e che si trova vicino al Kibbutz Zikim. Lo riporta il Times of Israel citando l’Idf. Secondo quanto riferito dall’esercito di Israele, gli aiuti sono stati ispezionati “accuratamente” dalle autorità al valico di Kerem Shalom, al confine meridionale di Gaza, prima di entrare attraverso il nord della Striscia. L’Idf non ha precisato quanti siano i camion che fanno parte del convoglio, che è entrato nella Striscia giovedì sera.

 

(reuters)

 

Netanyahu condurrà una riunione di sicurezza sulla minaccia dall’Iran

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu condurrà nel pomeriggio una “valutazione della sicurezza” nel mezzo dei preparativi per un attacco iraniano. Alla riunione sono stati invitati – secondo i media – sia il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz sia quello della difesa Yoav Gallant. Il portavoce dell’esercito Daniel Hagari ha confermato che l’Idf “è in alto allarme”.

 

(ansa)

 

Alcuni giornalisti feriti in un attacco su Nuseirat

Alcuni giornalisti, tra cui quello del canale turco Trt in arabo, sono rimasti feriti in un raid israeliano sul campo profughi di Nuseirat, nella parte centrale della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti sanitarie all’agenzia di stampa turca Anadolu.

(reuters)

 

La Francia: “Evitare i viaggi in Iran, Libano e Israele”

La Francia chiede ai propri cittadini di evitare “in modo imperativo” viaggi in Iran, Libano, Israele e Territori Palestinese per il “rischio di un’escalation militare”. L’avviso, che è stato diffuso dal Quai d’Orsay dopo una riunione d’emergenza presieduta dal ministro degli Esteri, Stéphane Séjourné, esorta quindi ad evitare questi viaggi “nei prossimi giorni”, senza un riferimento alla possibilità di un attacco dell’Iran come rappresaglia per il raid israeliano sul consolato di Teheran a Damasco.

Media: “Hamas non intende proseguire nei negoziati”

Hamas non intende proseguire i negoziati per l’accordo. Lo hanno riferito – riporta Ynet – funzionari di Hamas al quotidiano libanese Al-Akhbar considerato vicino ad Hezbollah.
Secondo le fonti, “la leadership di Hamas ha informato i mediatori di non essere interessata ad ulteriori discussioni sull’accordo, finché non ci saranno progressi nelle sue richieste per la fine della guerra e il ritiro dell’esercito dalla Striscia di Gaza”.

Austin a Gallant, “sostegno Usa di fronte a minacce Iran”

Il Segretario della Difesa Lloyd J. Austin III ha parlato oggi con il Ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant “per ribadire il ferreo sostegno degli Stati Uniti alla difesa di Israele di fronte alle crescenti minacce provenienti dall’Iran e dai suoi delegati regionali”. Lo ha reso noto il segretario stampa del Pentagono, il maggiore generale Pat Ryder, aggiungendo che “facendo eco al messaggio inequivocabile del presidente Biden al primo ministro israeliano Netanyahu, il segretario Austin ha assicurato il ministro Gallant che Israele potrà contare sul pieno sostegno degli Stati Uniti per difendere Israele dagli attacchi iraniani, che Teheran ha pubblicamente minacciato”.

L’uccisione dei figli di Haniyeh “non influisce sui negoziati”

L’uccisione dei suoi figli e nipoti in un attacco israeliano non influirà sulla posizione di Ismail Haniyeh, capo dell’ufficio politico di Hamas, rispetto ai negoziati in corso per un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha detto lo stesso Haniyeh, smentendo quanto ipotizzato nei media israeliani e considerando una tregua a Gaza “necessaria”.
“I media dell’occupazione hanno affermato che uccidere i (miei) figli e nipoti equivale a fare pressione su Hamas affinchè cambi la sua posizione nei negoziati e questo non accadrà”, ha detto il leader al canale libanese Al Mayadeen, vicino a Hezbollah, secondo quanto riportato da fonti locali.

Autorità Gaza, 33.634 palestinesi uccisi da inizio guerra

Almeno altre 89 persone sono state uccise negli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, portando il bilancio complessivo dei morti ad almeno 33.634 dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas. È quanto fa sapere il ministero della Sanità palestinese, gestito da Hamas, che sottolinea che altre 120 persone sono rimaste ferite, portando il totale complessivo a 76.214.

 

(agf)

 

Attacco israeliano a un edificio a Gaza City, 29 morti

Aerei israeliani hanno colpito una casa nel centro di Gaza City, uccidendo 29 persone. Lo scrive al Jazeera, aggiungendo che nell’attacco, in un quartiere del centro cittadino, sono rimaste ferite decine di persone.

Sondaggio di Maariv: il 47% degli israeliani vorrebbe Benny Gantz come premier

Il 47% degli elettori israeliani voterebbe per Benny Gantz come premier del Paese. Lo rileva un nuovo sondaggio di Maariv, secondo cui il 35% sarebbe invece favorevole alla rielezione del primo ministro Benjamin Netanyahu. Rispetto al precedente sondaggio, Gantz, membro del gabinetto di guerra, subisce un calo dell’1% nelle preferenze, mentre Netanyahu ne guadagna il 2%. Il partito Likud di Netanyahu guadagnerebbe 19 seggi alla Knesset, due in più rispetto alla proiezione precedente. Numeri in ogni caso significativamente inferiori rispetto ai 32 seggi che il partito detiene oggi in parlamento.

Il Washington Post: “Austin si è lamentato con Gallant per l’attacco a Damasco”

Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin si è lamentato direttamente con la sua controparte israeliana Yoav Gallant del fatto che Israele non ha informato gli Stati Uniti prima di effettuare l’attacco sul consolato iraniano a Damasco, in Siria. È quanto rivela il Washington Post, citando funzionari statunitensi informati delle questioni di sicurezza.

L’Idf: “Ucciso il capo della sicurezza interna di Hamas”

Le Forze di difesa israeliane (Idf) e lo Shin Bet affermano che il capo della sicurezza interna di Hamas a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, è stato ucciso ieri in un attacco aereo. Oltre ad avere il ruolo di capo della polizia di Hamas a Jabalia, Radwan Muhammad Abdullah Radwan, secondo l’Idf e lo Shin Bet, era un agente dell’ala militare del gruppo palestinese. “Radwan ha dato ordini agli agenti di Hamas ed è stato responsabile di ordinare ai terroristi armati di prendere il controllo dei camion degli aiuti umanitari nel nord della Striscia di Gaza”, afferma l’esercito israeliano in una nota, come riporta il Times of Israel.

Gallant: “Un attacco diretto dall’Iran avrà la risposta adeguata”

“Un attacco diretto dell’Iran comporterà una appropriata risposta da parte di Israele”. Lo ha detto il ministro della difesa israeliano Yoav, Gallant, in una conversazione telefonica – la seconda in pochi giorni – con il suo omologo Usa Lloyd Austin. I due – secondo una nota ufficiale – hanno discusso della “preparazione ad un attacco iraniano contro lo Stato di Israele, che potrebbe portare ad un’escalation nella regione”.

 

(reuters)

 

Raid dell’Idf in Cisgiordania, uccisi due palestinesi

Due persone sono state uccise dalle forze israeliane a Tubas, in Cisgiordania. Lo rende noto la Mezzaluna Rossa Palestinese, precisando che l’Idf ha ucciso a colpi d’arma da fuoco un uomo nel campo di Far’a, e il secondo nella sua auto a Tubas. Ferite almeno altre tre persone nella città, di cui una gravemente. Anche un’ambulanza della Prcs, che rispondeva alle segnalazioni di vittime nel campo, è stata colpita dal fuoco israeliano, mentre un paramedico volontario all’interno del veicolo è stato picchiato e arrestato, scrive al Jazeera.

 

(reuters)

 

Esercito Usa distrugge missile balistico sul mar Rosso

Le forze del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno distrutto un missile balistico antinave lanciato dallo Yemen sul Mar Rosso dalle aree controllate dai terroristi Houthi. Non sono stati segnalati feriti o danni alle navi in transito. “Queste azioni – si legge in un post su X – sono intraprese per proteggere la libertà di navigazione e rendere le acque internazionali più sicure per le navi mercantili, degli Stati Uniti e della coalizione”

Wall Street Journal: “Israele si prepara ad attacco Iran in 24-48 ore”

Israele si sta preparando a un attacco diretto dall’Iran nelle prossime 24-48 ore. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’attacco colpirà il territorio di Israele.

Attacco Israele su campo Jabalia, ucciso capo della polizia

Durante un attacco israeliano è stato ucciso il capo della polizia del campo di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono funzionari sanitari palestinesi citati da Al Jazeera. La vittima è Rudwan Rudwan, che – secondo Hamas – era anche incaricato di supervisionare la protezione dei convogli umanitari nelle aree settentrionali di Gaza.

Il Pentagono: “Pieno appoggio a Israele contro Iran”

Il capo del Pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa di Israele Yoav Gallant, a cui ha assicurato che Israele può contare sul pieno appoggio americano a difendere Israele contro gli attacchi iraniani.

Usa limitano i movimenti dei loro diplomatici in Israele

Gli Stati Uniti limitano gli spostamenti dei diplomatici americani e dei loro familiari in Israele per motivi di sicurezza. Lo afferma l’ambasciata americana in Israele, senza precisare la causa del nuovo allarme, mentre crescono nel Paese i timori per un attacco dell’Iran.

Sorgente: Israele – Hamas: le news dalla guerra di oggi | L’Iran attaccherà Israele – la Repubblica