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Il presidente parteciperà a una riunione del Gabinetto di guerra con Netanhyau e Herzog. Dalla Turchia alla Tunisia, manifestazioni e violenze dopo il massacro a Gaza. Scontri in Cisgiordania. Israele: “È stato un razzo palestinese”. Il presidente Usa chiede chiarezza

È il giorno dell’arrivo di Joe Biden in Medio Oriente. Una missione che non poteva partire peggio con l’intera area infiammata dalle notizie e dalle immagini dell’ospedale distrutto a Gaza, con scambio di accuse tra Hamas ed esercito israeliano. Di sicuro i morti si contano a centinaia (almeno 200 e 300 feriti). E le proteste dilagano. Abu Mazen cancella l’incontro con Biden. Stessa scelta da parte del governo giordano. E salta dunque il vertice a quattro ad Amman.

Scoppiano scontri in Cisgiordania. In Giordania assalto all’ambasciata israeliana. Lacrimogeni contro i dimostranti diretti all’ambasciata Usa a Beirut. Proteste anche a Tunisi davanti all’ambasciata francese. E Hezbollah proclama, per oggi, la giornata della rabbia. Mentre si fanno sempre più violenti gli scontri al confine tra Libano e Israele. Nel pomeriggio riunione urgente del Consiglio di sicurezza

 

 

Punti chiave

  • Biden a Netanyahu: “L’America sta piangendo con voi, uniti per sconfiggere Hamas”

  • Al Sisi: “Trasferire civili di Gaza ne Negev, esodo nel Sinai porterebbe l’Egitto in guerra”

  • Esercito: “Non è stato colpito l’ospedale, ma il parcheggio”

  • Biden parteciperà a riunione Gabinetto di guerra Israele

  • Il Papa indice una giornata per la pace venerdì 27 ottobre, invita anche ebrei e musulmani

  • Biden atterrato in Israele, vedrà subito Netanyahu

  • Il più grande ospedale Gaza finirà oggi il carburante

  • Molotov contro centro ebraico a Berlino

  • Oms, “A Gaza situazione sta andando fuori controllo”

  • Borrell, “Diritto alla difesa di Israele deve avere limiti”

  • Giordania: annullato il summit, “La guerra ora non può essere fermata”

  • Esercito Israele, creata zona umanitaria nella Striscia di Gaza

  • Guterres: “Non giustificata una punizione collettiva”

  • Iran: “Le bombe di Israele inghiottiranno i sionisti”

  • Biden “indignato” chiede chiarimenti allo staff

  • Scontri al confine tra Israele e Libano, uccisi cinque Hezbollah

  • Esercito Israele: “Ecco il video del razzo palestinese”

  • Scontri in Cisgiordania tra manifestanti e polizia palestinese

  • Abu Mazen: “Nessuno ci toglierà la nostra terra”

  • Salta la tappa di Biden in Giordania

  • Biden partito per il Medio Oriente: “Condoglianze per le vittime dell’ospedale”

Biden a Netanyahu: “L’America sta piangendo con voi, uniti per sconfiggere Hamas”

“L’America è in lutto con voi e sta piangendo con voi”. Lo ha detto il presidente degli Usa, Joe Biden, nell’incontro a Tel Aviv con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “Come il mondo si è unito per sconfiggere il nazismo e si è unito per sconfiggere l’Isis, dobbiamo essere uniti per sconfiggere Hamas. Israele è unito per sconfiggere Hamas”, ha aggiunto Biden.

 

 

Al Sisi: “Trasferire civili di Gaza ne Negev, esodo nel Sinai porterebbe l’Egitto in guerra”

“Suggerisco che i civili di Gaza vengano trasferiti nel deserto del Negev fino alla fine delle operazioni militari” piuttosto che nel Sinai. Lo ha dichiarato il presidente dell’Egitto Abdel Fattah al-Sisi, che in un appello rivolto alla popolazione egiziana ha chiesto che venga “respinta l’idea di sfollare i palestinesi”.

Secondo al-Sisi, “spostare i palestinesi nel Sinai significa trascinare l’Egitto in una guerra contro Israele. Se c’è l’idea di spostare i palestinesi da Gaza, perché non trasferirli nel Negev finché i gruppi armati di Gaza, come Hamas e la Jihad islamica palestinese, non saranno eliminati?”.

Il leader egiziano ha quindi aggiunto che “non permetteremo che la questione palestinese venga liquidata e ciò che sta accadendo a Gaza non è un’azione militare contro Hamas, ma piuttosto un tentativo di sfollare i residenti della Striscia di Gaza”.

 

 

Esercito: “Non è stato colpito l’ospedale, ma il parcheggio”

L’edificio dell’ospedale al-Ahli a Gaza (dove ieri sono rimaste uccise centinaia di persone) “non è stato colpito”. Danni sono stati rilevati invece nel parcheggio esterno, dove sono presenti “i segni di un incendio”. Lo ha affermato in una conferenza stampa il portavoce militare israeliano, Daniel Hagari, sulla base di immagini aeree. “Non si notano crateri né danni agli edifici circostanti, come sarebbe da aspettarsi nel caso di un attacco aereo”, ha rilevato.

 

Scholz,”Con al Sisi lavoriamo a un corridoio umanitario a Gaza”

“Sono venuto in Egitto” perché è un Paese “vicino diretto di questo conflitto ed è colpito direttamente. Noi stiamo lavorando insieme affinché ci sia un accesso umanitario a Gaza il prima possibile. La gente lì ha bisogno di acqua, cibo, medicine”: lo ha detto il Cancelliere tedesco Olaf Scholz in una conferenza stampa congiunta tenuta al Cairo con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi dopo un incontro.

 

(afp)

 

Biden parteciperà a riunione Gabinetto di guerra Israele

Subito dopo essere atterrato in Israele, il presidente Joe Biden si è diretto in un albergo di Tel Aviv dove parteciperà ad una riunione del Gabinetto di guerra israeliano presieduto dal premier Benjamin Netanyahu.
Secondo quanto si è appreso incontrerà anche le famiglie degli ostaggi Usa presi da Hamas e condotti a Gaza. Al tempo stesso Biden vedrà Rachel Edri la donna della cittadina di Ofakim, nel sud di Israele, che ha distratto cinque terroristi di Hamas entrati nel suo appartamento finché sono arrivate le forze di soccorso israeliane liberando lei e la sua famiglia.

 

(reuters)

 

 

Ministro Ben Gvir: “Senza rilascio ostaggio no aiuti a Gaza”

Finchè Hamas non avrà rilasciato gli ostaggi nelle sue mani, l’unica cosa che serve far entrare a Gaza sono centinaia di tonnellate di esplosivo proveniente dalla nostra Aeronautica militare, non un grammo di aiuti umanitari”.
Lo ha affermato Itamar Ben Gvir, ministro per la Sicurezza Nazionale di Israele.

 

(afp)

 

Il Papa indice una giornata per la pace venerdì 27 ottobre, invita anche ebrei e musulmani

Papa Francesco ha indetto una giornata di “digiuno, preghiera e penitenza” per la pace in Medio Oriente per venerdì 27 ottobre, con un’ora di preghiera la sera in San Pietro, ed ha invitato a partecipare, “nel modo che riterranno opportuno”, i fedeli delle altre Chiese cristiane nonché ebrei, musulmani e credenti di altre fedi. “Fratelli e sorelle”, ha detto Jorge Mario Bergoglio al termine dell’udienza generale, “la guerra non risolve alcun problema; semina solo morte e distruzione; aumenta l’odio; moltiplica la vendetta. La guerra cancella il futuro. Esorto i credenti a prendere in questo conflitto una sola parte: quella della pace. Ma non a parola, ma con la preghiera, con la dedizione totale”, ha proseguito il Papa: “Pensando a questo – ha continuato – ho deciso di indire per venerdì 27 ottobre una giornata di digiuno, preghiera e penitenza alla quale invito a unirsi, nel modo che riterranno opportuno, i fratelli e le sorelle delle varie confessioni cristiane e appartenenti alle altre religioni e quanti hanno a cuore pace nel mondo. La sera alle ore 18 in San Pietro vivremo in spirito di penitenza un’ora di preghiera per implorare ai nostri giorni la pace, la pace in questo mondo”. Il Papa ha chiesto a tutte le chiese cattoliche del mondo di “partecipare predisponendo iniziative simili che coinvolgano il popolo di Dio”. Il Papa ha ricordato, tra gli applausi dei fedeli presenti in piazza San Pietro, “la Palestina e Israele”, sottolineando che “le vittime aumentano e la situazione a Gaza è disperata: si faccia per favore tutto il possibile per evitare la catastrofe umanitaria”, ha detto. “Inquieta il possibile allargamento del conflitto mentre nel mondo tanti fronti bellici sono già aperti: tacciano le armi, si ascolti il grido di pace dei poveri, della gente e dei bambini”, ha detto Francesco.

(di Iacopo Scaramuzzi)

 

(ansa)

 

 

Biden atterrato in Israele, vedrà subito Netanyahu

Il presidente Usa Joe Biden è appena atterrato in Israele. Subito dopo incontrerà il premier Benjamin Netanyahu.

 

Il più grande ospedale Gaza finirà oggi il carburante

L’ospedale di Shifa, dove sono state portate le vittime dell’esplosione dell’ospedale al-Ahli, rimarrà senza carburante entro la giornata di oggi, a meno che non entrino ulteriori rifornimenti nella Striscia di Gaza.
L’allarme è stato lanciato da Mohammed Abu Selmia, direttore generale dell’ospedale, il più grande di Gaza.
La struttura sanitaria sta lavorando ben oltre la sua capacità in seguito all’esplosione all’ospedale al-Ahli, ha detto Selmia, aggiungendo che gli operatori sanitari stanno ancora curando pazienti gravemente feriti. “Tutti i feriti sono in una situazione terribile”, ha ammesso all’Associated Press. “Ci sono una giovane donna a cui sono stati amputati gli arti, un bambino a cui sono usciti gli intestini, molti altri hanno avuto amputazioni degli arti, emorragie al cervello, al fegato e alla milza”.
In precedenza il direttore dell’ospedale aveva riferito che i medici eseguivano le operazioni a terra senza anestesia e che la carenza di forniture mediche essenziali è un problema urgente.
Se l’ospedale rimanesse senza carburante, potrebbe essere costretto a chiudere completamente i servizi, ha avvertito Selmia, aggiungendo che i medici “resterebbero con i malati e i feriti”.

 

(afp)

 

Molotov contro centro ebraico a Berlino

Nella notte c’è stato un incendio doloso contro una comunità ebraica a Berlino. Lo ha annunciato la comunità “Kahal Adass Yisroel’” . Gli autori del reato, per ora ignoti, hanno lanciato due bottiglie molotov contro il centro comunitario in Brunnenstrasse nel quartiere Mitte. Secondo quanto riporta Bild, nessuna persona è rimasta ferita. L’edificio sulla Brunnenstrasse ospita diverse istituzioni ebraiche: oltre alla sinagoga dell’associazione c’è anche una scuola Talmud Torah. La polizia criminale ha isolato la scena del crimine. Il Tagesspiegel ha riferito che l’edificio non ha preso fuoco perché le bombe molotov sono esplose sul marciapiede antistante.
Sempre secondo Tagesspiegel, gli agenti della sicurezza erano sul posto ma non sono stati in grado di impedire l’attacco.

Oms, “A Gaza situazione sta andando fuori controllo”

“La situazione a Gaza sta andando fuori controllo. Ogni secondo che nel ricevere aiuti medici, perdiamo vite umane”. Lo afferma il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Da quattro giorni le forniture dell’Oms sono bloccate alla frontiera. Abbiamo bisogno di un accesso immediato per iniziare a consegnare forniture salvavita. Abbiamo bisogno che la violenza venga fermata da tutte le parti”, ha aggiunto.

 

Borrell, “Rischio di conflitto tra musulmani e cristiani”

“Questo conflitto si sta convertendo in un conflitto tra mondo musulmano e mondo cristiano, non possiamo permettercelo perché la sicurezza delle nostre strade dipende da questo, bisogna fare uno sforzo affinché questo conflitto non si espanda”. Così l’alto rappresentante Ue, Josep Borrell, parlando in aula a Strasburgo al dibattito sul conflitto in Medio Oriente “Il modo in cui determineremo la nostra posizione oggi determinerà ruolo Ue per molti anni a venire”, ha aggiunto Borrell.

 

 

Proteste in America Latina, bruciate foto di Netanyahu a Bogotà

Si stanno estendendo anche in America Latina le proteste seguite al bombardamento dell’ospedale a Gaza.
In Colombia, circa 300 persone si sono radunate vicino alla sede dell’ambasciata palestinese a Bogotà per esprimere il loro sostegno alla popolazione. I dimostranti hanno bloccato il traffico e bruciato le immagini del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Oltre un centinaio di persone hanno manifestato anche a Porto Rico, concentrandosi davanti alla Corte federale a Hato Rey.
Sventolando bandiere palestinesi, la folla ha occupato le corsie in entrambe le direzioni per denunciare il “genocidio” dei palestinesi e ripudiare la presunta ritorsione di Israele dopo l’attacco a sorpresa di Hamas.
La protesta è stata indetta da varie organizzazioni sociali, tra cui il Collettivo femminista in costruzione.

Borrell, “Diritto alla difesa di Israele deve avere limiti”

“Israele ha diritto di difendersi, come ogni Paese che viene attaccato in quel modo, ma siamo tutti uniti nel dire che il diritto alla difesa ha dei limiti, in questo caso sanciti dal diritto internazionale umanitario”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, nel suo intervento in aula al Parlamento europeo. “Dobbiamo poter condannare sia gli attacchi terroristici contro Israele ma anche gli attacchi contro i civili palestinesi”, ha aggiunto. “Non possiamo rendere tutti gli abitanti di Gaza responsabili di Hamas”, ha evidenziato.
“Per noi Hamas è un’organizzazione terroristica che non hai mai voluto la pace ma solo la distruzione”, ha ribadito.

 

 

Giordania: annullato il summit, “La guerra ora non può essere fermata”

– “Al momento non può essere fermata” la guerra tra Hamas e Israele, ed è per questo che la Giordania ha deciso di annullare il summit previsto per oggi tra re Abdullah II, il presidente americano Joe Biden, il leader egiziano Addel Fattah al-Sisi e il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. Lo si legge in una nota diffusa dal ministro degli Esteri giordano Ayman Al-Safadi, che accusa Israele di aver compiuto “massacri”.

 

(afp)

 

 

Israele, “Assenza cratere a ospedale Gaza prova nostra innocenza”

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno pubblicato filmati di droni che dimostrerebbero che l’esplosione all’ospedale al-Ahli nella Striscia di Gaza non è stata causata da un loro bombardamento, che – spiegano i militari – avrebbe lasciato un cratere e non un parcheggio in fiamme.
Il video mostra le immagini del parcheggio dell’ospedale, dove è avvenuta l’esplosione, che ha causato centinaia di vittime secondo i funzionari sanitari di Hamas. Le immagini mostrano che a seguito dell’esplosione nella zona si è sviluppato un grande incendio, ma non è presente alcun cratere. Gli attacchi israeliani generalmente lasciano grandi buchi nel terreno, dice l’esercito, come riporta il Times of Israel.
Israele ha negato le accuse secondo cui uno dei suoi attacchi aerei avrebbe causato l’esplosione alla struttura sanitaria e ha invece attribuito l’accaduto al fallito lamcio di un razzo del gruppo terroristico palestinese della Jihad islamica.

 

 

Esercito Israele, creata zona umanitaria nella Striscia di Gaza

Le Forze di difesa israeliana (Idf) hanno annunciato la creazione di una zona umanitaria nella Striscia di Gaza dove verranno consegnati gli aiuti umanitari alla popolazione dell’enclave palestinese. L’annuncio arriva dopo giorni di negoziati con l’Egitto e gli Stati Uniti, nel giorno in cui è prevista la visita in Israele del presidente americano Joe Biden. La zona umanitaria verrà creata nell’area di Al-Mawasi, vicino a Khan Younis, dove “gli aiuti umanitari internazionali saranno forniti secondo necessità” e dove viene chiesto alla popolazione palestinese di recarsi. L’esercito israeliano ha pubblicato una mappa della zona.

Mosca, “Attacco all’ospedale di Gaza crimine scioccante”

Gli attacchi contro un ospedale di Gaza sono “un crimine scioccante e un atto disumano”. Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato a Radio Sputnik il raid contro la struttura al-Ahli di Gaza che ha provocato decine di morti. Zakharova, scrive l’agenzia Tass, ha poi aggiunto che Israele dovrebbe fornire immagini satellitari per dimostrare che non è stato coinvolto nell’attacco.

Esercito Israele: “Residenti Gaza si spostino a sud”

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la creazione di una zona umanitaria nel sud di Gaza dove verranno forniti aiuti internazionali, dopo giorni di negoziati con l’Egitto, gli Stati Uniti e altri. Lo riporta The Times of Israel. L’Idf afferma che i palestinesi dovrebbero recarsi nella zona umanitaria nell’area di Al-Mawasi, vicino a Khan Younis, dove “gli aiuti umanitari internazionali saranno forniti secondo necessità”. Vengono inoltre rinnovati gli appelli ai palestinesi della parte settentrionale della Striscia di Gaza affinché si spostino verso Sud in vista di nuovi attacchi.

Esercito, uccisi 2 alti dirigenti di Hamas nella Striscia

L’esercito israeliano ha fatto sapere di aver ucciso negli attacchi sulla Striscia due alti dirigenti di Hamas. Il primo è Muhammad Awdallah comandante del sistema anti missili tank della Brigata Gaza City. Il secondo è Akram Hijazi della Forza navale di Hamas, responsabile per aver diretto attacchi terroristici su Israele da Gaza.

Gaza: “3.200 morti dall’inizio della guerra”

A Gaza il ministero della Sanità palestinese aggiorna il bilancio delle vittime. Fa sapere che le vittime per i bombardamenti israeliani sono ora 3.200 con altri 11mila feriti: la gran parte donne e bambini.

 

(reuters)

 

Guterres: “Non giustificata una punizione collettiva”

Gli attacchi di Hamas contro Israele non giustificano la “punizione collettiva del popolo palestinese”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, parlando a Pechino alla cerimonia di apertura del terzo forum dedicato alla Belt and Road Initiative (Bri). “Non è possibile infliggere tali punizioni alla popolazione”, ha aggiunto.

Israele ai palestinesi di Gaza: andate verso sud

L’esercito israeliano è tornato a chiedere ai residenti del Nord della Striscia di Gaza e di Gaza City di spostarsi verso Sud, in particolare nell’area di al-Mawasi, verso la quale “saranno incanalati gli aiuti umanitari internazionali se necessario”, ha detto il portavoce.

Proteste anche in Libia, a Tripoli e Misurata

In Libia, diverse centinaia di persone hanno protestato a Tripoli e in altre città per la strage all’ospedale di Gaza. A Tripoli, centinaia di manifestanti di tutte le età, issando bandiere palestinesi e alcuni con il volto coperto dalle kefiah palestinesi, hanno attraversato il centro città prima di convergere in Piazza dei Martiri. “Diamo il nostro sangue e le nostre anime per Gaza”, hanno cantato a Tripoli e anche a Misurata, che dista 200 chilometri dalla capitale. In precedenza, Abdulhamid Dbeibah, il primo ministro del governo libico riconosciuto a livello internazionale con sede a Tripoli, aveva condannato l’attacco sull’ospedale, definendolo un “crimine spregevole”.

 

Iran: “Le bombe di Israele inghiottiranno i sionisti”

Si fanno sempre più minacciosi i toni di Teheran contro Israele. “Il fuoco delle bombe americano-israeliane sganciate sui palestinesi nell’ospedale travolgerà presto i sionisti”, le parole del presidente iraniano, Ebrahim Raisi. E a Teheran centinaia di manifestanti si sono radunati davanti alle ambasciate britannica e francese. “Morte a Francia e Inghilterra”, gridavano lanciando uova contro le mura. Diverse migliaia di persone si sono radunate anche in piazza Palestina.

 

 

Gli Usa sconsigliano viaggi in Libano

Gli Stati Uniti consigliano formalmente ai cittadini americani di evitare di andare in Libano, con le tensioni in Medio Oriente che continuano a peggiorare e la minaccia incombente di un secondo fronte al confine tra Israele e le forze di Hezbollah. Il Dipartimento di Stato americano ha elevato l’avviso a ‘Livello 4 – Non viaggiare’. “I cittadini americani dovrebbero evitare manifestazioni e prestare attenzione se si trovano in prossimità di grandi raduni o proteste, poiché alcuni di questi sono diventati violenti”.

 

Proteste davanti all'ambasciata Usa a Beirut 
Proteste davanti all’ambasciata Usa a Beirut

 

Razzi anticarro dal sud del Libano, Israele risponde

Le truppe israeliane hanno fatto sapere di aver bombardato oltre il confine con il Libano, in risposta a “missili anticarro lanciati contro i soldati” nell’area di Shtula e nell’area della barriera di sicurezza tra Israele e Libano. L’esercito “sta sparando con l’artiglieria sul luogo del bombardamento”, ha aggiunto l’esercito in una nota sul suo canale Telegram.

Riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza

Su richiesta della Russia e degli Emirati Arabi, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione di emergenza in giornata dopo la strage all’ospedale di Gaza e si pronuncerà anche su una risoluzione presentata dal Brasile per cercare di trovare una posizione comune sulla guerra tra Israele e Hamas. L’annuncio è arrivato dall’ambasciatore russo all’Onu, Dmitri Polianskii. L’incontro si terrà alle 16 ora italiana.

Biden “indignato” chiede chiarimenti allo staff

Il presidente Usa, Joe Biden, ha fatto sapere di essere “indignato e profondamente rattristato” per quanto accaduto all’ospedale Al-Ahli di Gaza City e per la “terribile perdita di vite umane che ne è derivata”. Biden ha incaricato il suo team per la sicurezza nazionale di raccogliere maggiori informazioni su quanto accaduto all’ospedale.

Guterres: “Inorridito, ospedali protetti dal diritto umanitario”

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è detto “sconvolto” dall’uccisione di centinaia di civili palestinesi in un attacco a un ospedale di Gaza. “Condanno l’attacco. Il mio cuore è con le famiglie delle vittime. Gli ospedali e il personale medico sono protetti dal diritto internazionale”, ha detto il capo delle Nazioni Unite.

António Guterres
@antonioguterres

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I am horrified by the killing of hundreds of Palestinian civilians in a strike on a hospital in Gaza today, which I strongly condemn. My heart is with the families of the victims. Hospitals and medical personnel are protected under international humanitarian law.
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Scontri al confine tra Israele e Libano, uccisi cinque Hezbollah

Nuovi violenti scontri al confine tra Israele e Libano. Sono cinque i miliziani di Hezbollah “rimasti uccisi”. Si tratta del numero più alto di vittime in una singola giornata dall’inizio del conflitto tra Israele e Hamas.

Esercito Israele: “Ecco il video del razzo palestinese”

L’esercito israeliano, qualche ora dopo la strage, ha pubblicato un video su X che “mostra un razzo sparato contro Israele che è esploso alle 18:59, lo stesso momento in cui è stato colpito l’ospedale a Gaza”. Nella sequenza si intravede nel buio quello che sembra un razzo che poi esplode alto sui cieli di Gaza, seguito a breve da una esplosione sul terreno.

 

 

Sorgente: Israele – Hamas: le news dalla guerra di oggi – la Repubblica