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Ancora una volta Meloni non risponde alle domande. Al di là del poco rispetto per la stampa la strategia è fin troppo facile: oggi potrà dire che i giornalisti “strumentalizzano” o “fraintendono”. E via con il prossimo giro

Carlo Canepa di Pagella Politica fa notare come per la prima volta in dieci anni la presidente del Consiglio non abbia risposto alle domande dei giornalisti sulla Legge di bilancio. Sottolinea Canepa come tra l’altro lo scorso 27 settembre 2023 il governo Meloni ha approvato la Nadef di quest’anno, ma la presidente del Consiglio non ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del documento, a cui ha presenziato invece il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Chi ha avuto la sfortuna di assistere in diretta alla scena ha potuto apprezzare la presidente del Consiglio che scocciata si è limitata a un saluto iniziale e ha poi lasciato la parola al ministro Giorgetti, in modo più che brusco. Nel frattempo il ministro agli Esteri Antonio Tajani ha spiegato agli altri di “dover andare anche lui”. Uno scambio di battute simile a quelli di un raduno di alpini quando c’è da scegliere chi deve pagare la bottiglia di vino.

Già l’anno scorso, il 22 novembre 2022, Meloni era stata criticata per la gestione della conferenza stampa sulla legge di Bilancio per il 2023. In quell’occasione la presidente del Consiglio aveva avvisato che la conferenza si sarebbe dovuta concludere dopo poche domande perché doveva presenziare all’Assemblea nazionale di Confartigianato, creando malumori tra i giornalisti presenti in sala.

Al di là del poco rispetto per la stampa che non è certo una novità la strategia è fin troppo facile: oggi Meloni e compagnia potranno dire che i giornalisti “strumentalizzano” o “fraintendono”. E via con il prossimo giro.

Sorgente: Giorgia Meloni e l’acchiapparella con i giornalisti | Left