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di Luciano Lago

Tutto indica che la guerra è entrata in una fase decisiva mentre i politici occidentali continuano nella loro presunzione ma questo dramma sta arrivando alla sua fine, visto che l’occidente è stato sconfitto in modo definitivo dopo aver abbracciato il nazismo in Ucraina e mentre ancora cerca di imporre al mondo il suo modello sotto false vesti. Un modello ormai obsoleto e rifiutato dal maggior numero di paesi.
Lo stesso Donald Trump ha indicato la III Guerra Mondiale come unico sbocco alla critica situazione che il mondo sta attraversando per colpa dell’amministrazione Biden.

L’ex agente dell’intelligence USA,  Scott Ritter, ha detto in una intervista che il gioco della roulette russa, con cui Washington  ha obbligato a giocare i paesi in guerra,  avrà una sola finalità, la guerra nucleare che presto o tardi sarà destinata a scoppiare per causa voluta o fortuita.
Mentre adesso sul fronte della guerra ucraina sembra che tutto sia in una fase statica di relativa calma , in attesa della presunta controffensiva delle forze ucraine, in realtà non le cose non stanno così e l’apparenza inganna.
La verità è che la Russia sta cambiando tattica di guerra e sta adottando un sistema per distruggere tutto quello che può delle scorte e degli aiuti che arrivano da parte  della Nato in modo che  le forze ucraine e Nato non possano avanzare e sviluppare la controffensiva prevista.
Di certo la forza aerea ucraina si è lamentata di non avere nulla per con cui contrastare le bombe termobariche guidate di 1.500 Kg. che la Russia ha iniziato a utilizzare  e con cui ha distrutto gran parte dei materiali consegnati dalla Nato assieme ai mercenari acquartierati in attesa dell’offensiva.
Lo riferiscono vari osservatori nella regione di Kherson dove erano appena arrivati materiali logistici delle forze Ucraine e subito distrutti dall’aviazione russa con l’utilizzo di tali bombe.
Le forze russe hanno attaccato in varie direzioni.   Gli aerei d’attacco russi e il sistema lanciafiamme pesante (TOS-1A) “Solntsepek” sono stati coinvolti nella direzione di Krasnolimansky . Utilizzando missili non guidati e proiettili termobarici, le forze armate russe hanno attaccato la potenza di fuoco e la forza lavoro dei nazionalisti ucraini. Nella direzione di Donetsk le forze ucraine hanno subito pesanti perdite tanto che il comando ucraino ha dovuto trasferire i reparti che erano destinati ad Artemovsk.  Il capo dell’intelligence militare ucraina, Kirill Budanov, ha definito “catastrofica” la situazione ad Artemovsk e lungo l’intera linea di contatto.

Gli analisti USA già scrivono che la sconfitta Ucraina è inevitabile e avvertono che la situazione può uscire fuori controllo e per gli USA è preferibile tenersi  fuori dal pantano ucraino prima che sia troppo tardi.  

Washington sta iniziando a cercare un piano B.
George Beebe, ex analista CIA, afferma che la controffensiva non avrà risultati ed è poco realistico aspettarsi che l’Ucraina recuperi le regioni del Donbass e la Crimea, annessa nel 2014. Secondo l’esperto il piano originale è già fallito da tempo e non ha alcuna possibità di riuscita.
L’utilizzo di bombe termobariche lascia presagire che le forze Ucraine non avranno alcuna possibilità di sconfiggere la Russia sul terreno.

Secondo Beebe, bisogna sviluppare un piano B  e occorre pensare ad una soluzione militare combinata con una iniziativa diplomatica che possa garantire un risultato e lo stesso analista ha richiamato l’attenzione sul fatto che, nella ricerca di una vittoria mililtare a tutti i costi, gli USA stanno perdendo il loro status di negoziatore e superpotenza egemone,  mentre la Cina assume il ruolo di pacificatore che era richiesto da Washington.
Mentre tutto questo accade la Russia sta predisponendo le sue armi nucleari più micidiali, come i missili ipersonici ed i sottomarini nucleari, una predisposizione che preoccupa la NATO.
La Russia non può essere sconfitta perchè dispone di armi che gli Stati uniti non dispongono.
L’ostinazione dell’amministrazione Biden di voler piegare la Russia sta portando gli Stati Uniti al disastro, lo dice l’ex ufficiale delle forze speciali Scott Ritter il quale rileva che il rischio di un conflitto nucleare è sempre più reale.
Non sembra però che gli avvertimenti ed i moniti che arrivano da più parti abbiano effetto sulla caparbietà della cricca neocon guerrafondaia che si trova a Washington e questo è molto preoccupante.

Sorgente: Il conflitto in Ucraina entra in una fase decisiva – controinformazione.info


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