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I recenti epidosi di apologia del fascismo, i tanti svarioni della destra (vedi il caso della mail di Anastasio al Cda della 3-i), la via della pacificazione a Grosseto: questo clima trascina le adesioni all’Associazione

di Giovanna Casadio

Troppi episodi di apologia di fascismo, tanti svarioni della destra sull’antifascismo e molti disvalori in circolazione. Questo clima trascina l’adesione all’Anpi. E nella settimana in cui la campagna dei partigiani per il tesseramento entra nel vivo (si conclude domenica) il primo bilancio è il boom di iscrizioni. Tra rinnovi e nuovi iscritti, l’Anpi ha raggiunto le 140 mila tessere. Giovani, insegnanti, intellettuali e artisti hanno postato video e inviato messaggi per spiegare perché stanno “partigianamente” in difesa della Costituzione, per l’antifascismo e in memoria della Resistenza, senza la quale non c’è democrazia, pace e futuro.

Tutto avviene in un momento, però, in cui l’Associazione dei partigiani è sotto attacco: a Milano Blocco studentesco ha esposto lo striscione ‘Fuori l’Anpi dalle scuole’ davanti alla Casa della Memoria. “Oggi questo, il 19 febbraio la svastica davanti al monumento al deportato al Parco Nord. Nelle scorse settimane altri striscioni provocatori a Padova e a Brescia. Per non parlare dell’aggressione squadrista a Firenze. Le bande neofasciste si sentono incoraggiate dai silenzi del governo a trazione di estrema destra. Altro che opposti estremismi! Che altro deve avvenire perché il ministro dell’Interno intervenga e il ministro dell’Istruzione denunci la presenza neofascista davanti alle scuole?”, attacca il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo.

Poi c’è stata la vicenda del manager pubblico Claudio Anastasio, rivelata da Repubblica, che invia ai colleghi come saluto un copia-incolla del discorso di Mussolini dopo il delitto Matteotti, è esempio di una sottovalutazione inaccettabile e grave. Il manager si è dimesso, ma le scuse non valgono se manca una riflessione sui valori che sono la bussola del Paese. Così come l’inaugurazione di una “via della pacificazione nazionale” a Grosseto, che si ramificherà in via Enrico Berlinguer e via Giorgio Almirante, è un nuovo caso di cortocircuito e confusione della destra.

L’Anpi ligure ha rifiutato l’iscrizione al vice sindaco meloniano di Alassio, Angelo Galtieri che è passato con Fratelli d’Italia. “I valori sono incompatibili e l’Anpi non è un tranvai che si prende a seconda di dove si vuole andare”, spiega Massimo Bisca a nome dei partigiani. Cita episodi che lo dimostrano, a cominciare dai saluti fascisti a Cogoleto e dalle sedi di FdI intitolate a Italo Balbo che, per un ferrarese quale Bisca è, sono ferite sulla pelle della propria famiglia. “Sono i valori antifascisti e della Resistenza a essere portati avanti dall’Anpi. Voglio citare Aldo Moro che durante la Costituente disse: “La Carta non è a-fascista è anti fascista”.

Così a questa necessità di difendere la Costituzione si appellano tra gli altri l’attore Elio GermanoFabrizio Gifuni, Rocco Papaleo (“La Costituzione è una conquista di cui non bisogna stancarsi”), Luciana CastellinaPif (“Perché qualcuno si dichiara fascista del nuovo millennio e io mi dichiaro partigiano del nuovo millennio, è semplice”), di Moni Ovadia, di Ottavia Piccolo (“Non può esserci domani senza memoria”), di Antonio Decaro il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, di Sonia Bergamasco e Giuliano Montaldo. L’elenco è lungo. Sono anche tanti gli appuntamenti di questo fine settimana, oltre cento, di riflessione e anche di festa. Venerdì 17 a Napoli c’è la manifestazione nazionale contro l’autonomia differenziata a cui l’Anpi partecipa sostenendo la proposta anti leghista del costituzionalista Massimo Villone. Nel video realizzato dall’Associazione, le parole dell’ex presidente dell’Anpi, Carlina Nespolo, dell’ex presidente onorario Carlo Smuraglia e dell’attuale presidente Gianfranco Pagliarulo che alla fine racconta ai ragazzi: “Sono iscritto all’Anpi sapete perché? Perché ho due sorelle maggiori che mi hanno accompagnato sin da giovane: una compie 80 anni e si chiama Resistenza, l’altra ne compie 75 e si chiama Costituzione. E sono due ragazze bellissime”. L’agenda delle iniziative si trova su www.anpi.it

Sorgente: Boom di iscrizioni all’Anpi: 140mila nuovi partigiani tesserati “in difesa della Costituzione e antifascismo” – la Repubblica

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