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Sanremo, l’Ong “Un Ponte Per…” invia una lettera aperta ad Amadeus affinché inviti al festival gli obiettori di coscienza russi ed ucrainiIl messaggio dell’organizzazione pacifista italiana al conduttore della 73esima edizione dell’evento musicale affinché sia dato spazio oltre che a Zelensky, anche agli obiettori di coscienza dei due Paesi in cnflitto31 GENNAIO 2023 ALLE 11:40 1 MINUTI DI LETTURAFacebookTwitterLinkedInEmailLinkPinterestROMA – “Invitate al Festival di Sanremo gli obiettori di coscienza russi e ucraini”: è quanto scrivono Alfio Nicotra e Angelica Romano, co-Presidenti dell’organizzazione italiana Un Ponte Per, in una lettera aperta indirizzata ad Amadeus, conduttore del Festival di Sanremo. “Abbiamo appreso con favore – scrivono i due Co-presidenti dell’organizzazione umanitaria – che nelle giornate del Festival di Sanremo si darà spazio alla terribile guerra in corso scatenata dall’invasione da parte della Federazione Russa del territorio ucraino e che sta mietendo, da quasi un anno, decine di migliaia di vittime”.”Caro Amadeus…” “Caro Amadeus – si legge nelle lettera – hai scelto come co-conduttore delle tue serate una persona come Gianni Morandi, che ebbe il coraggio di cantare una canzone contro la guerra in Vietnam: “C’era un ragazzo che come me”. Quel ragazzo, quei ragazzi, ci sono ancora, anche oggi. Sono gli obiettori di coscienza russi e ucraini. Invitateli al Festival, dagli voce”.Telecamere anche per gli obiettori di coscenza. “Non è questa la sede – precisano Nicotra e Romano – per entrare nel merito dell’opportunità o meno di dare spazio, in una manifestazione televisiva seguita in tutto il mondo, al Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Ci limitiamo a constatare che Zelensky gode già di una copertura mediatica senza precedenti. Al contrario, ci sembra che la testimonianza, espressa a rischio della vita e della propria libertà, di migliaia di obiettori di coscienza ucraini e russi, sia stata completamente ignorata dalla TV pubblica e dal sistema mass mediatico italiano ed europeo”.”La logica delle armi il ripudio della guerra”. “Dopo aver attraversato più volte il territorio martoriato dell’Ucraina con aiuti umanitari e carovane pacifiste, Un Ponte Per ha lanciato una campagna a sostegno dei Costruttori di Pace, delle organizzazioni degli obiettori e dei movimenti pacifisti di entrambi i Paesi, per coprire le spese legali dei processi”, proseguono i due co-Presidenti, sottolineando quindi l’importanza di dare spazio a voci come quelle dell’obiettore russo Alexander Belik, o degli ucraini Vitaliy Vasyliovych Alekseienko e Andrii Kucher, che “nel delirio dell’isteria nazionalista scelgono di anteporre alla logica barbara delle armi il ripudio della guerra”. “Si tratta di ragazzi giovanissimi che rischiano la vita e la libertà, condannati da tribunali speciali per il proprio coraggio”, scrivono ancora Nicotra e Romano, che chiedono al conduttore del Festival, appunto, di dare loro voce e visibilità.

Sorgente: Sanremo, l’Ong “Un Ponte Per…” invia una lettera aperta ad Amadeus affinché inviti al festival gli obiettori di coscienza russi ed ucraini – la Repubblica


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