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Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa – che avanzava verso l’Europa occidentale combattendo la Wehrmacht – aprì i cancelli di Auschwitz scoprendo l’orrore dei campi di sterminio. Il complesso di campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau fu il più grande costruito dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale e nell’immaginario collettivo è diventato il simbolo del lager. Fu una vera e propria “fabbrica di morte” nel cuore dell’Europa orientale. Ad Auschwitz furono uccise oltre un milione di persone tra ebrei, rom e sinti, testimoni di Geova, prigionieri politici o di guerra, detenuti comuni, omosessuali e coloro che erano definiti “asociali”.Il giorno della memoria fu istituito dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1° novembre 2005, durante la 42esima riunione plenaria proprio per ricordare questo evento.Quest’anno pero’ la Polonia ha vietato ai discendenti di quei soldati di partecipare alla cerimonia di commemorazione. “Data l’aggressione contro l’Ucraina libera e indipendente, i rappresentanti della Federazione Russa non sono stati invitati a partecipare alla commemorazione di quest’anno dell’anniversario della liberazione di Auschwitz” che avrà luogo questo venerdì, ha detto all’Afp Piotr Sawicki, portavoce del museo.Il commento di Angelo D’Orsi storico e Docente del Pensiero Politico Contemporaneo all’Universita’ di Torino

Sorgente: MEMORIA: RUSSIA ESCLUSA DALLE CELEBRAZIONI NELL’ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ – Radio Onda d`Urto


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