0 3 minuti 1 anno

L’ex segretario di Stato di Donald Trump, Mike Pompeo, ha pubblicato questa settimana il libro “Never Give An Inch” (Non mollare mai un centimetro), in cui fornisce dettagli sui piani orditi dall’allora consigliere per la sicurezza, John Bolton e dal presidente Trump per rovesciare il presidente socialista venezuelano Maduro attraverso una invasione militare e finanziamenti miliardari alla destra golpista di quel paese.
“Trump pensava di invadere il Venezuela e ha consegnato all’opposizione un miliardo di dollari in aiuti.
Nell’amministrazione Trump, non potevamo tollerare che una nazione a sole 1.400 miglia dalla Florida stendesse il tappeto di benvenuto per Russia, Cina, Iran, Cuba in violazione della Dottrina Monroe nel 21° secolo. Siamo giunti alla conclusione che, se non affrontato, il problema in Venezuela si sarebbe aggravato con terribili conseguenze per il popolo degli Stati Uniti e per il nostro emisfero”, ha scritto Pompeo nel suo libro.
Secondo Pompeo, nel 2018 furono esercitate fortissime pressioni nell’area economica per influenzare le elezioni presidenziali tenutesi quell’anno, in cui il presidente Nicolás Maduro uscì vittorioso. Inoltre, successivamente si cercò di corrompere Maduro con offerte di denaro per andare in esilio in un castello in Svizzera dove “non gli sarebbe successo nulla”.
Secondo l’ex funzionario statunitense, negli incontri tra lui, Bolton e Trump si discuteva dell’opzione militare contro il Venezuela: “Nessuno di noi voleva parlare pubblicamente di questo importante mezzo di pressione”, ha confessato.
Le dichiarazioni di Pompeo hanno generato reazioni nel Paese sudamericano. Il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, ha condannato questo venerdì, in un messaggio pubblicato su Twitter, le testimonianze dell’ex funzionario ed ha scritto: “È un’altra confessione della persona che è stata Segretario di Stato nell’amministrazione Trump.
Hanno pensato di invaderci e hanno finanziato una guerra contro il Venezuela facendo affidamento sulla fazione sovversiva che ha cercato con mezzi antidemocratici di raggiungere il potere politico. Che faccia tosta! Non ci riusciranno!”
A sua volta, il ministro degli Esteri venezuelano, Yván Gil, ha ricordato in un tweet che, “mentre l’impero progettava la morte nel nostro Paese, qui erano sostenuti da gruppi di ”vendi patria” e le nostre lamentele venivano spesso ignorate a livello internazionale. Oggi gli aggressori confessano”.
L’Assemblea Nazionale del Venezuela indagherà sulla cospirazione svelata da Mike Pompeo, nel suo libro e che racconta i piani orditi contro la nazione sudamericana.
In un comunicato ufficiale l’Assemblea riferisce che, nella seduta ordinaria la seconda vicepresidente del Parlamento, Perez, ha presentato la richiesta di indagine alla Commissione permanente di politica interna.
Anche il presidente dell’Assemblea, il deputato socialista Jorge Rodríguez, ha evidenziato il suo profilo twitter che “Pompeo ha ammesso che hanno pianificato l’invasione militare del Venezuela e la consegna di un miliardo di dollari alla destra venezuelana”.

Sorgente: Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana | Facebook


Scopri di più da NUOVA RESISTENZA antifa'

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.