Lo spettro del vaccino italiano e l’uso dei fondi del PNRR Ricerca per regalare profitto – Contropiano

Lo spettro del vaccino italiano e l’uso dei fondi del PNRR Ricerca per regalare profitto – Contropiano

4 Ottobre 2021 0 Di ken sharo
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C’è uno spettro che si aggira in Italia sui fondi PNRR ricerca. Ed è uno spettro negativo. Per spiegarci meglio possiamo analizzare la vicenda del vaccino italiano, quello della società reithera, fino a fine 2020 partecipata dalla GlaxoSmithKlein, una delle big Pharma, ovviamente svizzera.

Il vaccino italiano era stato strombazzato da Zingaretti e, congiuntamente, dallo Spallanzani, dal Ministro Manfredi e in genere dal codazzo giornalistico. Una vicenda che ha visto una conclusione triste, per i proprietari della Reithera di cui, però, si è saputo poco. Questa vicenda, il partenariato tanto pubblicizzato tra pubblico (che paga) e privato (che spende) è amaramente fallito.

Ora non possiamo che preoccuparci per i circa 8 miliardi di euro che il ministero dell’università gestirà nei prossimi mesi. Perché a grande richiesta non saranno investiti nella ricerca di base, quella che torna certamente ai popoli, ma a quella partenariata, quella trasferita, quella che crea profitto al privato.

Riassumiamo brevemente la vicenda Reithera, pressoché ignorata dalla stampa.

Nell’ambito della lotta contro la privatizzazione la proprietà intellettuale ad inizio 2020, USB PI ricerca chiedeva al ministro Manfredi di verificare la proprietà del brevetto basato sui vettori adenovirali.

Il sospetto era che IRBM e Reithera avessero sviluppato i rispettivi brevetti (tutti originati dalla ricerca della vecchia IRBM, una compartecipazione ‘andreottiana’ con la Merck) utilizzando fondi pubblici. In realtà, eravamo solo all’inizio. Infatti, a maggio del 2020 la nostra organizzazione veniva a conoscenza di un accordo scientifico tra la società Reithera e lo Spallanzani.

Verificando le condizioni con cui quest’accordo era stato stipulato USB rintracciava gli atti di una riunione svoltasi il 17 Marzo 2020 (figura 1) in cui l’attuale candidato per Il Pd A Napoli, allora ministro dell’università, e il presidente della Regione Lazio identificavano nel vaccino adeno-virale contro il COVID-19, allora in fase di sperimentazione estremamente embrionale, come il candidato di vaccino nazionale ideale…. [continua dalla sorgente…]

Sorgente: Lo spettro del vaccino italiano e l’uso dei fondi del PNRR Ricerca per regalare profitto – Contropiano

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