Droga, omofobia e sblocco sfratti: i tre dossier che dividono la maggioranza – Il Sole 24 ORE

Droga, omofobia e sblocco sfratti: i tre dossier che dividono la maggioranza – Il Sole 24 ORE

8 Aprile 2021 0 Di marco zinno

Nel Governo di larghe intese guidato da Mario Draghi, sostenuto da forze politiche di centrosinistra e di centrodestra, le distanze non riguardano solo il tema delle riaperture, con la Lega, una parte di M5s e Iv a chiedere che si metta nero su bianco un calendario per alzare le saracinesche e Pd, LeU a frenare, segnalando la necessità di non allentare la stretta in una fase così delicata per la campagna di vaccinazione. Al di là dello scontro tra aperturisti e rigoristi le distanze tra l’anima di destra e quella di sinistra della maggioranza si manifestano anche su tre dossier: delega sul tema droga, contrasto all’omofobia e proroga del blocco degli sfratti.Cashback: Senato respinge mozione FdI ma Lega, Fi e Iv si astengonoSu un altro tema, quello del programma cashback per incentivare l’uso della moneta elettronica, l’Aula del Senato ha respinto la mozione presentata da Fratelli d’Italia per sospendere il cashback. Il documento ha avuto 114 no, 20 sì, e 89 astenuti. Pd e M5s hanno votato contro, mentre Lega, Forza Italia e Italia Viva si sono astenuti. Accolto invece l’ordine del giorno della maggioranza con 190 voti favorevoli, 20 no e 13 astenuti. La mozione chiedeva al Governo di impegnarsi a cancellare il cashback, così da destinare i 3 miliardi previsti per il 2022 ad ampliare gli aiuti alle imprese.Modifiche al decreto Sostegni: la coperta delle risorse è cortaE venerdì 9 aprile scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto Sostegni nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato: il budget per finanziare le modifiche al provvedimento è di 550 milioni. La coperta delle risorse è dunque corta. La maggioranza dovrà individuare delle priorità.Droga, delega a Dadone spacca maggioranza: FI evoca crisiHa scaldato gli animi e acceso i toni del dibattito tra le forze politiche che sostengono il Governo la decisione dell’esecutivo di assegnare alla ministra per le politiche giovanili Fabiana Dadone (M5s) la delega delle politiche contro le tossicodipendenze. Così, appena sette settimane esatte dal giuramento del governo Draghi, per la prima volta un rappresentante della maggioranza bipartisan, Maurizio Gasparri (Fi) ha evocato la parola crisi. Dadone è infatti notoriamente favorevole a una linea anti-proibizionista. I Cinque Stelle hanno rilanciato, con il presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni ad annunciare che presto calendarizzerà una proposta di legge per inserire i principi stabiliti recentemente dalla Cassazione nell’ordinamento italiano, dalla libertà di coltivazione della cannabis per uso personale, sino al diritto dei malati a curarsi con la stessa sostanza. Parole che hanno gettato nuova benzina sul fuoco, tanto da spingere Gasparri a minacciare addirittura la crisi: «Leggo che un tale Perantoni apre alla discussione di legge pro droga alla Camera – ha detto il senatore -. Non so cosa deciderà Montecitorio ma a Palazzo Madama una legge del genere non passerà mai. Abbiamo votato per Draghi, non per “droghe”. Chi scherza su questi temi – ha concluso l’ex ministro – vuol mandare il governo a casa».

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