il manifesto del 06.11.2020 – il manifesto

il manifesto del 06.11.2020 – il manifesto

6 Novembre 2020 0 Di Luna Rossa

Tra scontri di piazza e blitz per fermare lo spoglio, l’America è alla resa dei conti. In attesa delle schede postali, 73 milioni di preferenze fanno già di Biden il più votato nella storia delle presidenziali Usa. Ma mentre il candidato dem vede la vittoria, Trump intensifica l’attacco alle istituzioni e scatena il suo team di legali: «Mi hanno derubato»

POLITICA

Speranza deve tornare in parlamento, lo chiama la maggioranza

Andrea Fabozzi

Costretto a un’informativa sullo stesso provvedimento che aveva presentato Conte lunedì, quando spiegò che non si poteva aspettare un giorno in più. Ma che entra in vigore oggi, con la firma del solo ministro della salute. Dietro la sua responsabilità di dividere le regioni in tre zone «c’è tutto il governo», deve specificare Boccia

COMMENTI

Stavolta il governo batte un colpo

Massimo Villone

È stato subito chiaro che le nuove restrizioni erano male accette in un paese stanco per quelle passate. In tale contesto tutti i governanti volevano le chiusure, purché decise da altri. Il più classico degli scaricabarile

ITALIA

Dati e Ats sconfessano Fontana, costretto a smorzare i toni

Roberto Maggioni

Il presidente della Regione prende le distanze da Salvini. L’opposizione chiede la pubblicazione dei dati e dei verbali del Cts. Secondo la consigliera dell’Ordine dei Medici di Milano, Maria Teresa Zocchi, «il sistema è scoppiato» e i dispositivi di protezione individuali sono finiti. Aumentano i positivi al Pio Albergo Trivulzio

ECONOMIA

Addio ripresa, la seconda ondata del Covid ha interrotto il rimbalzo dell’economia

Roberto Ciccarelli

Le previsioni economiche autunnali della Commissione Europea: “La crescita registrata nel terzo trimestre 2020 si ferma ora”. In prospettiva c’è l’aumento della disoccupazione e la speranza di una crescita nel 2021. Ma tutto dipende dalla pandemia e la crisi sarà lunga. Recovery Fund: primo accordo tra Consiglio e Parlamento Ue. Ci sarà un meccanismo che bloccherà i fondi ai governi che non rispettano lo Stato di diritto

«Federmeccanica ora inizi a trattare sul serio»

Massimo Franchi

La segretaria Fiom: dimostri di essere autonoma da Bonomi. Non arretriamo dalla richiesta di un aumento dell’8%. A Taranto Mittal ha licenziato un nostro iscritto: è vergognoso

La rabbia delle due Americhe: non contate più, contate tutto

Marina Catucci

Proteste (contrapposte) e scontri. I sostenitori del presidente tentano di fare irruzione nei seggi degli Stati in bilico per impedire lo spoglio. I manifestanti anti-Trump bloccano i centri delle grandi città e si preparano a giorni di presidio

INTERNAZIONALE

La pax libica avanza e porta Tripoli al Cairo

Roberto Prinzi

Prosegue il dialogo sul ritiro delle milizie, con qualche dubbio su quelle turche. Sirte eletta città sede del Comitato congiunto di Gna ed Enl. Intanto l’uomo forte tripolino e successore di Sarraj, Fathi Bashagha, vola in Egitto, super alleato del generale Haftar

I libri sono “beni essenziali” e le biblioteche chiudono?

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Secondo il Dpcm del 3 novembre, le biblioteche resteranno chiuse in tutto il territorio nazionale. Una lettera che è appello per ritrovare una misura, con richieste e proposte da parte di chi non si è mai fermato anche nella invisibilità

Giovanni Battista Chiesa, il prete guaritore

Andrea Caracausi

«L’eredità immateriale. Carriera di un esorcista nel Piemonte del Seicento» di Giovanni Levi, pubblicato per la prima volta nel 1985, torna in libreria con una nuova prefazione dell’autore per Il Saggiatore

Le radici vissute della musica

Guido Michelone

Torna per Neri Pozza «Canti popolari del Piemonte» di Costantino Nigra. Un libro nel libro. Accanto all’originale del 1888, un testo di Franco Castelli, Emilio Jona, Alberto Lovatto e due cd con 155 esempi sonori registrati tra il 1954 e il 1988. Tra le esecutrici delle ballate raccolte dallo studioso, contadine, vendemmiatrici, portinaie, una «fantesca»

«Heimat è uno spazio nel tempo», il ’900 in una storia famigliare

Cristina Piccino

«Fuori orario» propone stasera (6 novembre, Raitre, ore 01.15) il film di Thomas Heise, tra archivi e memoria collettiva. Le lettere private dei nonni e dei genitori del regista, il passato e il presente in Germania, gli avvenimenti di un secolo, la loro eco oggi

KOSOVO

Il «serpente» incriminato. La Nato tace

Alessandra Briganti

La Corte dell’Aja conferma le accuse di crimini di guerra e contro l’umanità per il presidente del Kosovo Hashim Thaqi, che si dimette. Venne legittimato dalla guerra «umanitaria» del 1999

Sorgente: il manifesto del 06.11.2020 – il manifesto

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