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Iran, la Camera Usa vota per limitare i poteri di guerra di Trump – Rai News

Il voto si rifà alla ‘War Powers Resolution’ del 1973, prevede che il presidente non possa dichiarare guerra senza il consenso del Congresso. Fu adottata durante la presidenza Nixon per evitare un nuovo Vietnam. Sul fronte diplomatico, gli Usa scrivono all’Onu: “Pronti a seri negoziati senza pre-condizioni”. L’Iran: “Offerta non credibile”

La Camera voterà una risoluzione per limitare i poteri di guerra del presidente, che non potrà essere oggetto di veto da parte di Donald Trump: lo ha detto la speaker della Camera, Nancy Pelosi, parlando a Capitol Hill. Si tratta della War Powers Resolution del 1973, adottata durante la presidenza Nixon di fatto per evitare un nuovo Vietnam. I Dem hanno criticato Trump per non avere consultato i leader del Congresso prima di ordinare l’attacco aereo con droni del 3 gennaio, che ha ucciso a Baghdad, in Iraq, il generale iraniano Qassem Soleimani. Pare, comunque, che la risoluzione Dem vada incontro a una solida opposizione dei repubblicani. E non è chiaro se il voto sia un passo per legare le mani a Trump sull’Iran o più un gesto simbolico di opposizione da parte dei democratici. È inoltre improbabile che il Senato, in mano ai repubblicani, approvi il testo. L’amministrazione Trump ha aggiornato i deputati mercoledì sulle sue azioni in Iran: i Dem e almeno due repubblicani si sono detti insoddisfatti dei briefing. Per i democratici, l’amministrazione non ha fornito prove sufficienti sul fatto che Soleimani costituisse una minaccia imminente, tale da giustificare l’attacco Usa. Pelosi: “Attacco all’Iran provocatorio e sproporzionato” “Provocatorio e sproporzionato”. E’ la definizione che Pelosi ha dato dell’attacco ordinato dal presidente degli Stati Uniti. “La scorsa settimana – ha detto Pelosi – l’amministrazione ha condotto un provocatorio e sproporzionato attaccato aereo contro l’Iran, che ha messo a rischio gli americani. E lo ha fatto senza consultare il Congresso. Tu hai la responsabilità di consultare il Congresso”, ha aggiunto rivolgendosi idealmente al presidente americano. L’amministrazione Trump, ha ribadito Pelosi, non ha reso più sicuro il Paese uccidendo il generale iraniano Qassem Soleimani. Bolton: risoluzione su ‘War powers’ è incostituzionale La War Powers Resolution del 1973 “è incostituzionale. Riflette un fraintendimento fondamentale di come la Costituzione distribuisce l’autorità in politica estera tra presidente e Congresso. La risoluzione andrebbe cancellata” ha affermato John Bolton, il consigliere per la sicurezza licenziato da Donald Trump, che oggi è andato in soccorso del presidente. L’ira di Trump in un tweet: “Persecuzione del presidente” Ira di Donald Trump contro il voto fissato per oggi alla Camera Usa da Nancy Pelosi per limitare la possibilità di intervento del presidente contro l’Iran. “PERSECUZIONE DEL PRESIDENTE”, ha twittato Trump. “Spero che tutti i repubblicani della Camera votino contro la risoluzione della Pazza Nancy Pelosi sui poteri di guerra”, ha scritto il presidente Usa. Poi ha aggiunto: “Ricordate anche la sua fretta nell’ottenere il voto sulla Bufala dell’Impeachment. Bene, non ha mai mandato gli articoli al Senato. Solo un’altra frode dei democratici”. Trump su aereo ucraino caduto a Teheran: “Forse qualcuno ha commesso un errore” “Qualcuno potrebbe aver commesso un errore”: così Trump ha commentato il disastro dell’aereo di linea ucraino precipitato a Teheran e che, secondo alcune fonti, potrebbe essere stato colpito per sbaglio da un missile iraniano. Gli Usa all’Onu: “Pronti a seri negoziati senza pre-condizioni” Gli Stati Uniti comunicano alle Nazioni Unite di essere pronti a “seri negoziati” con l’Iran dopo il rientro delle tensioni tra i due Paesi. E’ quanto si legge in una lettera inviata al segretario generale Antonio Guterres e al Consiglio di Sicurezza. “Noi siamo pronti al dialogo senza precondizioni in seri negoziati con l’Iran, con l’obiettivo di impedire che venga messa in pericolo ulteriormente la pace internazionale e un’escalation da parte del regime iraniano”, si legge nella lettera dell’ambasciatrice Usa all’Onu, Kelly Craft. Nella lettera si afferma, inoltre, che Washington “ha intrapreso alcune azioni nell’esercizio del suo diritto all’autodifesa”, con un riferimento al raid in cui è stato ucciso Soleimani. Ambasciatore dell’Iran presso l’Onu: non credibile offerta Usa su negoziati L’Iran respinge come “non credibile” l’offerta degli Stati Uniti di ‘negoziati seri’ con Teheran, alla luce dell’uccisione di Qassam Soleimani e dell’imposizione di nuove sanzioni sull’economia iraniana. Lo ha dichiarato l’ambasciatore iraniano presso l’Onu, Majid Takht Ravanchi, citato dall’agenzia iraniana Irna e riportato da alcuni media internazionali. Guerini: pensare alla possibilità di riconfigurare l’impegno “Dobbiamo fronteggiare la crisi incorso con il necessario equilibrio, al fine di ottenere una riapertura del dialogo per un abbassamento della tensione. In merito, occorrerà valutare insieme la possibilità di riconfigurazione del nostro impegno, anche approfondendo la possibilità di rafforzare il ruolo della Nato e dei Paesi Europei”. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini in una telefonata alla sua collega tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer sugli sviluppi della situazione in Iraq. Trump offre la pace. La Ue a Rohani: “No atti irreversibili sul nucleare” Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha chiesto al presidente iraniano, Hassan Rohani, di “evitare di compiere atti irreversibili” in contraddizione con l’accordo sul nucleare. Lo afferma una nota del Consiglio europeo, dopo una telefonata tra Michel e Rohani. Il presidente del Consiglio europeo ha ribadito l’impegno a “dialogare con tutte le parti per allentare le tensioni” e ha espresso la speranza che “non ci siano altri tentativi di aumentare le tensioni nella regione” per arrivare a una de-escalation della situazione in Medio Oriente. Secondo la nota, Rohani ha dichiarato che l’Ue “ha sempre giocato un ruolo stabilizzante e responsabile nella regione e che l’Iran è pronto a continuare una stretta cooperazione con l’Ue”. Per l’Iran può finire qui L’Iran ha informato le Nazioni Unite di aver attuato “una risposta militare misurata e proporzionata” all’attacco aereo degli Stati Uniti, in cui è rimasto ucciso il comandante militare iraniano Qassam Soleimani, ma di non “stare cercando l’escalation o la guerra”. L’ambasciatore iraniano all’Onu Majid Takht Ravanchi ha spiegato al segretario generale Antonio Guterres che Teheran avrebbe “vigorosamente” risposto a “qualsiasi ulteriore avventurismo militare contro il Paese” e “a qualsiasi aggressione”. L’inviato iraniano alle Nazioni Unite, Majid Takht Ravanchi, ha poi definito come “non credibili” le parole pronunciate ieri sera dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha dichiarato di essere “pronto alla pace con tutti quelli che la desiderano”. Secondo il diplomatico, che ha scritto una lettera a riguardo indirizzata al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, le sanzioni imposte a Teheran da Washington non consentono l’apertura di un dialogo tra le parti. Ravanchi, stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, ha ricordato che sono stati gli Stati Uniti ad aver “aperto un’escalation di tensioni con l’Iran” uccidendo il generale Qassem Soleimani, leader delle Forze al-Quds, a Baghdad. Trump canta vittoria e offre la pace all’Iran Il Pentagono: ci aspettiamo altri attacchi collegati a Teheran. Il presidente americano: “Nessuna vittima nel raid missilistico iraniano contro le basi Usa in Iraq. Pronto al negoziato, ma gli ayatollah non avranno mai l’atomica”. Oggi la Camera Usa vota per limitare i poteri di guerra di Trump. Il successore di Soleimani: “Continueremo il suo percorso” Il nuovo comandante delle Forze al-Quds iraniane, Esmail Ghaani, ha annunciato di voler proseguire sul cammino tracciato dal suo predecessore, il generale Qassem Soleimani, ucciso venerdì in un raid aereo americano a Baghdad. ”Continueremo questo luminoso percorso con forza”, ha dichiarato Ghaani citato dall’emittente Irib. Le foto dal satellite Sono cinque le zone colpite e distrutte nella base area irachena al-Asad dai missili iraniani l’altra notte, come rappresaglia per l’omicidio del generale Qasem Soleimani da parte degli Stati Uniti: lo mostrano le immagini scattate dal satellite SkySat dell’azienda Planet. –

Iran. I danni alla base Usa fotografati dal satellite

tutte le fotografie cliccando il link sotto riportato

Sorgente: Iran, la Camera Usa vota per limitare i poteri di guerra di Trump – Rai News

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