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#Afrin

“Non vi ingannino i nostri sorrisi, siamo morte tutte.
Ci hanno violentato, ammazzato di botte e sparato. Hanno mutilato i nostri corpi, i nostri genitali, e li li hanno filmati, ridendo di noi.
Eravamo colpevoli perché ribelli, colpevoli perché donne che imbracciano un fucile. Ma eravamo solo ragazze.
Abbiamo patito la fame, ricevuto sguardi di incoraggiamento da chi aveva meno di noi, sorriso, pianto, siamo state terrorizzate, abbiamo pensato di potercela fare nell’indifferenza del mondo che ci ammirava ma che non ci ha mai sostenuto. E’ andata a finire come sapevamo, non era una favola la nostra. O forse lo è stata per il tempo di questo scatto”.
Le combattenti curde morte ad Afrin, marzo 2018.

Sorgente: Rete Antifascista Napoletana | facebook


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