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«Io ho letto alcuni documenti che erano secretati, oggi in parte resi pubblici, e i rapporti provenienti dal Libano fanno capire come la pista palestinese sia tra le più fondate”

Maurizio Gasparri interviene nel dibattito sulla strage di Ustica, dopo l’intervista di Giuliano Amato e il suo parziale dietrofront. Secondo Gasparri, la politica non si dovrebbe intromettere nelle questioni giudiziarie, e lo dice intromettendosi in una questione giudiziaria. Fantastico. La destra è abituata a dare la colpa ai “palestinesi” per tutto ciò che è accaduto – in Italia e non solo – tra gli anni “70 e gli “80.

«Non si possono scrivere le sentenze in base alle idee di un giornalista o di un partito. La politica non deve interferire nell’accertamento giudiziario, ma può rimuovere gli ostacoli all’acquisizione di atti e documenti in caso di documenti secretati».

«Per quanto riguarda la strage di Uscita, io rispetto le inchieste giornalistiche, anche quelle di Purgatori che ha fondato la sua carriera su questo, ma alcune sono basate sul nulla. Il regno dei fatti dice un’altra cosa. C’è una sentenza che conferma che è stata una bomba a causare la strage. Su questa vicenda anche Amato dice una serie di cose sbagliate, sia contro l’Aeronautica italiana che sul conto di Craxi. E fa affermazioni in contrasto con le sentenze giudiziarie».

«Io ho letto alcuni documenti che erano secretati, oggi in parte resi pubblici, e i rapporti provenienti dal Libano fanno capire come la pista palestinese sia tra le più fondate e, a mio avviso, la più evidente. I rapporti di Giovannone, pubblicati anche su La Stampa, sono chiari. Perciò ignorare questa realtà significa tradire la verità».

Sorgente: Gasparri su Ustica: “La politica non si intrometta, la pista palestinese la più fondata”


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