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Intorno alle 5:45 del martedì 23 maggio, il giudice Malte Grundmann è entrato nell’aula del tribunale dell’Amtsgericht Plön per pronunciare la sentenza nel caso del Prof. Sucharit Bhakdi. Dopo nove ore di deliberazioni, testimonianze e argomentazioni finali, tutti i presenti in tribuna si sono alzati in trepidante attesa dell’esito da leggere davanti al tribunale.

“Non colpevole”, ha dichiarato il giudice.

In un istante, la folla di sostenitori fuori dal tribunale ha applaudito e festeggiato. All’interno dell’aula, la famiglia e gli amici del Prof. Bhakdi si sono abbracciati con sollievo, mentre la stampa ha preso frettolosamente appunti e il consulente legale è rimasto attento. Tutta l’attenzione era sul Prof. Sucharit Bhakdi.

Un processo legale lungo quasi due anni era giunto al termine, o almeno così si pensava.

Il caso storico risale al 1° maggio 2022, quando il pubblico ministero di Kiel e il commissario per la lotta all’antisemitismo dello stato dello Schleswig-Holstein, Silke Füssinger, hanno emesso un atto d’accusa contro il Prof. Bhakdi, accusandolo di due capi d’accusa.

Le due accuse si riferiscono a dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Prof. Bhakdi, in cui ha paragonato il programma di vaccnazione C.VID-19 alla Germania degli anni ’40. Fin dall’inizio, il Prof. Bhakdi si è opposto a questo programma di vaccnazione. In una lettera aperta all’Agenzia europea per i medicinali (EMA), firmata da oltre 100 altri medici e scienziati, ha chiesto all’Agenzia di revocare la sua approvazione dei vaccni a base genetica, avvertendo costantemente il pubblico dei loro pericoli. La sua previsione che i vaccni avrebbero indotto infiammazioni di tipo autoimmune e danni vascolari in tutto il corpo, portando a gravi lesioni e morte, è stata confermata dal lavoro di patologi come il Prof. Arne Burkhardt e il Dr. Michael Mörz.

Mentre il consiglio del Prof. Bhakdi era stato richiesto in passato da funzionari governativi di alto rango, le sue critiche ai vaccini C.VID-19 si sono rivelate impopolari presso le autorità e i media mainstream. Le due accuse mosse contro di lui dovrebbero essere intese in questo contesto, poiché derivano da dichiarazioni rese in due diverse occasioni.

La prima accusa di “istigazione” riguarda dichiarazioni rilasciate durante un’intervista intitolata “Die Impfung! Die Hölle auf Erden! Professor Bhakdi” (“Vaccnazione! Inferno sulla Terra! Prof. Bhakdi”), che è stata filmata in una data sconosciuta nell’aprile 2021 e rilasciata in estratti il mese successivo, per poi essere pubblicata integralmente all’inizio di luglio 2021. Durante l’intervista, il Prof. Bhakdi ha parlato del pericolo dei vaccni COVID-19 e ha fatto un paragone con la situazione in Israele.

La seconda accusa di “banalizzazione dell’Olocausto” si riferisce alle dichiarazioni rese durante un discorso a un evento della campagna a Kiel, in Germania, il 24 settembre 2021. Durante il discorso, il Prof. Bhakdi ha affermato che l’approvazione formale dei vaccni sarebbe stato il primo traguardo dell’agenda e che l’obiettivo finale fosse la creazione di una nuova realtà che avrebbe portato al “secondo olocausto” e all’abolizione dell’umanità nella sua attuale manifestazione.

Durante il discorso, si è potuto sentire il Prof. Bhakdi dire quanto segue:

“È chiaro a tutti che con l’approvazione formale dei vaccni è stato raggiunto il primo traguardo dell’agenda ed è iniziata la corsa per raggiungere l’obiettivo finale. Questo obiettivo finale è la creazione della nuova realtà e coinvolge nientemeno che il secondo olocausto. L’abolizione dell’umanità nella sua attuale manifestazione”.

Secondo l’accusa, in caso di colpevolezza, la pena massima sarebbe stata di due anni di reclusione e/o di multa.

Inizialmente, l’udienza era stata fissata per il 24 marzo 2023, ma a causa di un errore del tribunale è stata rinviata al martedì 23 maggio 2023, alle ore 9:00, presso l’Amtsgericht Plön (tribunale locale).

Supporto pubblico

Poco prima dell’inizio dell’udienza, intorno alle 8:45 di martedì 23 maggio, il prof. Bhakdi e sua moglie, la dott.ssa Karina Reiss, sono arrivati ​​al tribunale locale di Plön a Plön, in Germania. La coppia è stata accolta con un’ondata di sostegno da cittadini preoccupati che avevano viaggiato da tutto il paese per partecipare all’udienza di un giorno.

Il Prof. Bhakdi accolto da una folla di sostenitori al suo arrivo in tribunale
Il Prof. Bhakdi accolto da una folla di sostenitori mentre arriva in tribunale

I sostenitori fuori dal tribunale tenevano cartelli con scritte come “I stand with Sucharit” e “Sucharit, Unser Freund, unser Glück, Wir stehen an Deiner Seite”, che in italiano significa “Sucharit, il nostro amico, la nostra fortuna, siamo al tuo fianco”. Molti presenti hanno affermato che il Prof. Bhakdi avesse fatto “un sacrificio” e che, condividendo le sue conoscenze scientifiche con il pubblico: “Ci ha salvato la vita”. Diversi sostenitori hanno citato il libro del Prof. Bhakdi scritto in collaborazione con sua moglie, la Dr. Reiss, intitolato “Corona: False Alarm?”.

Azioni legali

L’udienza è iniziata alle 9 del mattino e quella mattina la folla ha fatto la fila davanti alla porta del tribunale per ore. La galleria ha ospitato circa 40 persone, tra cui la stampa. Diversi ufficiali giudiziari hanno sorvegliato l’aula per tutto il giorno a causa dell’alto profilo e della natura politicamente carica del caso.

Il giudice Malte Grundmann ha aperto l’udienza annunciando che, sulla base delle prove attuali, non riteneva che l’imputato, Prof. Sucharit Bhakdi, avesse commesso un reato. Tuttavia, il giudice Grundmann ha chiarito che la sua valutazione potrebbe cambiare durante l’udienza.

L'aula di tribunale
Prof. Bhakdi, il suo difensore, il giudice Malte Grundmann e la stampa in aula

Il team di difesa che rappresentava il Prof. Bhakdi era composto dagli avvocati Martin Schwab, Tobias Weissenborn e Sven Lausen. L’avvocato principale Martin Schwab ha iniziato la sua dichiarazione di apertura con la biografia del Prof. Bhakdi, evidenziando i contributi dell’imputato nei campi della scienza e della medicina. La difesa ha quindi affrontato le irregolarità legali nel processo e ha argomentato diversi motivi per cui il tribunale avrebbe dovuto archiviare il caso, tra cui:

1) L’accusa non aveva il video completo dell’intervista “Vaccnazione! Inferno sulla Terra! Prof. Bhakdi” al momento in cui ha emesso l’atto d’accusa il 1° maggio 2022.

2) L’accusa non ha fatto uno sforzo tempestivo per ottenere e rivedere il video integrale dell’intervista “Vaccnazione! Inferno sulla Terra! Prof. Bhakdi”.

3) L’accusa aveva incluso informazioni sensibili come l’indirizzo del Prof. Bhakdi, che potevano metterlo a rischio.

Vale la pena notare che il pubblico ministero ha emesso l’atto d’accusa, ha chiesto l’accesso a tutte le riprese video e ha dichiarato chiusa l’indagine in sole 24 ore, il 1° maggio 2022, che è un giorno festivo in Germania.

Sorgente: Processo al Prof. Sucharit Bhakdi: chi sta cercando di mettere a tacere la principale voce scientifica che ci mette in guardia sulla tecnologia m R N A? – eVenti Avversi